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La libertà comincia dall'ironia
 
 
 
 
           
       

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C'è chi sente la pioggia... e c'è chi si bagna...

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Pensieri sparsi...

Preferisco l'umorismo alla politica,mi pare piu' giusto ridicolizzare cose serie che spacciare per serie cose ridicole. (G. Monduzzi)

Le cose serie vanno affrontate con leggerezza. Quelle di poco conto con serietà. ("Hagakure", il codice segreto del samurai)

Io parto per strappare una stella al cielo e poi,per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore. (Kipling)

Omnem crede diem tibi diluxisse supremum (Fa' conto che ogni giorno sia stato l'ultimo a splendere per te )

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse. (Snoopy)

Satira: E' l'umorismo quando perde la pazienza. (G. Mosca)

Umorismo: e' il sorriso dell'intelligenza. (E. Ionesco)

L'umorismo e' un modo di scrostare i grandi sentimenti della loro idiozia.(R.Queneau)

E' difficile far ridere al giorno d'oggi. E' molto più facile far piangere, basta una cipolla. (C.Marchi)

Chi sa ridere è padrone del mondo (G. Leopardi)

La fantasia è più importante della conoscenza. (A. Einstain)

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27 marzo 2007

Unione. Odissea nello Strazio. Tredicesima puntata.

Governare. Ultima frontiera. Le avventure dell'astronave Unione durante la sua missione quinquennale diretta alla conquista e al mantenimento del consenso Elettorale fino ad arrivare la, oltre i confini conosciuti del ridicolo.

 

Dal Diario del Capitano James Tentenna. Data astrale maggio 2007.2 virgola 5. Il computer Centrale continua a remarmi contro, mi chiedo se non sia la Quinta Colonna degli Andoriani Azzurri. Siamo in piena crisi, i motori  a curvatura hanno ceduto abbiamo macerie ovunque. Lo scafo è stato di nuovo danneggiato da una gigantesca lotta di potere scoppiata a bordo. Dalemek in preda ad attacco acuto di spocchia  è riuscito a fare strike con tutti gli alleati facendomi fare la figura del fesso. Fassispok fa l’ottimista e organizza congressi. Mi hanno mandato due volte a chiedere la fiducia per il solo gusto di negarmela.

Qui si  naviga a vista. Si scarroccia di qua e di là in balia delle devastanti correnti magnetiche di partito. Si avverte un certo scoramento nel Corpo elettorale che ha inviato comunicato ufficiale al Capitano. Tanto per cambiare il parafulmine sono sempre moi. “Siete dei deficienti rissosi e pure dannosi”.  E che ci vengano loro a comandare questo catorcio politico spaziale. Unione. Scoppiano continue risse in sala macchine, i senatori ci hanno abbandonato. 

Nessuno alimenta i motori a curvatura e stiamo perdendo continuamente consensi. Sono esausto. Tutti che pretendono e io che devo accontentare tutti. La Sinistra Radicale  ha scatenato una tempesta biomagnetica  in sala macchine. Grillinix dice che devo approvare i Dico. Sapessi cosa sono!! Li ho teletrasportati tutti dall’altra parte dell’universo ma me li hanno mandati indietro come indesiderati. A voler essere ottimisti si  potrebbe definire il tutto un disastro. Il computer di bordo ha fatto sapere di essersi preso una vacanza. Qui oltre a passare il tempo a scannarsi non si sa come trovano anche quello per procurarmi altri problemi supplementari. Dipietrik impreca e continua ad inserire la rotta per la Svizzera.  Perché mai ha questa fissa poi non lo so. Mi ritiro nei  miei alloggi. Domani è un altro giorno. Dicono che al peggio non c’è mai fine!!

 




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15 marzo 2007

Dal vizzietto al Gay Pride

In questi giorni si parla molto di gay. Agli italiani la questione appassiona poco nonostante psicologi in cerca di gloria si affannino produrre editoriali che ben pochi leggono,  e ancor meno sono quelli che li capiscono e vi si appassionano.

Io vorrei parlare di un vecchio film degli anni ’70, gli anni della Dc trionfante. Il film in questione era Il Vizzietto, interpretato in modo superbo da un grande Tognazzi. Un film che oggi sarebbe definito politicamente scorretto.Tognazzi dava una caratterizzazione del gay sui generis. Si rideva senza che nessuno si scandalizzasse. Oggi farebbe partire un'interrogazione urgente di Grillini, con conseguente,crisi  isterica. Farebbe uscire, finalmente, Luxuria dal lop dei bagni, sarebbe organizzato un gay pride urgente e un corteo di protesta della Sinistra. I gay si sentirebbero offesi, insomma il Circo Barnun mediatico al gran competo.

Allora non successe niente, si rideva, forse gli spettatori erano semplicemente più intelligenti maturi e i politici più seri, si interessavano meno alle sciocchezze e più alle cose serie. Come si dice si stava meglio quando si stava peggio, i treni arrivano in orario e l’Italia era un paese più serio.

 




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26 febbraio 2007

Tutti gli uomini del Deficiente

 

Personaggi principali  Romano, un uomo sconfitto che non si arrende neanche davanti all’evidenza.

Guida un manipolo eterogeneo  di volenterosi incompetenti

Vicepresidenti del Consiglio  perché due è meglio di uno
Massimo D'Alema.
Francesco Rutelli.
Vannino Chiti, Luigi Nicolais, Linda Lanzillotta, Emma Bonino,
Giulio Santagata, Barbara Pollastrini, Giovanna Melandri e Rosy Indi

Ministro degli Esteri D’alema

Ministro degli interni Amato
Ministro dell’Economia Padoa-Scioppa come rovinarsi un’onorata carriera in tre mesi
Ministro de beni culturali Rutelli

Ministro dell’economia Padoa-Schioppa 

Ministro della Giustizia Mastella

Ministro dello Sviluppo Bersani
Ministro delle infrastrutture Di Pietro che c’azzecca?
Ministro della difesa Parisi
Ministro delle politiche agricole De Castro nessuna iniziativa di rilievo
Ministro del  Lavoro Damiano:poche idee ma confuse
Ministro dell’istruzione: Fioroni sua la brillante pensata di promuovere per ridurre le spese.  Un genio incompreso

Ministro della Ricerca e Università Mussi 

Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio                                                                                                       

Guest star Follini, piu che un politico una stampella

 




 

 

 

 




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17 febbraio 2007

Tornelli

Comunicato Stampa

Il Governo  Prodi per risparmiare sul servizio d’ordine della manifestazione di Vicenza ha deciso di utilizzare i tornelli, terminata l’emergenza calcio, per far passare i manifestanti. Nonostante le riserve della Sinistra Radicale è stato raggiunto un soddisfacente accordo. Presidente Prodi si è detto soddisfatto della mediazione adottata.




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18 dicembre 2006

CapiRAI di tutto di più

Romano Prodi confida nel futuro e ci assicura che presto capiremo e condividevanotutto. Intanto che aspettiamo che venga quel dì la Sinistra innesca una polemica natalizia per distrarre l’attenzione. Infatti i più interessati a sbloccarlo sono quelli che l’hanno e in qualche modo gli stanno inoltrando un messaggio  fatto di crescente lontananza e disagio.
Una famosa gag televisiva di qualche anno fa paragona Prodi a un semaforo, lì fermo in mezzo al traffico. Oggi il Presidente del Consiglio sembra un disco rotto che ripete la stessa frase all'infinito cercando di convincere prima di tutto se stesso. Per distrarre l'attenzione da cotanta confusione mentale quattro
esponenti del centrosinistra (Riccardo Villari della Margherita, Loredana De Petris dei Verdi, Giuseppe Di Lello di Rifondazione Comunista, Franco Ceccuzzi dei Ds) in una nota diffusa ai media  hanno apertamente chiesto che la TV di Stato di oscurare qualsiasi promozione della pellicola del film natalizio di Boldi “Olè”. Certamente che reciti  (??!!?) la Estrada sarebbe di per se un’ottima ragione per scongiurarne la pubblicità.

Neanche la difesa della Ferilli, già icona della sinistra, salva il film dall’accusa di volgarità.  La Sabrina nazional-popolare va in difesa del filone dei film natalizi anche per interesse personale.  È infatti tra i protagonisti del film di De Sica che fa concorrenza al rivale Boldi.

Alla base della richiesta dei quattro parlamentari ci sarebbe la trama del film. In “Olé” i protagonisti maschili Boldi e Salemme interpretano due imbranati professori di liceo alle prese con la conquista di una collega americana . Durante una gita in Spagna scoppia la rivalità tra i due, a colpi di esilaranti battute.
Ai firmatari della richiesta pare non sia andato giù che i professori siano stati dipinti nel film come degli stupidi in balia di giovani e belle donne. Il tutto viene definito offensivo nei confronti della categoria degli insegnanti, degli studenti stessi, e comunque non formativo. Da qui la richiesta di non-promozione del film in orari di punta. La capacità della nostra vulcanica Sinistra di inventarsi sempre nuove polemiche è straordinaria. Polemica fatta da una rete che distribuisce pacchi e dove l’unica oasi felice è Piero Angela e perdipiù in orari antelucani.

 

 




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28 novembre 2006

Tra Vaticano e Santa Sofia

Costantinopoli, Bisanzio Istanbul. L’antica capitale dei regni, sopravissuta a invasioni e conquiste ora aspetta la visita di un Papa Contestato. Santa Sofia, la cattedrale scelta non casule dai Lupi Grigi, l’organizzazione di Alì Agca, è stata come sede di contestazione. Fu moschea e cattedrale cattolica. Ricca di  mosaici bizantini, sfregiati dalla furia iconoclasta. Vi si trova la famosa colonna che suda, dove porta bene infilare in dito.

Santa Sofia e di fronte la Moschea Blu, che svetta coi suoi sei minareti. Costruita da Solimano, è l’unica oltre alla Mecca ad avere sei minareti. Un tempo ricca di tappeti, dove ognuno aveva una storia ora sostituiti da un anonima moquette rossa.

Il Papa andrà in Anatalia, culla delle civiltà. La valle di Goreme, patrimonio dell’umanità, dove ci sono 365 chiese, una per ogni giorno dell’anno, collegate da cunicoli, anch’esse sfregiate dalla furia iconoclasta. Oltre i Caravanserragli dove facevano tappa le carovane che andavano verso est. La Turchia è terra di contrasti e l’est è molto diverso dalla capitale economica.

Istanbul, una conurbazione di dodici milioni di abitanti, è molto diversa, laica e protesa verso il futuro. Ma la Turchia è soprattutto protesa verso l’est dove le antiche tradizioni sopravvivono. Dove resistono ancora le usanze tribali. Il villaggio con  le sue gerarchie detta ancora legge. L’est curdo resiste con le sue tradizioni. I diritti delle donne non sono ancora rispettati.

La Turchia deve ancora fare molti passi prima di poter conquistare la parità. L’esercito è ancora un asse portante del sistema turco. I turchi sono un popolo giovane e il fondamentalismo fa proseliti. Le donne in chador crescono anche ad Istanbul. Episodi di intolleranza religiosa crescono e la moglie il premier Erdogan porta il velo. Negli uffici pubblici è tornato dopo essere stato bandito per legge. La laicizzazione voluta da Atatutk e difesa dall’esercito sembra un ricordo sbiadito. Questo e una forte identità nazionale e sconsigliano l’ingresso a pieno titolo della Turchia come membro dell’Unione Europea. Un parter commerciale certamente ma  per ora limitiamoci a quello.

 




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20 novembre 2006

Post telegrafico

Il Prodigio ha seri problemi di comunicazione. Gli ultimi studi fonetici denunciano problemi insormontabili. Il fedele Vannino sfoglia pizzini cercando di rendere inteleggibile il discorso. Livia Turco ha promesso l’esenzione dal tiket per tutti quelli che hanno subito traumi uditivi ascoltando Prodi.

Sircana e Fassino sono intercambiabili. Stessa espressione grigia, stessa incapacità di convincere l’elettore. Due cime innevate in balia dei venti contrari.

Rutelli assomiglia sempre meno a Clinton. Rimpiange i bei tempi quando giovin radicale di belle speranze si arrampicava sull’asta di Montecitorio per esporre la bandiera Vaticana. Ora ci si avvolge e fa il teocon d’assalto.

Coerente con se stesso Diliberto prima lancia il sasso e poi ritira la mano.

In Francia trionfa Segolene,vince le primarie da vera leader, non con la farsa  prodiana. Ognuno ha la classe, non solo politica, che merita. Noi abbiamo Rosibindi e Livia Turco..

Pierferdy ha il piede in due scarpe. Prima o poi dovrà decidere da che parte stare.

 




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14 novembre 2006

Uomini sull’orlo di una crisi di nervi

Il paese non lo capisce. Prodi è come una piuma, è talmente leggero che prima di cadere a volte gli è sufficiente un refolo, uno spiffero perché si rialzi.

Il Paese non lo capisce è impazzito.

 

Sircana assomiglia sempre più ad un tormentato Fassino.

Il Tenero Vannino cerca di spiegare l’inspiegabile.

 

Mussi Montalcini alleati di ferro. Lui dovrebbe almeno cambiare scampo. Lei è sempre perfetta anche quando gioca al rialzo.

 

L’Alema abbandona l’equidistanza.


Caruso ha seminato mariuana nelle fioriere di Montecitorio 


Il Senato è inutile? Forse SI




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11 novembre 2006

Relativismo etico

Poper vedeva una società improntata allo spirito etico della politica. Con la fine delle ideologie sembrava anche finire l’ingerenza religiosa sulla storia. Oggi c’è il ritorno allo scontro di civiltà e il riemergere della religione che prevarica la politica. In America il fondamentalismo domina il partito repubblicano. In Europa l’ingerenza vaticana ha imposto Dio nel trattato Europeo. La sharia, il fondamentalismo è diffuso e preoccupante.  Confondiamo le sensibilità religiose con l’offesa religiosa. QUI LINK

La liberà di parola, che diamo per scontata, non lo è più nei fatti. Il multiculturalismo è stato frainteso ed è diventato un limite. La libertà del laico in quanto tale non esiste o è in pericolo. Essendo entità individuale che reclama la libertà di essere altro rispetto le certezze di chi si affida si ai  fondamentalismi. Ricordarsene e rivendicarlo ogni tanto credo sia buon esercizio. Non becero attacco ma alle sensibilità ma chiaro rispetto delle nostre.




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10 novembre 2006

La Classe Operaia è in Paradiso?

 La Classe Operaia si mobilita. Ci sono più rappresentati che iscritti. Molti in Parlamento o sottosegretari. Inneggiano a Ahmadinejad e Kim II Sung. Il  Governo degli ex comunisti ripuliti riconosce Hezbollah e non si oppone al seggio Onu per la Corea Comunista. L’America e Berlusconi i vecchi e nuovi nemici. I no-global gli eredi degli studenti dei collettivi.

La straordinaria operazione nostalgia rimanda alla Locomotiva di Guccini, che inneggiava alla lotta di classe? O al pendolarismo? O a  Mimì Metallurgico e a  Romanzo popolare?  Dopo la nascita dell’ennesimo partito fondato in treno con alcuni compagni  “l’Officina Comunista per il Bene Comune”. Dichiarazione d’intenti mettere in rete tutti i veri Comunisti sopravvissuti in Italia. La domanda è quanti sono? La classe operaia esiste ancora? Oggi sta al passo  coi tempi e utilizza la rete per dare voce agli ultimi sopravvissuti. Pdci e Rifondazione i più generosi a fornire uomini e idee.

Le oramai vintage tute blu, sopravvivono solo nelle vignette di Altan. Protagonisti di quei tempi epici, uno svettante Fassino , ancora comunista, che fendeva i cortei. Tagliava l’aria come un freccia proletaria. Bertinotti giovane di belle speranze non frequentava i salotti e non conosceva l’uso delle posate da pesce. Non vestiva all’inglese. Tempi in cui Don Camillo e Peppone contrapponevano un’Italia genuina. O di qua o di là.

Il Bertinotti sindacalista fu colto impreparato. Nei Centri Sociali e nelle Case del Popolo si favoleggiava di lotte clandestine. Di ciclostili erano costruiti con pezzi rubati e forgiati dalla manualità operaia. L’inchiostro era spremitura di bic del capo. La Vespa era la lussuosa scelta della nomenclatura. Fu allora che furono inventati i graffiti di lotta. Alle feste dell’Unità il pentolame era fatto riciclando cofani di auto di dirigente, gli unici che se la potevano permettere. Oggi comprano la Panda.  Oggi la sinistra è lussuosamente nutrita da Vissani a 300 euro a botta. Legge Scalfari e la Vespa  la usa Moretti nei sui film. Il Pci era un bel monolite dove le uniche correnti permesse erano quelle d’aria. Il partito era al 36% e Fassino era comunista D’Alema era un buon lanciatore e i centri sociali si chiamavano case del popolo.

 

 

 

 




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