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Pensieri sparsi...

Preferisco l'umorismo alla politica,mi pare piu' giusto ridicolizzare cose serie che spacciare per serie cose ridicole. (G. Monduzzi)

Le cose serie vanno affrontate con leggerezza. Quelle di poco conto con serietà. ("Hagakure", il codice segreto del samurai)

Io parto per strappare una stella al cielo e poi,per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore. (Kipling)

Omnem crede diem tibi diluxisse supremum (Fa' conto che ogni giorno sia stato l'ultimo a splendere per te )

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse. (Snoopy)

Satira: E' l'umorismo quando perde la pazienza. (G. Mosca)

Umorismo: e' il sorriso dell'intelligenza. (E. Ionesco)

L'umorismo e' un modo di scrostare i grandi sentimenti della loro idiozia.(R.Queneau)

E' difficile far ridere al giorno d'oggi. E' molto più facile far piangere, basta una cipolla. (C.Marchi)

Chi sa ridere è padrone del mondo (G. Leopardi)

La fantasia è più importante della conoscenza. (A. Einstain)

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21 settembre 2006

Parole Crociate

Le parole del Papa hanno suscitato grande fermento nel mondo islamico. Fatwe e Jihad son piovute non solo da Al Queda. Il mondo islamico fermenta e promette conquiste. Invece dei cavalli cosacchi arriveranno i cammelli ad abbeverasi a S.Pietro? Potevano il mondo politico e intellettuale non intervenire sulla questione? Come no ma tutti han voluto dire la loro. Prese di posizioni forti per ribadire la non subalternità cattolica nei confronti del mondo islamico.

Francesco Rutelli a nome della Margherita in un sofferto documento ufficiale sottoscritto da tutto il partito ha ribadito con forza la volontà di mantenere la domenica come giorno festivo, niente cedimenti buonisti al venerdì islamico insomma.

Roberto Calderoli a nome della Lega propone il ripristino del Sacro Romano Impero, la castrazione chimica per gli atei e l’obbligo di indossare magliette da lui personalmente disegnate come simbolo di appartenenza cattolica. Promozione della polenta contro il dilagare del cus-cus.

An ha diffuso un duro documento contro il relativismo etico, per una riscoperta dell’autentica tradizione cattolica. Quindi rivalutazione del digiuno il venerdì e delle autentiche tradizioni, pertanto imprescindibilmente giovedì gnocchi e venerdì pesce.

Marcello Pera ribadisce con forza la necessità della ricerca delle radici cristiano-giudaiche e della rivalutazione di Croce del suo “Non possiamo non dirci cristiani”. Non possiamo pena l’arresto con sanzione penale e interdizione dai pubblici uffici.

Sulle posizioni di Pera si sono allineati Fi e Udc, ritrovando quella consonanza di vedute che ultimamente era andata persa.

Giuliano Ferrara ha in preparazione diversi editoriali di fuoco dove afferma di sostenere  da tempo il pericolo di pericolosi cedimenti, e con una certa insistenza segnala la realtà di un drammatico scontro di civiltà tra occidente giudaico-cristiano ed islam. In preparazione editoriali  per dimostrare l’infondatezza dell’esistenza delle 72 vergini millantate. Secondo il direttore del Foglio non possono essere più di 10. Convinta adesione seppur con qualche distinguo  di Gennaro Malgieri.

Il Corriere della Sera ha in preparazione un forum tra Massimo Cacciari, Monsignor Tonini e Maurizio Costanzo.

In America molto richiesti i pareri di predicatori e attivisti armati che indossano t-shirt con la scritta “I love Jesus”. Molto richiesti anche i predicatori televisivi per il forte impatto mediatico.

I Ds, dopo la svolta mistica del segretario mostrano caute aperture alle parole del Papa. La minoranza interna è meno possibilista, in un documento sottoscritto anche da Rifondazione e Pdci propongono un ritorno alle tesi marxiste “La religione è l’oppio dei popoli”

Moamer Gheddafi, il figlio maggiore del leader libico, respinge le “scuse” del Papa dopo le dichiarazioni fatte a Ratisbona. “Se questa persona fosse realmente ragionevole non dovrebbe restare un minuto di più al suo posto, ma dovrebbe convertirsi all’Islam”, ha detto nel corso di una competizione internazionale di memorizzazione del Corano a Tripoli. (Giuro che questa è autentica)

Margherita Hach, in netta controtendenza e insensibile al richiamo papale continua tenacemente a dichiararsi atea.

 

 

 




permalink | inviato da il 21/9/2006 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (32) | Versione per la stampa

27 giugno 2006

I Nodi Gordiani del Prodigioso Romano

Il Referendum è finito. Italiani andate al mare in pace. Ma per il Governo del Giusto la pace tra gli Ulivi, le Querce e la botanica assortita della serra unionista, pare non sia contemplata. I nodi gordiani abbondano e il Prodigio Romano non ha il coraggio, la determinazione e la statura politica di un Alessandro Magno per darci un taglio.

Il Senato è naturalmente il nodo più ostico. Basta perdere un senatore e cambia la maggioranza. La riedizione della vicenda del dipietrista De Gregorio, che votando per se stesso con i senatori del centrodestra è diventato presidente della commissione Difesa, è l’incubo del Prodigio. De Gregorio, coerente con l’Itv che rappresenta, ha già messo in preventivo un fitto calendario di viaggi all'estero. Turismo politico a spese nostre naturalmente.

Il Senato è militarizzato e ci sono sorveglianti e sorvegliati. Ai primi appartiene Franco Danieli che deve marcare stretto l’ondivago Pallaro che già ha votato con la Cdl. Altro nodo non da poco sono i senatori dimissionari causa incarichi istituzionali. E il Prodigioso Governo s’è inventato le dimissioni-contagocce. Dimissionari a piccoli gruppi, per scongiurare l’incubo della mancanza della maggioranza al Senato. C’è poi il nodo squisitamente abitativo. I 102 sgomitanti esponenti del governo devono avere adeguata sistemazione. Han creato le poltrone ma mancano materialmente le scrivanie.

La base è scontenta e non lo manda a dire. A Roma si son riuniti i circoli “Incontriamoci”, le battagliere avanguardie che rappresentano i quattro milioni  di progressisti, anche se i maligni parlano di cifre gonfiate,  che animarono l'anno scorso la suggestiva quanto inutile kermesse delle primarie per eleggere un leader che già c’era.

Pare che la riunione sia stata più una movimentata contestazione sulle troppe poltrone che un incontro cordiale. Giovanna “Prezzemolina” Melandri, attivissima nell’intervenire su qualsivoglia questione ha tentato di calare l’asso e galvanizzare il Popolo della Sinistra con la formula magica che mai fallì “Berlusconi non riconosce la legittimità di questo governo”. L’assemblea non ha raccolto..Giovanna che c’entra Berlusconi con le vostre beghe di cortile?

L’unità, battagliero foglio che ha fatto campagna permanente per la Sinistra denunciando l’inesistente dittatura della destra si è comportata come la serpe in seno e ha pubblicato un corrosivo articolo in cui rivelava che a Roma i partiti del centrosinistra si sono lottizzati gli assessori delle circoscrizioni. Pubblicando schemi e formazioni spartitorie che avrebbe lasciato senza fiato persino il mitico Cencelli. La chiusura è stata all’altezza “Questi i numeri dell'accordo. A meno di ritocchi".

La pattuglia pacifista è in servizio attivo permanente. Agguerriti e determinati vogliono l’immediato ritiro non solo dall'Iraq, ma anche dall’Afganistan. Se il prezzo è la crisi di governo pazienza. Come si dice, crepi Sansone con tutti i Filistei. La Senatrice Rina Gagliardi, paventando la sostituzione in corsa di Prc con l’Udc fa vittimismo preventivo "Il governo Prodi dispiace al Padronato, a Washington e alla Cei". Rina hai dimenticato il governo intergalattico di Vega che pare non gradire manco lui.

Pannella chiede un incarico dal governo con l'obiettivo di salvare Saddam dall'esecuzione capitale. E subito diventa ribalta per imbarazzanti show personali. Cesare Salvi pensa in grande e vuole utilizzare il logorroico Marco “Per svolgere iniziative in questo senso, e non solo per il caso di Saddam”. Il sospetto che lo vogliano mandare in giro per il mondo per levarselo dai piedi è forte.

Un Bertinotti nostalgico della libertà di dir la sua su tutto annuncia l’adesione al Gay Pride di Torino provocando malumori nella maggioranza. Manifestazione molto sentita dall’esecutivo del Prodigio. A Torino hanno sfilato due ministri, Barbara Pollastrini Pari opportunità e il collega della Solidarietà sociale Paolo Ferrero. Per riequilibrare, Fioroni, il titolare dell’Istruzione, ha partecipato a una riunione dell'intergruppo cattolico con esponenti di Udc, Forza Italia e molti rutelliani. Binetti e Fabio Mussi sono sempre più ai ferri corti sulle questioni etiche...con tutti questi problemi interni per governare non c’è tempo. A due mesi dall’insediamento il Governo del Giusto non ha ancora prodotto niente. Van capiti poverini mica si può arrivare dappertutto..

Per oggi è tutto..ma domani..




permalink | inviato da il 27/6/2006 alle 9:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (59) | Versione per la stampa

15 giugno 2006

Le Allegre Comari di Palazzo Chigi.

Ad un mese dal giuramento del Governo del Giusto quali prestigiosi traguardi sono stati raggiunti? Un breve riepilogo per fare il punto sullo Stato dell’Arte. La Coesa Coalizione è entrata subito in  crisi acuta d’astinenza da Berlusconi. Non avendo più il catalizzatore su cui scaricare colpe tensioni e pulsioni non han fatto altro che litigare tra loro come comari.

Cominciando dal Prodigio che ha l’autorevolezza di un Biscardi quando difende Moggi. Li ha riuniti in Conclave in Umbria per fare squadra ma soprattutto per farli star zitti. Ha fallito entrambi gli obbiettivi. Ha spacchettato i Ministeri e aumentato i sottosegretari per accontentare tutti. Che s’ha da fa’ per governà. Ha fatto il rimpasto prima dell’impasto. Un caso unico al mondo.

Ha ulteriormente incrementato il parco sottosegretari polverizzando ogni record. La carica dei 102. Troppi anche per un Mastella che disperato disse “Sto a impazzì con le deleghe. Ho cinque sottosegretari che ne faccio? Ha fatto dire dal suo Portavoce che i Portavoce non debbono parlare con la stampa e allora che faranno? Boccheggiano come triglie? Il loro impiego è tutt’ora allo studio.

Un mese vissuto pericolosamente. Tutti contro tutti. D’Alema e Rutelli hanno litigato per l’ufficio al terzo piano sostenendo ognuno la propria superiorità ministeriale. Esteri vs Made in Italy. Il Prodigioso Professore di Economia non ha calcolato bene e ha creato più Ministri delle Poltrone in dotazione.

Il silenzioso Padoa Schioppa ha scoperto che nessun sottosegretario sa  spiegare una Finanziaria. Allibito perché hanno anche difficoltà nel leggerle e figuriamoci a scriverle. Se si pensa che la punta di diamante è Er Piotta tutto si spiega. Caro, hai tutta la mia simpatia.

Giuliano Amato passa il tempo a smentire sottosegretari che esternano a ruota libera. Da quella che prevedeva l’attacco a Gheddafi in politica estera all’altra che annunciava la chiusura immediata dei Cpt. Visco, non ancora sottosegretario, si porta avanti e annuncia nuove tasse che il Prodigio smentisce ma che nei fatti ci saranno.  

Bersani polemizza perchè gli impongono le deleghe a D’Antoni. Bianchi, il Signore dei Trasporti è l’inarrestabile recordman della Cazzata Governativa. Ha, nell’ordine, interferito col collega  Di Pietro sul ponte sullo Stretto dichiarandola opera inutile. L’Alta Velocità non s’ha da fare perché il futuro è nel Mediterraneo. Intendendo con questo incrementare il traffico  dei Boat People? 

A fatto sapere che il ‘68 l’ha preso di striscio. Ma a quanto pare ha fatto centro lo stesso. La sua città ideale è L’Avana dove ha trascorso ore indimenticabili ad ascoltare il discorso del Primo Maggio del Comandante in Jefe, il grande Fidel, il Faro della Democrazia che illumina il mondo.

Hanno trasformato il 2 Giugno in un farsa. Mezzo Governo alle celebrazioni ufficiali e l’altra metà in piazza a contestar se stessi. Bindi e Rutelli litigano per i Pacs. Lei dice si faranno lui risponde neanche per sogno. Mussi ritira la firma contro la ricerca sulle staminali e scatena la reazione di Fioroni, poi arriva Fassino, che non è un Ministro ma promette che la legge sarà cambiata. Amato dice non la cambiamo.

Intanto Fioroni apre un nuovo fronte con la Turco sulla pillola abortiva. L’Iraq ha visto il trio governativo, D’Alema, Parisi e Rutelli contrapporsi alla sinistra Radicale che vuole  il pacchetto dei ritiri all’inclusive. Via da Iraq, Afganistan e che ci stiamo a fare in Kosovo?

Il Ministro Ferrero vuol trasformare Lampedusa nell’Ufficio Transiti dei Clandestini con permessi di soggiorno a pioggia. Litiga con le ministre Melandri e Bindi e non contento si inventa le Stanze del Buco per i drogati. Il tutto ovviamente sulle prime pagine.

Il Prodigio intanto fa danni internazionali e chiama folklore i Comunisti del suo governo. Va a spasso per l’Europa e filosofeggia “Non stiamo dormendo. Russia ed Europa sono complementari come Vodka e Caviale”. Entrambi sono tipicamente russi. L’Europa che ci mette la fettina di pane? A Parigi altra dichiarazione da scolpire nella roccia “La Francia predilige le relazioni amichevoli”. Apperò. Tutti eravamo convinti preferissero le dichiarazioni di guerra. Chirac vedendolo arrivare pimpante pare abbia commentato “Riecco l’Italia”. Ah les italiens! Come dicono di noi.

Questo è più o meno il bilancio di un mese di governo  delle Allegre Comari di Palazzo Chigi. E le stelle stanno  a guardare..e noi con loro…

Per oggi è tutto…ma domani..

Le Staminali e il loro utilizzo per la ricerca sono tema d'attualità e discussione. Consiglio la lettura del post dell'amica Inyqua.

Il quotidiano Libero lancia una campagna per salvare i cavalli dalla barbarie dei palii. Un discutibile divertimento che spesso costa la vita agli animali. Un cavallo con le zampe rotte non può essere curato ma solo abbattuto. Chi volesse aderire può mandare una mail a palio@libero-news.it. Una battaglia di civiltà cui aderisco convintamente.




permalink | inviato da il 15/6/2006 alle 10:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (44) | Versione per la stampa

13 giugno 2006

Piero Fassino Story.

Piero Fassino detto l’Intercettato, prestigioso appellativo che si guadagnò ai tempi di Unipol, non ne azzecca una. Una parabola discendente che lo vede sulle barricate a difendere l’indifendibile con tenacia, determinazione e sprezzo del ridicolo.

Un iscritto al Pci da quando aveva 16 anni ma non è mai stato  comunista. Si definì “Un riformista, un socialdemocratico, come tanti iscritti al Pci, magari senza saperlo”.  Un berlusconiano dentro insomma. La folgorazione sulla Via del Potere lo portò a numerose esternazioni-abiura. Si è dichiarato un rivoluzionario che ha  fatto il movimento studentesco. “Ma con la cravatta non con l’eskimo”. Un uomo di stile. Un modaiolo perbenista.

Un politico surreale che, dopo la svolta della Bolognina,  disse “Il Pci non rappresentava per me il comunismo” cosa rappresentasse però non è vien detto. Mica si può sapere tutto. Per ribadire il concetto rincarò “Mi sono iscritto al Pci “contro” il comunismo”. Piero l’Infiltrato che voleva combattere il Comunismo da dentro. Infatti  dice “Amo il jazz, quando vado negli Stati Uniti vedo due musical al giorno. Mi piace ballare”. La Quinta Colonna dell’America.

Dovesse cambiare il Governo per manifesta incapacità del Prodigio Romano che già profetizza “Se falliamo torniamo 60 all’opposizione”. Magari!! Piero si prepara forse alla rivelazione finale, al coupe de theatre “Sono il figlio segreto di Berlusconi e il suo erede naturale”. Dell’icona Berlinguer scrisse che era un leader in crisi. Oggi nell’anniversario della scomparsa lo definisce “Un dirigente lucido e lungimirante”. Se il Vaticano può vantare le Madonne Lacrimanti, i Ds hanno il Segretario Lacrimante. Conclude tutti i Congressi piangendo.

Piero una ne fa e cento ne sbaglia e recentemente ne ha dato ampia dimostrazione. Al Congresso  Slow Food, l’associazione dei buongustai dell’Arci, e chiamare lui come testimonial già è surreale, ha solennemente dichiarato che “Slow Food è uno strumento di controllo democratico”. Chi controlla le forchette controlla il mondo? Ma gli avranno spiegato che si parlava di buona tavola? Forse no o forse non ha ben capito dov’era. La Seconda che ho detto.

Alle ultime elezioni il suo partito ha stabilito il record storico, mai così in basso. Ma lui dice “Da quando sono segretario ho vinto tutte le elezioni”. Regalategli una calcolatrice o almeno un  pallottoliere. Attivissimo nel trasformare tutto ciò che tocca in cause perse, ha distrutto le candidature istituzionale del suo Presidente, il veleggiante Massimo. Che pare se le sia legate al dito.

Ha rilasciato all’Unità un’intervista-romanzo in cui parlava del Partito Democratico come già fatto e Rutelli gli ha risposto su tutta la restante stampa che non se parla per ora. Paventando il rischio di un’egemonia diessina non supportata dalla realtà perché è un Partito che ha peso solo  in poche regioni, quelle storicamente rosse.

Ora è impegnato a tempo pieno nello sfornare dichiarazioni senza rete per difendere le continue figuracce del Governo del Giusto. Il Prodigio Romano va in giro per l’Europa a chiamare folklore i suoi alleati comunisti? La litigiosa Compagine Progressista litiga? Per  lui “Il Governo è partito bene”. Figuriamoci se era partito male che facevano. Sparatorie a Pallazzo Chigi?

La Coesa Coalizione è Coalizzata nella moltiplicazione delle poltrone? La butta in matematica inaugurando una nuova, suggestiva “Teoria della Relatività Politica”. Esplica “Si fa demagogia perchè se si divide il numero dei sottosegretari per quello dei Ministri la media risultante è 3 o 4 per dicastero”. Stellare. Einstein era un dilettante al confronto. Davvero da lasciar senza fiato. Hanno aumentato i Ministri per giustificare l’aumento dei sottosegretari. Forza Piero stupiscici ancora!

Per oggi è tutto..ma domani…

Aggiornamento delle 17.30. Capita, raramente, di incontrare persone eccezionali. Persone ricche di umanità la cui amicizia arricchisce anche te. Una di queste è la mia amica PERLA. Ha scritto un POST molto personale che è una delle più grandi lezioni di vita che mi è capitato di  leggere e sul quale riflettere. Una lettura che consiglio a tutti. Grazie Perla.




permalink | inviato da il 13/6/2006 alle 11:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa

8 giugno 2006

Era già tutto previsto?

Lo sciocchezzario del Governo del Giusto si arricchisce ogni giorno di nuovi capitoli vediamo gli ultimi. Ritiro si. Ritiro no. Ritiro forse. La nostra missione in Iraq è sotto i riflettori e i terroristi ringraziano il Governo del Prodigio Romano per i servigi resi alla Causa. Già allo studio uno speciale riconoscimento da assegnare con apposita cerimonia. Una bella cintura esplosiva in cachemire e il titolo di Terrorista Onorario non glielo leva nessuno al nostro eroico Premier.

Tutto questo gran discutere su un ritiro che era già stato programmato senza enfatici proclami  dal Governo Berlusconi, avrà come bel risultato di dare visibilità alle organizzazioni terroriste che si precipiteranno a cantar vittoria. Sosterranno, come già fecero dopo ritiro spagnolo, che è una vittoria ottenuta sul campo dal terrorismo estremista islamico. Complimenti agli strateghi unionisti di un Governo che dichiara di parlare solo a cose fatte.

Vincente anche l’idea di voler restare con un contingente civile per non voltare le spalle agli iracheni. I civili avranno bisogno di protezione. Quale se  ritiriamo i soldati? Poteva mancare la Senatrice Menapace con la Soluzione del Secolo? Certo che no. Naturalmente in perfetto stile pacifista “Aiutiamoli con la Costituzione”. La useranno da tirare in testa  ai terroristi per difendersi? Che almeno sia robusta mi raccomando.

Per un voto Lidia perse la Presidenza. Per fortuna. La Senatrice ossimoro Menapace così ha commentato la sua bocciatura a sorpresa “Si è verificato un problema politico evidente”. Ma va. Cara, tu sei un Problema Politico a prescindere.

La battagliera Lidia era ancora in pectore ma si era portata avanti col lavoro e aveva in poche ore deciso l’eliminazione  delle Frecce Tricolore perché “Inquinano e fanno rumore”. Detto da una che partecipa a manifestazioni pacifiste dove tamburi e schiamazzi si misurano in centinaia di decibel ha un suo perché.

Si era inoltre dichiarata contraria all’Esercito che va abolito e poi subito una bella riforma dei programmi scolastici. Via le informazioni sui Romani conquistatori , spazio a quelle sui costruttori di strade. Per motivare la frenesia costruttiva dei nostri antenati si può parlare di  incentivazione del turismo e Giulio Cesare non un condottiero ma un quotato accompagnatore turistico.

Pacifista senza “Se” ma con qualche “Ma”.  Lidia vive di certezze. È  fermamente convinta che il terrorismo sia solo di destra perché “Non fa partecipare il popolo alla resistenza”. Partecipazione attiva o passiva? Come vittime o carnefici? E chi lo sa.

Ha chiamato le esecuzioni mirate dei capi palestinesi Terrorismo Sionista. I palestinesi sono più democratici, fanno partecipare tutti, anche i bimbi degli scuolabus, alle loro azioni di resistenza. Che i partecipanti si dividano in minuti pezzi durante l’operazione è un effetto collaterale. Ma son particolari marginali. Nel solco pacifista anche la dichiarazione di piena sintonia coi terroristi iracheni che considera resistenti.

Viste le premesse, il Senato avrà uno share altissimo, sarà il palcoscenico futuro di indimenticabili performance comiche. Gest Star indiscussa delle recenti votazioni, il Leggendario Senatore Pallaro, che si divide equamente tra destra e sinistra e novello Duca di Mantova vota e canticchia “Questa o quella per me pari son”.

Se al Senato si dan da fare anche alla Camera non vogliono esser da meno. Il Vulcanico Presidente Bertinotti dopo aver dichiarato che vuol chiamare gli Onorevoli Cittadini e trasformare Montecitorio nella Casa del Popolo ora ha avuto un’altra pensata. Non si vive di solo pane, anche l’anima vuole la sua parte. Ha sguinzagliato i funzionari nelle segrete stanze per studiare l'incidenza della luce, vuole un luogo adatto per il culto e la meditazione. Dice di essere stato ateo ma oggi è in fase mistica di  ricerca.  Partecipa con coinvolgimento emotivo a parecchie cerimonie religiose. Per dare credibilità alla svolta mistica è scesa in campo la moglie “Fausto, ha testimoniato, compie letture notturne di San Paolo”. Di giorno invece le studia tutte. Apperò che stakanovista.

Per oggi è tutto..ma domani…




permalink | inviato da il 8/6/2006 alle 9:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (58) | Versione per la stampa

5 giugno 2006

Il Vangelo secondo Romano.

Tutti in convento. 2 giorni di ritiro per convincere i 25 turbolenti Ministri del Governo del Giusto, affetti da incontinenza verbale congenita, che un bel tacer non fu mai scritto. Come dichiarato dal Prodigioso Romano “Per fare squadra perché è la squadra che conta. I componenti della squadra dovranno giocare insieme 5 anni ”.

Se esternare non si può altri sono i modi per farsi notare. Naturalmente il più attivo è l’inutile ministro del Made in Italy che arriva in splendida solitudine e in  ritardo e sfila in abbigliamento casual. Le telecamere sono tutte per lui. Breve apparizione  per Rosybindi, Pecoraro Scanio e Damiano che escono e informano l’universo mondo in diretta Tv che sono tutti lì per fare squadra. Ancora qualcuno non avesse capito.

Ma vediamo come intendono procedere sull’impervia via del fare squadra silenziosa. Per riuscire il Prodigio evoca il Vangelo perché tutti comprendano la lingua di tutti. La Babele progressista alla prova dei fatti.

Intanto la scelta del luogo è la stessa in cui fu scritto il best seller del secolo. Il thriller comico, che rallegrò l’italico popolo “Il Programma”. 281 esilaranti pagine che secondo il Premier contengono la risposta a quasi tutto. Trattasi della parte comica. Il rebus, la parte thriller, è che nessuno ha ancora capito quali sono le domande. Una squadra di prestigiosi enigmisti è attivamente impegnata da mesi ma senza risultati apprezzabili per ora. Per il Prodigioso Leader  l'obiettivo è realizzare il Programma che gli elettori hanno votato. I ministri si sono detti tutti d’accordo. Appena avranno capito di che si tratta.

Nel solco della tradizione progressista l’incipit della simpatica rimpatriata ministeriale “Dobbiamo avere il coraggio di stupire”. I primi a stupirsi sono i Ministri visto che la consegna è dimenticare di avere un partito e non star sempre a contare i voti. Sottintendendo che manco lui ce l’ha il partito ed è stato votato lo stesso. Qualcuno gli avrà fatto notare che senza partiti e i voti lui non sarebbe lì?

Sarà da  vedere se  Mastella che vuole l’amnistia e di Pietro che si oppone fieramente riusciranno a non litigare in pubblico. Il trio Zapatere Bindi Turco  Melandri rinunceranno alle loro uscite che provocano reazioni indignate dei rutelliani clericali e paginate sui quotidiani? Mussi che vuole cambiare la legge sulle staminali e i soliti rutelliani che si oppongono litigheranno in silenzio? Ieri il duo B & B, Boselli Bonino, han litigato pure loro e la scissione è nell’aria. Non male per un’alleanza nata per le  elezioni e che è rappresentata da quattrogatti.

Ultima dimostrazione tangibile del distacco partitico s’è avuta in occasione del 2 Giugno. Son riusciti a trasformare una festa della Repubblica nella Guerra delle Dichiarazioni. Un  Festival dei Distinguo tra parate militari definite pacifiste dal Premier e Presidenti della Camera che mostravano imbarazzo per il proprio ruolo istituzionale. Mezzo governo alla parata ufficiale, l’altra metà a contestarli alla Contromanifestazione. A cui s’è aggiunta la pattuglia di quelli che han fatto polemicamente altro per non partecipare ne’ di qua ne’ di là.

Ora tutto questo finirà? Ci vorrebbero un paio di miracoli al giorno. La turbolenta Compagnia del Governo il protagonismo ce l’ha nel Dna. Caro Prodigio Romano per restare sulla citazioni evangeliche, è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un tuo Ministro riesca a non esternare.


Questo post lo trovate anche su Liberoblog e pure in primo piano...QUI

E' pubblicato anche su Neolib...QUI


Aggiornamento delle 12.00...Si Liberoblog ho trovato questo commento...."Scrivi bene. Stento a credere che tu sia di destra. Sei un rosso che si fa il suo dovere di analisi critica dei suoi rappresentanto o sei soltanto (già) deluso?". Scambiata per maschio di Sinistra.  Non male per essere femmina e  pure di Destra. 




permalink | inviato da il 5/6/2006 alle 9:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (99) | Versione per la stampa

2 giugno 2006

2 Giugno. Una festa scomoda.

Il prestigioso Governo del Giusto si è insediato da pochi giorni  ma sono già chiare le linee giuda del nuovo esecutivo. Il primo segnale di chi sia a dettare l’agenda si è avuto oggi alla festa del 2 giugno. La Sinistra radicale ordina e il Governo esegue. Complimenti al Prodigioso Romano, quello che in campagna elettorale disse “Il quadro lo decido io”. Evidentemente il soggetto, la tela e i colori gli vengono forniti da altri e lui, novello Garibaldi risponde ubbidisco.

La festa non piace ai Compagni, da Diliberto a Pecoraro Scanio e allora è stata dimezzata. Non che sia bastato, visto che tanti esponenti del Governo hanno disertato la manifestazione che secondo loro andrebbe abolita senza se e senza. Un Bertinotti istituzionale ha parlato di avvolgere tutti nelle bandiere della pace.  Naturalmente è stata l’ennesima occasione persa della coesa coalizione di dimostrare la propria indiscussa coesione. Tutti coesi però nell’esternare e vivere i festeggiamenti in ordine sparso.

Vediamo il meglio tra dichiarazioni, contromanifestazioni e polemiche. Il Prodigio Romano come sempre dà ragione a tutti così non sbaglia “Parata molto pacifista”. E così accontenta Marini che dice “E’ l'omaggio di tutto il Paese ai nostri uomini impegnati nel mondo e il ricordo doveroso ai nostri caduti" ma non dà neanche torto a Piero Bernocchi e a tutta la sinistra antagonista presente alla contromanifestazione pacifista, 1000 secondo gli organizzatori, quattrogatti secondo chi ha visto le immagini in Tv. Ma tant’è, le minoranze rumorose sono più visibili delle maggioranze silenziose. Minoranze che ritengono la festa del 2 Giugno “Una parata militare che è soltanto una ostentazione di armi e di morte".

Poi via in un crescendo rossiniano. Per Mastella meglio se facevano domani la contromanifestazione. D’alema sdrammatizza parlando di “Un contributo, ma non toglie nulla al valore di questa festa”. Rizzo del Pdci ce l’ha con Bertinotti che considera incoerente “Non credo che la sinistra sia divisa. Il Pdci è qui, Rifondazione è qui, i Verdi sono qui. È  Bertinotti che sta da un'altra parte". Per fortuna che fanno parte dello stesso governo. Rincara Caruso detto Spranga “Io al suo posto avrei disobbedito, per deformazione professionale". Giusto. Un disobbediente perfetto. Dura la vita, povero Fausto Presidente, neanche il tuo partito ti capisce. Questi i coesi rappresentanti che hanno partecipato a due diverse manifestazioni contrapposte.

Emma Bonino sente il bisogno di giustificare, chissà mai perché, la sua partecipazione “Io sono una transnazionale ma non una apolide”. Emma che c’entra? Ma a sinistra non è mai così semplice, tra il si e il no ci sono infinite varianti e nel solco della miglior tradizione fatta di distinguo ecco altre fantasiose dissociazioni.

Diliberto s’e n’è andato nella natia terra dei nuraghi e così parla della festa “Sono qui a vedere una mostra di pittura. Credo sia la risposta più eloquente". Pecoraro Scanio neoministro sta in Sicilia al congresso nazionale di Federparchi. "In questo Paese c'è libertà di manifestare. Io faccio una manifestazione per l'ambiente con i parchi nazionali". Il Ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, è andato visita ad una casa di riposo  in provincia di Torino. La palma per la miglior promessa se l’aggiudica Paolo Cento detto Er Piotta. Nel 2007 aboliremo la parata militare, daremo l’addio alle armi. L’ Ernest Hemingway de noartri. Per oggi è tutto ma il nostro coeso Governo non mancherà di darci ulteriori prove di coesione quanto prima.

 

 

 




permalink | inviato da il 2/6/2006 alle 15:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa

25 maggio 2006

Governo. The Sound of Silence

Il Governo del Giusto ha ottenuto la fiducia del Parlamento. Lo slogan della campagna elettorale è stato “La serietà al Governo”. Per ora la Serietà deve essere ancora in vacanza ed stata sostituita da una lontana cugina la Loquacità. Il Prodigio ha dovuto imporre ai Ministri di non fare dichiarazioni senza prima avere preso decisioni collegiali. Sul modello dell’ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Tutto deve essere filtrato dal Capo. Come un  novello Kruscev si è imposto percuotendo con forza la scarpa sul tavolo del Consiglio dei Ministri al quale era seduto urlando "Niet! Niet!".

Come si è arrivati, in pochi giorni, a costringere il Prodigio ad inventarsi la tre giorni in Conclave, nel verde umbro, dieta leggera e ritiro spirituale? Ora et Labora…ma soprattutto che stiano zitti, è il messaggio subliminale inviato ai suoi logorroici Ministri.

Vincenzo Dracula Visco ha dato fuoco alle polveri sulle tasse. In una fulgida mattina di primavera ha esternato sulle tassazioni prossime venture, dalle rendite da capitale a quelle sulle successioni. Di Bot non ha parlato ma non si perdono le speranze di un loro tempestivo inserimento. Tassazioni che il Prodigioso Leader, in campagna elettorale aveva giurato che mai e poi mai avrebbe fatto. Ma son particolari marginali, e poi come si dice “Tra il dire e il fare c’è di mezzo Visco”.

La palma della miglior dichiarazione economica va indubbiamente al sottosegretario al Tesoro Paolo Cento detto Er Piotta, l’uomo giusto al posto giusto, un tecnico competente che, in coppia col Vampiro Visco, ci alleggerirà dalle PreoccupazioniEconomiche. Tasseranno tutto il tassabile. Il Keynes de noatri ha spiegato che i mercati finanziari si devono adeguare al nuovo corso e dunque, dopo anni spesi a far soldi, devono “Imparare che al centro devono essere messi i consumatori e i risparmiatori”. Una doverosa segnalazione anche per il Ministri Damiano  che  vuol cambiare la riforma Maroni sulle pensioni e la Legge Biagi. Immediata la risposta dei Mercati. I nuovi Disobbedienti. Un bel salto in basso e chi vuol capire capisca.

Esternano in ordine sparso e sperso Bindi & Turco, le Gemelle Perverse e cattoliche dichiarate che, su Pacs e Ru486 si beccano le critiche roventi dell’Osservatore Romano megafono ufficiale del Vaticano. Il Signore dei Trasporti Bianchi dichiara che il Ponte non s’ha da re, Di Pietro, Infrastrutture, lo contraddice in tempo reale.

E poi via di Loquacità. Il  Ministro della Solidarietà Ferrero, un ministero di cui si sentiva con forza la necessità, si lancia in un’apoteosi di dichiarazioni in libertà  che vanno dagli spinelli liberi perché “Anche alla Camera molti hanno fumato uno spinello e non mi sembra sia morto nessuno”. Vuole poi i  clandestini legalizzati al momento dello sbarco, con relativa trasformazione di Lampedusa in un gigantesco ufficio visti di soggiorno e lavoro.

Ultima ma non meno incisiva, l’indispensabile Ministro ai Giovani e Sport, Giovanna Griffata Melandri, che solenne dice “Pieno sostegno alla nazionale italiana”. Dichiarazione di portata storica che ha notevolmente aumentato le probabilità di vittoria dell’Italia agli Europei.

Questo è il Coeso e Serio Governo di una Maggioranza Seria e Coesa che ha fatto della Coesione e della Serietà il suo tratto distintivo.

Ma davvero ci meritiamo tutto questo?


Ecco la prova che il Prodigioso Romano mi legge..Skiny Docet..25.05.06  9.56.04 palazzochigi




permalink | inviato da il 25/5/2006 alle 10:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (83) | Versione per la stampa

9 maggio 2006

Presidenti Emergenti.

Nella fulgida Era Prodi si è realizzato concretamente uno dei migliori slogan coniati negli anni ’70 e adottato con entusiasmo dalla nostra Straordinaria Classe Politica. “La Fantasia al potere”. Espressione alta dispiegatasi nella variegata rosa di nomi emersa durante le votazioni alla Camera. Deputati e commentatori politici si interrogano e la domanda ricorrente è “I nomi scelti quale occulte speranze e aspettative nascondono?”

E allora vediamoli questi oscuri significati. Quali le pressanti richieste che si nascondono dietro le più o meno inconsce scelte emerse. Quali messaggi più o meno trasversali sono stati lanciati e a quale schieramento politico attribuire la scelta. Siamo o no il paese della dietrologia? E allora vediamo i gustosi retroscena.

Il Centrodestra ha votato compatto per Gianni Letta ma ci sono state eccezioni.

Oriana Fallaci, scelta presumibilmente leghista, potrebbe essere l’espressione del desiderio di un presidente deciso e tranchant. Uno con le palle insomma. La signora è decisamente il meglio su piazza sotto questo aspetto.

Giorgio Almirante. Scelta di qualche nostalgico revanchista del Grande Segretario molto amato per la sua energia. Che sia tra i più da tempo pare ininfluente. Altrettanto significativo sarebbe stato il nome di Donna Assunta. Scelta quindi fortemente tradizionalista e dal forte sapore maschilista. Meglio eleggere Presidente un morto che avere una donna al Colle. Un pizzino a Fini per dichiarare che considera sia stato sbagliatissimo togliere la Fiamma dal simbolo e dare il voto alle donne.

Bruno Vespa. Scelta sicuramente centrista ma difficilmente attribuibile in modo netto e non equivoco a uno dei due schieramenti. Messaggio deliziosamente terzista. È  un  nome dal forte sapore bipartisan su cui convergere per un presidente davvero ecumenico.

Passiamo alle scelte certamente attribuibili al Centrosinistra. Iniziamo dal nome più gettonato. Bianca. Bianca Berlinguer for president potrebbe essere la scelta dei nostalgici dell’austero padre. Donna austera pure lei, sottenderebbe un deciso richiamo alla questione morale tanto cara all’augusto padre. Un forte messaggio alla dirigenza diessina. Meno Barche, meno Banche e più Sinistra.

O si intendeva la Bianca del film del severo censore Moretti? Invito ad avere finalmente un Presidente di Sinistra che faccia qualcosa di Sinistra e dica qualcosa di Sinistra. Quindi certamente non D’Alema.

O è l’acronimo del sestetto che potrebbe salire al colle inaugurando l’inedita Staffetta Presidenziale? Scelta coraggiosa e risolutiva per accontentare le variegate anime che animano il Centrosinistra. Potrebbe realisticamente essere formata da diverse combinazioni. La più accreditata è formata da Boselli e/o Bonino essendo i due intercambiabili. Ingrao, Angius e Napolitano per accontentare la sinistra maggioritaria laica con Castagnetti e Antonio Di Pietro a stemperare e per accontentare la componente moderata. Una sorta di Scrabble Politico che sostituirebbe il Sudoku nelle italiche passioni per l’enigmistica più complessa.

Linda Giuva, moglie di Massimo D’Alema è chiaramente un pizzino. Paragonabile per  l’intrinseca intensità dell’invito contenuto, al fantasioso e devastante Francesco inviato durante le elezioni del presidente del Senato.

Francesco Guccini. Qui i riferimenti sono assolutamente chiari e non travisabili. Scelta della sinistra più rivoluzionaria e anarchica. Pressante richiesta di un Presidente-Locomotiva della rinascita di una Sinistra Dura e Pura senza compromessi. Un Presidente  dal forte impianto proletario capace di illuminare l'aria con la fiaccola dell' anarchia. Capace di dare speranza ai contadini curvi con parole ispirate che si spandono nell’aria "Fratello, non temere, che corro al mio dovere! Trionfi la giustizia proletaria!”

Stefano Rodotà sembra scelta dell’ala rutelliana, per un presidente elegantemente blasè, autentico garante della privacy e del te delle cinque, che saprebbe dare il giusto risalto all’eleganza naturale dei Granatieri e rivalutare la erre moscia come simbolo di eleganza aristocratica.

Gino Strada. Scelta della Sinistra che vuol lanciare l’allarme sui mali che affliggono l’Italia. Un Presidente Medico che sappia curarli rifacendosi alla filosofia del Manifesto. Da Marx a Parlato passando per la Rossanda.

Mauro Prignano, cronista politico di Libero. Pizzino dal forte sapore provocatorio. Messaggio chiaro di una Sinistra allo sbando che vorrebbe una guida autorevole e in controtendenza. Feltri for president. Saprebbe risollevare le sorti della politica progressista come ha risollevato le vendite di Libero.

E oggi si replica. Quali altri interessanti retroscena più o meno inconsci usciranno dalle prossime votazioni?. E chi lo sa. Siamo il  popolo dei pizzini e della dietrologia fantasiosa abbiamo fatto un’arte.

Per oggi è tutto..ma domani.. 




permalink | inviato da il 9/5/2006 alle 9:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa

8 maggio 2006

Lettera di un Presidente mancato.

Caro Romano, scusa se ti distolgo dal tuo puzzle governativo, molto appassionante ma inutile, non conti una cicca e poi decidono gli altri.  Scrivo perché mi corre l’obbligo di informarti che mi hanno di nuovo tirato ‘na sola e io oggi mi sento come l’Aretino Pietro, con una mano davanti e una dietro. Prima m’avete detto ti diamo la Camera, poi salta fuori che bisogna tener buono Bertinotti e mi si chiede il sacrificio. E io mi sacrifico come sempre. In silenzio.

Adesso volevo fare il Presidente e ciccia pure quello. Ho tutti contro. Come tutti i grandi statisti sono un incompreso.  Anche Pansa c’ha avuto da dire la sua contro di me. Buono quello. Come ho già avuto modo di esternare, pacatamente come è mia abitudine, penso che sia un ottimo giornalista, con un solo difetto. Non capisce un cazzo di politica. E ce n'é uno solo che ne capisce meno di lui, tu Romano. Senza offesa ma questo è. Sei un miracolato.

Non hai detto una sola parola per me, se c’e l’hai ancora per quella sciocchezza del ’96 mica ho fatto tutto da solo, avevo i C.C. dalla mia parte. Cossiga e Cossutta col contributo di Bertinotti.  E poi eri bollito allora come lo sei adesso, vedremo chi ti farà le scarpe stavolta.

Non ti sei certo sprecato a difendermi e mi toccherà star altri cinque anni a fare origami alla Camera. Sempre se duriamo tanto.  Adesso chi lo racconta a Linda che non può fare la presidentessa? Ti ricordo che ho ancora il mutuo da 8mila euro mensili e lo stipendio da Presidente m’avrebbe fatto comodo. Ora volete mettere Napolitano al mio  posto. E io come Garibaldi obbedisco.

Sarei stato un ottimo Presidente di tutti gli italiani perché ho sempre detto di essere di sinistra  pur essendo di destra dentro, ho pure fatto  cose di destra. Ho comperato la barca, vado a cena da Vissani e sono amico di quel fighetto modaiolo di Klaus Davi.

Anche come uomo di sinistra ho fatto le mie cosine memorabili. Ho messo su la Bicamerale con Berlusconi e non gli ho impedito di andare al governo, non che potessi fare diversamente, ma la mia parte l’ho fatta con entusiasmo. Senza Berlusconi in politica sarebbe mai nata l’Unione? Tu e quell’altro flaccido di Uolter sareste mai andati al governo?  Figurati. Quindi ricorda che sei un mio miracolato.

Ho fatto una guerra con gli Usa e ho prestato le basi ed i porti italiani alle truppe americane perché sono un’ecologista dentro, un verde vero mica come quella cozza di Pecoraro Scanio. Come dissi ai tempi non siamo la portaerei degli Usa, ma se partono dalla Svezia consumano più benzina.

Sono andato in Tv da Vespa a cucinare risotti con Vissani parlando di dialogo con l'opposizione in contrasto con una sinistra disfattista. Ho sopportato stoicamente quello scassamaroni di Moretti e il suo  D'Alema, dì una cosa di sinistra, dì una cosa anche non di sinistra, di civiltà, D'Alema dì una cosa, dì qualcosa, reagisci!". Se reagivo avrei dovuto stenderlo. Ma non l'ho fatto. Ho il self control io.

Ti ricordo che io quando ho fatto lo sborone sulle regionali, che una manica di elettori disfattisti, che chiaramente miravano a danneggiarmi mi fecero perdere, poi ne ho tratto le conseguenze. Mi sono dimesso io.  
Nel 2004, quando Bush ha dichiarato la sua bella guerra imperialista all'Iraq,  ho sostenuto che l’idea  neocon di esportare la democrazia è giusta, è un grande obbiettivo, anche con l'uso della forza. Ti ricordo che i giornali di destra parlano di me come del  miglior esponente del centrosinistra. Sono  l'interlocutore più affidabile. Emilio Fede mi considera il più intelligente e capace della sinistra. E questo qualcosa vorrà pur dire.

Anche se conti come il due di picche quando la briscola è quadri sei caldamente pregato di farmi almeno Ministro degli Esteri altrimenti faccio il colpo di stato, mi proclamo imperatore e ti spedisco a Sant’Elena in esilio.

Tuo Massimo.

 






permalink | inviato da il 8/5/2006 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (47) | Versione per la stampa


 

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