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C'è chi sente la pioggia... e c'è chi si bagna...

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Pensieri sparsi...

Preferisco l'umorismo alla politica,mi pare piu' giusto ridicolizzare cose serie che spacciare per serie cose ridicole. (G. Monduzzi)

Le cose serie vanno affrontate con leggerezza. Quelle di poco conto con serietà. ("Hagakure", il codice segreto del samurai)

Io parto per strappare una stella al cielo e poi,per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore. (Kipling)

Omnem crede diem tibi diluxisse supremum (Fa' conto che ogni giorno sia stato l'ultimo a splendere per te )

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse. (Snoopy)

Satira: E' l'umorismo quando perde la pazienza. (G. Mosca)

Umorismo: e' il sorriso dell'intelligenza. (E. Ionesco)

L'umorismo e' un modo di scrostare i grandi sentimenti della loro idiozia.(R.Queneau)

E' difficile far ridere al giorno d'oggi. E' molto più facile far piangere, basta una cipolla. (C.Marchi)

Chi sa ridere è padrone del mondo (G. Leopardi)

La fantasia è più importante della conoscenza. (A. Einstain)

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12 dicembre 2006

Previsioni Zodiacali e Entomoroscopo Politico...5

Continuano le Previsioni Zodiacali abbinate all’Entomoroscopo con le previsioni sul Governo del Giusto che deve affrontare l’iceberg dei Fanceschi tiratori del Senato. Dopo il solito giro di consultazioni, oggi facciamo l’oroscopo ad alcuni Senatori a vita, ai quali il Governo è attaccato come una cozza. Questione di sopravvivenza.

Oscar Luigi Noncistò 9 settembre, abbinato alla Lucciola come l‘insetto illumina buia notte del Governo con tenace fedeltà. Appartiene al segno della Vergine, ma la verginità politica non è il suo segno distintivo. Giove gira al largo. Venere pure visto le idiosincrasie moralistiche del personaggio.

Cossiga Francesco 26 luglio, abbinato al Grillo, parla alla Luna che poco lo ascolta. Apparitine  segno del Leone, ruggisce e graffia. Le sue zampate sono temute e imprevedibili. La Luna consiglia prudenza.

Levi Montalcini 22 aprile, abbinata alla mosca, è unica dama del pronto soccorso senatoriale, ronza scientificamente. Appartiene al segno del Toro col quale non condivide l’aspetto minaccioso. Venere passa in aspetto favorevole e sommandosi ad Urano viene a movimentare un pochino un cielo altrimenti un po’ piattino.

Andreotti Giulio 14 gennaio, abbinato alla Zanzara, con la quale condivide il gusto delle salaci punzecchiature. Il Divo Giulio è un Capricorno carica con classe. Personaggio inossidabile transita in tutti i cieli con la classe del politico di razza quale è.

Luigi Pallaro 27 giugno, abbinato alla Coccinella. Non è senatore a vita ma da lui dipende la vita del Governo, l’uomo più corteggiato del Senato. Appartiene al segno del Cancro. Circondato da anelli come Saturno, che raccomanda prudenza. La Luna. Come le stelle, stà a guardare.

Continuiamo con alcuni baldi esponenti che hanno fatto della finanziaria la loro ragion d’essere.

Bersani. Settembre abbinato alla Lucciola con la quale non condivide il potere  illuminante. Appartiene al segno della Vergine con la quale non  condivide la verginità Si è inimicato tutte le categorie tranne idraulici e ristoranti giapponesi. Il caso sollevato dal collega Luxuria ha dato incremento al mercato idraulico. Altro settore in incremento è quello dei Sushi Bar. Molto richiesti, in vista del Natale, il panettone mandorlato al polonio.

Prodi Romano 9 agosto. Abbinato alla Cicala con la quale condivide la tendenza allo sperpero. Appartiene al segno del Leone. Ruggisce ma non morde.  Venere gira al largo. Sconsigliati i viaggi all’estero causa sproloqui persistenti.


Ps. Causa costola incrinata produco poco.

 

 

 

 




permalink | inviato da il 12/12/2006 alle 20:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

1 dicembre 2006

Il Paese è impazzito?

Non termina la polemica sui senatori a vita, il cui voto è spesso decisivo per la tenuta della maggioranza al Senato. Secondo l’opposizione i Senatori a vita non dovrebbero votare per raggiunti limiti d’età. Secondo il Governo,  gli ex presidenti della repubblica  hanno tutto il diritto di votare in quanto indispensabili alla maggioranza. De Gregorio continua a votare a corrente alternata.

Il Papa ha chiesto con insistenza di incontrare il ministro Turco.

Il tempo stringe", dichiara alla Camera il Tenero Vannino. Serve un’accelerazione dei lavori parlamentari.  La Finanziaria deve chiudere il suo iter entro la settimana per poter passare al Senato con la Montalcini viva. Subito accesa la polemica sulla nuova tassa sui Suv. L'opposizione attacca a colpi di emendamenti ma il governo regge l'urto accogliendoli a piè fermo. Con una metafora Prodi definisce il Paese "Impazzito".

Prosegue la polemica sui Suv, fa discutere l'idea di riunire tutti in un'unica tassa con aliquote variabili. Il tenero Vannino tenta invano di spiegare che un’accelerazione è necessaria  per garantire la Montalcini viva.  L'opposizione si dissocia  ma non riesce ad essere dura con il governo quanto la sinistra radicale.  In un'intervista dall’estero Prodi dice che il Paese è "Impazzito".

Tutto procede per il meglio alla Camera. Tassa sui Suv, viene tolta poi rimessa poi ritolta. Il tenero Vannino tenta invano di spiegare che sono soltanto divergenze d’opinione della maggioranza. La tassa rientra per premettere alla Montalcini di arrivare viva alla discussione in Senato. Per Prodi il Paese è "Impazzito".

La tassa sui Suv è vicina al traguardo. Bertinotti espelle i deputati che avanzano dubbi sull'esistenza della Finanziaria. Il tenero Vannino tenta di spiegare l’inspiegabile. Rutelli chiede la revisione della breccia di Porta Pia. Chi doveva chiuderla? Le spese di muratura furono saldate, ai tempi, da casa Savoia. Rutelli pone la questione del rimborso e va in America, Prodi ironizza: "Il paese è impazzito"

Il Parlamento applica le 35 ore per fermare la sinistra radicale. Ma alcuni riescono a colpire la manovra a colpi di emendamenti. Il tenero Vannino parla all’aula vuota. Definiti gli scaglioni dei Suv. L’opposizione si conta e scopre che ogni volta ce n'è uno in meno.  I senatori a vita sono tenuti in coma vegetativo per non stressarli inutilmente. Secondo Prodi il paese "E’ decisamente impazzito".

Con un colpo di mano la maggioranza approva duecento articoli, fermi alla Camera dal 1972. Il Tenero Vannino spiega che sono la tassa sul carciofo. L'Irpef intanto nasce, cresce e muore senza colpo ferire. La maggioranza si oppone a se stessa. Bertinotti si oppone a se stesso. La confusione è totale. Rifondazione contesta l'impianto della legge e non nasconde il rimpianto di essere al governo. Prodi dall’estero continua  sostenere che “Il paese è impazzito”. Sosta per il campionato. Totti e Gattuso continuano ma girare in Ferrari.

A Quelli che il Calcio è ospite il tenero Vannino che guarda il culo della Ventura. Prodi dichiara che “Il paese è impazzito il tenero Vannino un guardone”.




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22 novembre 2006

Cronache Marziane Autunnali 2

Torna il Marziano. Grandi cambiamenti non ce ne sono. Silvio si ritira o non si ritira?

Veronica for president.

Il Governo è sempre più confuso. Il Tenero Vannino sostiene che il Programma non è il Vangelo. Rifondazione, Verdi e Pdci lo ritengono invece vincolante. Non si può prescindere dal Programma e tutto ciò che non è scritto non rientra. Hanno etichettato i ricci di mare e l’altezza della collina ma non c’è cenno alla riforma delle pensioni.

Il Ministro Ferrero spiega che il liberismo di Margherita e Ds ha fallito ovunque.

Valentino Parlato ricorre al suo macellaio per spiegare la linea del governo. “Vai a dormire convinto che la manovra sia in un modo ti svegli la mattina che è cambiato tutto”.

Rutelli ha definito le tappe del partito democratico. Tutto è rinviato al 2220. la federazione ulivista  va in congelatore. Il tesseramento continua. Insieme alla tessera della Margerita verrà data la tessera punti della Esso con 1000 bollini omaggio.

I Ds continuano a fare esperimenti sotterranei. Il precongesso del correntone ha determinato scosse telluriche avvertite al Senato.

Rita levi Montalcini ha dichiarato che lo scudetto all’Inter sarebbe doveroso e scientificamente significativo.

Er Piotta stato nominato rappresentante per l’Italia dell’ Interanatonal Found for Agricoltural Developepment. Quando si dice braccia rubate all’agricoltura.

Le nostre orecchie sono sempre pronte all'ascolto e al bocca al dialogo. Abbiamo riflettuto sulla lettera inviata dal presidente iraniano e ci auguriamo che sia l'inizio di azioni concrete". Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, nella conferenza stampa in Egitto sproloquia come sempre all’estero.

Unifil comincia a mostrare la corda. Come pronosticò Chirac si stanno preparando per il passaggio di consegne all’Italia. D’Alema se ne frega. Prodi anche.

  




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15 novembre 2006

Diritto di Satira

Il primo aprile uscì una dichiarazione  di voto che molti attribuirono ad Oriana Fallaci.

Una bufala ben riuscita. Ci cascarono in tanti, a cominciare dalla stessa Oriana che inviò smentita attraverso il Corriere della Sera.  La Lettera originale la trovate QUI.  http://www.ilgiulivo.com/blog/?p=524
Lettera
che fu creduta autentica per la capacità di imitare uno stile ritenuto inimitabile. Lettera non firmata per non incorrere nel reato di plagio. Dopo il Corriere anche il Giorno ci dedicò un articolo. Repubblica, prestigioso foglio del Fondatore, riprese la notizia dopo due giorni sul suo sito online dove rimase sino a che un’anima pietosa, noi, non mandò la smentita. Lorenzetto sul Giornale scrisse un bell’editoriale sui boccaloni che non verificano le notizie.

Ecco la mia mail e la risposta. Buongiorno, sono la Zanzara autrice, con l'amico Giulivo, della bufala-dichiarazione di voto attribuita alla Fallaci.

Lusingatissima che il nostro riuscito scherzo abbia avuto l'onore di un suo intervento. Lei scrive che Oriana non ha bisogno di sciacquare i panni in Arno e noi indubbiamente si, forse sciacquare il correttore di word sarebbe più appropriato. Sullo "sta" accentato faccio pubblica ammenda, è purtroppo un errore che mi trascino dai lontani tempi della scuola...Il resto errori di battitura che capitano anche ai migliori falsari. La grande soddisfazione, il valore aggiunto di questa nostra riuscita alzata di geniofu che la Repubblica del Fondatore che abbia abboccato ingoiando pure l'amo, due giorni dopo che la smentita era stata pubblicata sul Corriere con tanto di foto dell'Oriana indignata .Rinnovandole i ringraziamenti per la citazione porgono. Cordiali saluti Zanzara e Giulivo.

Ohilà, pungente Zanzara. Ma quante ne combina, lei? Parla la mia lingua, dice «buongiorno» (suppongo tuttavia che preferisca la buonasera), svolazza da un sito Internet all’altro, succhia (e sputa subito, giustamente) il sangue ai miei colleghi, ridicolizza sant’Oriana trasformandola in una santoriana qualsiasi, soprattutto si ostina a scrivere sì senza l’accento («noi indubbiamente si»), confidando in un aiuto che il correttore di Word non potrà mai darle, non distinguendo esso fra avverbi e pronomi.

Ancora complimenti e mi saluti Giulivo. Alla prossima.

Cordialmente

Stefano Lorenzetto

La Satira è viva e lotta con noi.La lettera molti non l’hanno letta. Fu attribuita ad altri. A Sinistra non fu apprezzata perché l’idea non l’avevano avuta loro. A destra si sa che la satira ha poco spazio. Io continuo a crederci.

Per oggi è tutto.

 

 




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8 novembre 2006

Il Compagno Figlio della Luce

Tra Gandhi e Berliguer. Sinistra si celebra. Appellativo  sobrio per il Caro Leader, nessun culto della personalità. Ne Abramo ne Cristo ne Gandhi. Narrare Oliviero Figlio della Luce. Appellativo che ha mutuato da un altro campione della pregiata stirpe dei campioni del Comunismo reale. Il Leonardo Coreano. Che gioca con il nucleare. Rinascita lo celebra attreveso la penna aulica e pindarica di Rdohounnm Ben Amara.

Censurare la devozione all’amico fraterno. Frasi che appartengono alla cultura araba ma anche comunista. In fondo le ideologie di avvicinano. Il filo rosso della cultura comunista. Agiografico quanto basta sul foglio fondato dal Migliore. Oliviero senz’altro lo è. Omaggio all’amico fraterno che lo aiuta nella carriera universitaria. D’altra parte la generosità è un tratto distintivo a sinistra. A destra meno. Siamo individualisti col complesso di  superiorità.

Il Compagno Diliberia rappresenta l’Oriente, lui deve la anche la scoperta del diritto mussulmano. La sua Phantasia, il sarcasmo. Il ruolo di ministro gli va  stretto,  perché ha i vezzi stilistici di Voltaire, la Moralità di Berlinguer. Il  giardino persiano Hafed, la dialettica di Marx, in nomadismo Deleuze e allora che ci fa in mezzo a litigare sulla finanziaria? Oliviero Il Sung è un grande femminista che sostiene che la donna è la parte femminile di Dio. Nel suo sangue la grande pastoralità della tribù di città. La lunga marcia è iniziata e le masse festanti saranno guidate fuori dalla schiavitù. Dal grande nomade, Tigri ed Eufrate ne saranno i silenziosi testimoni. Comunista su Marte certamente No. Vauro, non lo ritirae su un affresco di 20 metri mentre indica alle masse il sol dell’avvenire. Sempre pronto a sorgere. Felice dell’omaggio doveroso, ma ci vuole un poeta per narrarne  le gesta. C’è’ già pronto l’omaggio sulle pagine del foglio dell’amico Grauso.

Quando la sinistra si celebra. La destra ha molto da imparare.




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5 novembre 2006

Salvate il Soldato Saddam..da Pannella

Marco Pannella tra uno sciopero della sete e un Satyagraha per la Legalità ha trovato il tempo per interessarsi del caso umano Saddam Hussein che i giudici vogliono giustiziare. Il Giacinto nazionale ha intrattenuto una fitta corrispondenza con Saddam Hussein per convincerlo della bontà della sua iniziativa. Ecco la trascrizione autentica.

“Spettabile dottor Saddam, permettimi innanzitutto di darti del tu. Come immagino saprai sei stato condannato a morte. Io in tempi non sospetti già mi adoperai per il tuo esilio. Allora fu impedita, dalla cecità europea di tutta l’oligarchia italiana, la soluzione del tuo esilio. Per un soffio non ce la facemmo. Sono credibile anche e persino presso l’Onu, e noi, ma solo noi, nemici tua, e io rivendico la patente capacità, più di ogni altro, di portare a termine questo obiettivo”.

Caro Giacinto, (ma che razza di nome hai?),  ti ringrazio dell’interessamento. Non so se voglio vivere prigioniero. Diciamo che mi affatica vivere in un Paese che passa in un attimo dal servilismo al linciaggio. Caro Giacinto che mi vuoi salvare a fare? Io non voglio essere ospite nelle galere di in un regime sionista che è un albero rinsecchito che la tempesta islamica farà cadere. Mi sono state fatte numerose offerte, ma non conoscono Saddam Hussein che desidera morire solo in modo onorevole.

Caro Saddam ti rispetto, ti capisco..ma non posso dire che ti condivido..La politica..comporta la possibilità di creare del nuovo tra intransigenti e non opportunisti.. Rappresentiamo una possibilità di alternativa non solo di alternanza..siamo d’accordo con l’alternanza?

Caro Giacinto mi pregio di risponderti con pacato stupore. Permettimi di soddisfare una curiosità personale. Come diceva il mio pregiato ministro, quel traditore venduto agli infedeli di Tarek che è venuto anche in Italia a far passerella “Ma che stai a dì?”.

Caro Saddam il tuo quesito è lineare ma non tiene conto delle convergenze parallele dei Ghandiani di cui mi pregio appartenere. Domande  che si innescano su  una visione politica euclidea che non esclude ma si origina dagli assi cartesiani senza dimenticare le geometrie variabili che danno senso e spessore al pensiero filosofico di Aristotele in contrapposizione non netta ma significativa con quello di Platone. Ciò può essere il motivo della tua ostilità all’ergastolo. Ultimo ma non meno importante disgiunguiamo il significato dal significante.

Caro Giacinto Non conosco ne Aristotele ne Platone,  sono per caso amici dell’amico Osama?

Caro Saddam scusami ma non ce l’ho fatta, con i casini nei quali sono stato impegnato, diciamo totalmente, a scriverti prima. Tu conosci quanto mi siano propri ispirazioni, obiettivi e le urgenze che proponi. E anche tanta presa di coscienza, di dibattito e di consenso stia suscitando nel mondo il tuo caso. Dobbiamo  far tesoro della spazzatura che sommerge e inquina il mondo. Non credo però che Platone avrebbe sposato la linea della promozione e della tutela dei produttori indipendenti di terrorismo cui tu ti pregi di appartenere.

Caro Giacinto non so perché mi sono infilato in questo inutile epistolario con te. Dopotutto, sono solo un dittatore mediorientale e dunque perchè mi impiccio delle tue visioni lisergiche? Puoi parlare come mangi?

Caro Saddam mi spiace ma io digiuno quasi sempre e questo a volte inficia la mia capacità oratoria. Pensa che grazie a te si può sperare ora di affrontare, per tentare di tappare le falle aperte da decenni di politiche energetiche sciagurate, dove il petrolio è stata la benzina della corruzione dei partiti e degli Stati, della creazione e del mantenimento di dittature sanguinarie come la tua.  E lo vogliamo finalmente dire? Ma alla base, all’origine di tutto, dobbiamo chiederci e sapere,  tutto questo per chi è, di chi è? Insomma Quanti siamo? Energia, per chi? Quanti? per 3, 6, 9, e via crescendo, miliardi di persone, di consumatori?

Caro Giacinto scusami se mi sono permesso di interrogarti sul profilo etico e la coerenza professionale della tua iniziativa. Mi rendo conto che non è affar mio o forse si? Mi sento un pò confuso quando ti leggo. Mi è venuto in mente mio cognato,  Ali il Chimico che ha giocato coi gas  per tutta la vita.  Era sempre in prima fila a lanciare e poi a scusarsi per le fughe di gas. Li chiamava incidenti domestici. E chi ero io per non crederci? Un saluto dal tuo Saddam.

Caro Saddam il carattere incostituzionale e spesso illegittimo della detenzione, oggi è assolutamente in contraddizione con le sue ragioni costituzionali e di principi generali del diritto positivo internazionale come ben saprai se hai letto le 345 cartelle, da me personamlmente redatte, che ti ho inviato. Io ho sempre parlato di quadro criminogeno. Comunque non tutti i mali vengono per nuocere, il documento è utile, prezioso, ma mi urge anche altro.

Caro Giacinto non esito a dirti che non capisco una beata mazza di quel che dici. Ti ripeto pacatamente “Ma che stai a dì?” Con poca simpatia ti saluto. Se fossi libero ti farei conoscere personalmente mio cognato Ali.

Caro Saddam la mia linea di difesa vuol tenere conto delle variabili impazzite. Se tu, che non c’hai nulla da fare tutto il santo giorno, invece di innervosirti,  ti pregiasi di leggere quello che ti ho inviato, sapresti che la mia linea di difesa, pur non assolvendo il nazicomunismo islamico di cui sei stato portatore, non ha stabilito che nazisticamente hai operato sterminando con la forza dell’esplosivo  bambini e genitori colpevoli o innocenti, non è questo il punto, e chiedo  a che punto di già non saremmo? Forse possiamo chiedere clemenza invocando la tua abnegazione nel risolvere il problema della sovrappopolazione cui hai cercato, con metodi poco ortodossi e barbari, di porre rimedio?

Caro Giacinto come è possibile che nello stesso ambiente  dove per un trentennio, sono stato come un genio, un eroe e un leader inestimabile, ora mi si voglia appendere come l'ultimo dei lestofanti?

Caro Saddam, la tua autodifesa mi pare debole, manchi di quella dialettica politica che permette la comprensione della visione complessiva tenendo sempre presente Platone che per mezzo del dialogo a due o più interlocutori poté trasmettere il suo pensiero rimanendo spesso nell'ambito della dialettica e della maieutica socratica. Essa ci ha insegnato a guardare oltre il territorio luminoso della razionalità per cogliere i lati più oscuri dell'anima.

Caro Giacinto continuo a sentirmi sempre più confuso e sempre meno convinto di volerti assumere come avvocato difensore..ma chi diavolo è Platone e poi che c’entra Socrate?

Caro Saddam forse gioverebbe alla tua causa e anche alla mia visibilità se tu partecipassi al Satiagraha per salvare te stesso e i tuoi giustizieri…non mi ricordo ma tu che hai fatto esattamente? Sento forte l’esigenza di paragonare l'onnipresenza di Caino che contrastata dal pacifismo di Socrate, dall'amore di Platone e dal paradosso di Cristo. L’assassino di Abele è il simbolo di una malattia che non muore mai, come gli otto senatori che mi hanno scippato quei fetenti dei miei alleati e che ora  non mi vogliono ridare.

Caro Giacinto, mi convinco sempre più che aver iniziato questo inutile epistolario con te mi aumenta la confusione  già notevole che ho in testa. Invito caldamente, non senza una punta polemica, te e i tuoi amichetti Socrate e Platone ad astenervi dall’impicciarvi della mia vita. Declino formalmente la vostra generosa offerta d’aiuto. Se devo scegliere consapevolmente preferisco fare Harakiri. I miei saluti deferenti. Saddam.

 

 

 

 




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2 novembre 2006

Cronache Marziane Autunnali

Novembre, l’autunno incombe, cadono le foglie. Come scrisse Ungaretti, il Governo “Sta come le foglie d’autunno sugli alberi”. Torna il marziano, che idea si farà dell’Italia e dei suoi politici? Apre i giornali e  scopre che la principale attività politica è la scissione con susseguente nascita di nuovi partiti.

I più attivi sono post ex-comunisti. Eminenti scienziati ritengono che le scissioni della sinistra siano più veloci, infinitesimali e precise della scissione dell’atomo. Rifondazione detiene il record anche se il Pdci è in allenamento intensivo indoor. Ferrando si è di nuovo scisso, ora i partiti sono tre. Ma pare che ci sia già disaccordo con se stesso e la ricucitura pare difficile. Le divergenze sono insanabili e oramai sembra certa la rottura. Stime per difetto ipotizzano che al ritmo attuale avremo tra i 30/35 nuovi partiti entro Natale.

Il centro non è da meno. Rotondi, si stacca e fonda un partito che vuol essere la Lega del Sud. Forte dello zero virgola, ottenuto alle ultime elezioni, alcuni aderenti pensano ad un’ulteriore scissione. Cicciobello De Gregorio tutela gli italiani Nel mondo. Il progetto è però più ambizioso, estendere la tutela all’universo. Il marziano invia formale lettera di esclusione.

Follini fonda le Terre di Mezzo, e parte alla ricerca del mitico centro. Secondo Follini sarebbe un immenso spazio invisibile a causa della presenza di destra e sinistra che lo nascondono e opprimono. Follini è sicuro che una volta dissolto il bipolarismo il sol dell’avvenire splenderà sul suo ambizioso progetto. Chiesto il supporto scientifico di Margherita Hack che pare abbia l’abbia individuato in un buco nero collassato nella Galassia Terzista.

Rutelli è impegnatissimo a promuovere la nascita del Partito Democratico. L’esperimento è in corso. Le scissioni sono già nell’aria. Teocon, Neocon e Deocon e Teodem sono pronti ai blocchi. Attivissimi anche i Radicali di Pannella che si scindono dai Socialisti di Boselli. In vista un Congresso chiarificatore. La sede non è ancora decisa.  La Smart di Boselli o la più confortevole cinquecento del fumantino Marco? La trattativa è in corso.

L’unico Partito che non intende per ora scindersi sono i repubblicani della Sbarbati. Anche perché nessuno sa che esiste.

Il marziano torna su Marte. A noi ci tocca star qui. Si attendono ulteriori sviluppi.

 

 




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18 ottobre 2006

Il Codice Primarie

Il tenero Vannino dichiara che gli elenchi delle Primarie li ha solo Prodi. Gli elenchi possono essere usati solo su proposta sua e con l’accordo di tutti i partiti dell’Unione. Dopo il Best Seller “Il Programma” un altro avvincente giallo si candida a diventare successo letterario “Il Codice Primarie”. Dove sono custoditi i misteriosi elenchi? Perché tanto mistero? Clemente Mastella mette in dubbio i numeri delle primarie. Sarà questa la spiegazione dell’occultamento degli elenchi?

Gli otto segretari dei partiti vogliono mettere le mani sugli elenchi per dimostrare il loro peso politico.

L’usciere di Palazzo Chigi viene trovato ucciso. Prima di morire scrive con la mozzarella impastata da Prodi  un misterioso elenco di numeri e nomi. Prodi chiama Borrelli, che coadiuvato da Platinette e il fido Padellaro, è incaricato di risolvere il mistero. Scoprono subito che i numeri sono le telefonate di Prodi a Rovati e Tranchetti-Provera. I nomi restano però un mistero. Prodi nega e in una sofferta dichiarazione a El Pais precisa “Se mentivo o dicevo la verità che importanza aveva?” Come disse l’amico Fidel “Accetto le critiche solo se fatte in buona fede, però non ne ricordo nessuna”.

Borrelli inizia a interrogare la triade della Sinistra radicale e Verdi, ma esclude siano coinvolti perché troppo impegnati a cantare Bella Ciao cercando di menare Pansa. Anche Mastella viene escluso. Pure Di Pietro pare improbabile. Così come i Radicali.

Rimangono la Margherita e i Ds. Rutelli viene escluso perchè troppo impegnato a coordinare e incrociare, con metodi assolutamente naturali, essendo contrario alla fecondazione assistita, le varie anime del partito. I teo-con con i neo-con che trovano la sintesi nei deo-con che ancora non hanno capito che posizione hanno e soprattutto chi sono.

I sospetti si concentrano sui Ds, che vogliono gli elenchi perché ritengono che il lavoro sporco di taroccamento dei numeri fu fatto dai loro militanti. Vengono interrogati i principali esponenti. Fassino, l’ascetico segretario viene subito escluso perché troppo impegnato a mantenere il clima unitario nel partito, impresa fallimentare che non gli concede tregua. I sospetti si accentrano su Veltroni, il molliccio sindaco di Roma che aspira al Posto di Prodi. Viene scagionato  perché riesce a dimostrare che a quell’ora era al cinema.

Gavino Angius non viene preso in considerazione perché considerato insopportabile, inascoltabile ma soprattutto inutile visto che non è mai riuscito a creare una corrente sua. Mussi e Salvi, ex-gemelli perversi vengono esclusi perché troppo impegnati a creare sottocorrenti e scissioni in una gara per dimostrare chi è il più a sinistra del reame.

Intanto viene trovato un misterioso pizzino che parla di un quadro dipinto da Prodi dove sarebbe nascosta la chiave del mistero. Viene trovata solo la cornice e un misterioso elenco di nomi. Platinette suggerisce che i dati raccolti vengano immessi in un computer. Dopo una notte di elaborazioni, dati incrociati Borrelli scopre che i nomi sono quelli dei sottosegretari del Governo. Il misterioso elenco delle Primarie è introvabile perché è stato usato da Prodi per incartare la mozzarella di sua produzione.

La trama può sembrare complicata, ma è molto meno complessa delle contraddizioni dell’accozzaglia di allegre comari del Governo.

 

 

 

 

 

 

 




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16 ottobre 2006

Le parole che non ti ho detto

Caro Presidente Prodi sono un tuo elettore. Non è che mi piaci tanto. Ti ho votato perché così mi ha detto il Partito. Ho lavorato ai seggi delle Primarie e ho anche taroccato un po’ i numeri perché così mi ha detto il Partito. Ho fatto lo scrutatore ai seggi perché così mi ha detto il Partito. Ho preso una settimana di ferie per andare a protestare contro la Tav, che neanche ho capito bene cosa fosse. Il Partito diceva che bisognava far vedere che gli italiani erano contro. Contro Berlusconi che voleva andare contro la volontà popolare.

Quando c’era Berlusconi non arrivavo a fine mese perché così mi diceva il Partito. Ho fatto tutti gli scioperi perché così mi ha detto il Partito. Ho fatto i Girotondi contro il Regime perché così mi ha detto il Partito. Mi sentivo un po’ scemo. Ho visto tutti i film di Moretti, che sono pallosissimi, perché il Partito diceva che è un grande regista.

Ho anche creduto alle tue promesse elettorali perché così mi ha detto il Partito. Avevi detto niente tiket sulla sanità e invece verranno introdotti. Il Partito dice sono necessari. Però  50 euro son tanti, anche se il Partito dice che è giusto. Avevi detto che non avresti toccato le aliquote e invece pare che sia io sia un cetomedio senza saperlo e mi aumenteranno le tasse. Il Partito dice che è giusto tassare i ricchi. Non sapevo di essere ricco.

Avevi detto che volevi contenere la spesa pubblica ma ci saranno 150mila assunzioni solo nella scuola. Il Partito dice che servono. Ma non bisognava portare il rapporto numerico ai livelli europei? Il Partito dice che bisogna premiare chi ci ha fatto vincere le elezioni. Avevi detto che l’imposta di successione la applicavi a diversi milioni di euro. L’hai chiamata tassa sul morto, un po’ macabra come definizione. Adesso son diventati 250mila euro. Se il nonno muore dopo la finanziaria, dovrò pagare dal 2 al 4% del valore della casa che vuol lasciarmi. Il Partito dice che non posso essere egoista e devo condividere la ricchezza.

Avevi promesso niente tagli agli enti locali e invece hai tagliato. Il sindaco dice che dovrà aumentare tutte le tasse comunali, anche l‘Irpef e anche l’Ici. Il Partito dice dobbiamo essere cittadini consapevoli e fidarci del sindaco, che è iscritto al Partito. Avevi detto che i condoni sono immorali. Però un condono c’è ancora. Per regolarizzare i lavoratori in nero. Il Partito dice che è giusto perché per farlo devono mettersi d’accordo con sindacato.  Quindi è un condono giusto.

Avevi detto che la Scuola era importante, prioritaria. Per contenere la spesa scolastica verranno aumentati i promossi. Il Partito dice che è giusto così, serve a diminuire le disuguaglianze. A me sembra che aumenteranno gli asini, ma se lo dice il Partito sarà senz’altro vero.

Avevi promesso 2500 euro ad ogni bambino sino a diciotto anni. Mi son fidato, tra poco mi nascerà un figlio e invece dei 2500 euro promessi avrò lo sconto palestra. Il Partito dice che è la politica del mens sana in corpore sano. Quando ho fatto notare che qui la palestra neanche c’è, il Partito ha detto che è il principio quello che conta.

Il Partito continua a dirmi che tutto va bene, che con la Finanziaria arriverò felice a fine mese. Forse si stava meglio quando il Partito diceva che si stava peggio. Comincio a avere dei dubbi. Tanti dubbi. Così tanti che mi sento un vero coglione e ho stracciato la tessera del Partito. Domani, se mi vogliono, mi tessero a  Forza Italia.




permalink | inviato da il 16/10/2006 alle 9:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (46) | Versione per la stampa

13 ottobre 2006

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Dopo D'alema anche Prodi va in Libano a fare l'equivicinanza. Rilascia dichiarazioni che vanno interpretate e tradotte per dare loro l'autentico significato.

"C'è un'oggettiva stima per quello che abbiamo fatto"- Sono Ancora vivo. Se volete saperne di più compratevi i giornali. Ciao.

"Ho partecipato all'Iftar, la cena che segna la fine del Ramadan".- Quando c'è da sedersi a tavola non mi tiro mai indietro.

All'intervistatore di Al Arabia che chiedeva come mai non ha incontrato nessun leader Hetzbollah ha risposto "Come faccio a riconoscerli? Mi sembrano tutti uguali".- Ho gia l'Italia piena di immigrati che vogliono vendermi Cd tarocchi e fazzoletti di carta. Almeno qui lasciatemi in pace.

"La mia non è una visita di stato. Sono incontri informali".- Son venuto qui perchè tra Telecom e le critiche alla Finanziaria mi stava venendo lo stress.

La visita può rendere problematico il rapporto con Israele? "No, prima di fare qualche passo ritengo necessaria e indispensabile la garanzia per Israele".- Ho da fare cose più importanti. Hanno già l'America che li difende e poi non posso scontentare la Sinistra radicale.

Alla domanda se la visita sia un aiuto a Siniora sul piano interno "Il problema non è aiutare il politico ma la stabilità del paese".- Aiutati che il ciel t'aiuta. Una mano lava l'altra. Son scappato per non rispondere alle domande.

Sulla nave Garibaldi erano piazzati container per garantire la sicurezza della delegazione. Prodi esprime soddisfazione per aver visto il porto in attività.-  Sono ancora vivo. Spero non mi arrivino missili in testa. Colpa mia che ascolto i consigli di Vannino. Se lo sapevo andavo con Giorgio dalla regina. Anche lì si mangia bene.

Alla domanda se ha l'impressione che Siniora sia attaccato da destra e da sinistra risponde "Non succede solo a lui".-L'opposizione mi attacca, gli alleati mi attaccano, i miei ministri mi attaccano. Sono un martire. Ciao.




permalink | inviato da il 13/10/2006 alle 10:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa


 

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