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Pensieri sparsi...

Preferisco l'umorismo alla politica,mi pare piu' giusto ridicolizzare cose serie che spacciare per serie cose ridicole. (G. Monduzzi)

Le cose serie vanno affrontate con leggerezza. Quelle di poco conto con serietà. ("Hagakure", il codice segreto del samurai)

Io parto per strappare una stella al cielo e poi,per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore. (Kipling)

Omnem crede diem tibi diluxisse supremum (Fa' conto che ogni giorno sia stato l'ultimo a splendere per te )

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse. (Snoopy)

Satira: E' l'umorismo quando perde la pazienza. (G. Mosca)

Umorismo: e' il sorriso dell'intelligenza. (E. Ionesco)

L'umorismo e' un modo di scrostare i grandi sentimenti della loro idiozia.(R.Queneau)

E' difficile far ridere al giorno d'oggi. E' molto più facile far piangere, basta una cipolla. (C.Marchi)

Chi sa ridere è padrone del mondo (G. Leopardi)

La fantasia è più importante della conoscenza. (A. Einstain)

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6 novembre 2006

Submission

La Satira langue. Quella sull’Islam è vietata dal prestigioso e rappresentativo Ucoii. Organizzazione che propone il dialogo. Forse. Questo blog ha gia fatto satira sull’argomento. QUI QUI due esempi.

Nel Governo si allarga il buco nel cervello semplice di Prodi. In Italia si allarga anche il  buco nei conti dello Stato. Non è garantita la scorta per il  viaggio del Papa. Trovata dall’Ucoii la soluzione.  Andrà Turchia, accompagnato delle sue Alabarde Svizzere con volo charter in viaggio premio degli impiegati del cotognificio di Bagnacavallo. La Turchia è molto felice della visita. Servizio affidato ad Ali Agca. Considerato dall’Ucoii il più adeguato e rassicurante.

Al Jazeera festeggia i suoi primi  10 anni.  Come segno distensivo chiesto l’invio dell’Onorevole  Calderoli per la festa finale. Serve un bersaglio. L’Ucoii ha garantito l’invio a stretto giro di posta.

Il Governo Danese porge nuove scuse prone all’Islam. Come segno distensivo in Parlamento saranno indossate t-shirt verdi, con la scritta “I love Islam”. L’Ucoii ha mostrato benevolo apprezzamento per la doverosa submission riparatrice..

Vienna la cancella Mozart. La decapitazione di Mometto ha provocato le dure proteste dell’Ucoii. Per lavare l’onta, il governo di Vienna ha deciso la decapitazione dell’autore. Gia allestita una folcloristisca forca in piazza S.Stefano. L’Ucoii approva.

Revisione della  battaglia di  Lepanto chiesta con forza dai tradizionalisti dell’Ucoii. Chiedono la ripetizione della battaglia, all'epoca falsata da alcune navi cristiane, che risultarono palesemente in time out.

Marcello Pera, deve espiare. In segno di contrizione dovrà cercare le radici islamiche dell’Europa. Secondo L’Ucoii sarebbero sotto una palma presso la Moschea si Codoba. Tirandole si sentono i versetti del Corano recitati direttamente dalla suggestiva voce di Osama dalla grotta di Tora Bora.

Per oggi è tutto. Si attendono ulteriori sviluppi.




permalink | inviato da il 6/11/2006 alle 12:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa

11 settembre 2006

Le Relazioni Pericolose

Il nostro Ministro degli esteri è l’astro nascente, l’ultimo fulgido esempio della stirpe dei supereroi. Dopo aver inventato l’equivicinanza e essere assurto a grande pacificatore della crisi libanese, secondo le sempre pacate ed equilibrate cronache dell’Unità, ora come corollario intrattiene, sempre in nome dell’equivicinanza, una fitta corrispondenza con il leader Hezbollah.

D’Alema. Caro Hezbollah ti scrivo per ricordarti la promessa fatta durante la passeggiata, per altro piacevolissima, che facemmo insieme. Ho mandato i miei soldati, ho domato i pacifisti e non credere sia stata impresa da poco, cerca di avere un occhio di riguardo. Mi ci gioco la faccia in questa missione.

Hezbollah. Caro Massimo ricordo anch’io con piacere la nostra passeggiata. Farò il possibile ma come sai la mia base è poco incline al pacifismo, roba da debosciati infedeli. Son ragazzi esuberanti, difficili da tenere a freno. A qualcuno dovranno pur fare il mazzo. Ai francesi non possiamo, ci vendono le armi. I soldati del  Quatar sono islamici e poi son trecento in tutto, non resta molto altro. Restate voi.

D’Alema. Caro Hetzbollah ti capisco, ma vedi di sforzarti. Sui francesi, lasciamo stare. Ho organizzato tutto io, e non sai che m’è costato solo di catering e quelli mi fregano il comando. Qull’impunito di Chirac ha avuto il coraggio di dirmi che il loro foie gras è molto meglio. Per calmare lo stress ho costruito tre kusudama con l’origami.

Hetzbollah. Caro Massimo non so che intendi con kusudama, cos’è un’altra invenzione da debosciati infedeli? L’origano noi lo usiamo in cucina. Il foie gras è roba da debosciati infedeli.

D’Alema. Caro Hetzbollah l’origami è l’antica arte giapponese di piegare la carta, dovresti provare, rilassa. Capisco che voi abbiate altri interessi e priorità, ma questo chiamarci continuamente debosciati infedeli è irritante.

Hetzbollah. Caro Massimo, come ho detto qui non siamo debosciati infedeli, se voi lo siete mica è colpa mia, come dovrei chiamarvi? Noi, che non siamo debosciati, ci rilassiamo costruendo cinture esplosive.

D’Alema. Caro Hetzbollah ti esorto ad un maggior controllo della tua base. Come sancito da un pre-congresso straordinario del Ds, ci siamo allineati all’Onu, non senza sofferenze interne e questo ha comportato, tra l’altro, una flessione nella vendita dell’Unità nei Centri sociali. 

Hetzbollah. Caro Massimo della vendita dell’Unità non me ne può fregare di meno. Io ho i miei equilibri interni ed esterni da mantenere. Ho quel caro ragazzo di Mahmud         (Ahmdnejad n.d.Z) che mi chiede continuamente se deve bombardare Israele, gli ho risposto che per ora non serve, ma la base lo ama.

D’Alema. Caro Hetzbollah la base si controlla. Negli anni ’60 la creatività operaia era alternativa oltre che propositiva. Potrei mandarti fior di relazioni sulle nostre lotte di classe.

Hetzbollah. Caro Massimo, con le tue relazioni qui ci incartiamo lo sis kebab. Non so perché continuo questo inutile carteggio che è roba da debosciati infedeli. I ragazzi son nervosi. La missione ti ha fatto comodo, sei passato dalla rogna Unipol a Unifil quindi non fare tante storie.

D’Alema. Caro Hetzbollah questo è un colpo basso. La politica è fatta di equilibri e tu mi sembri poco incline al dialogo e molto all’azione. Se non ti piace l’origami mandala al cinema la tua base. Il Pulp tarantiniano dovrebbe piacere alla tua irrequieta base. Ti manderò una relazione del nostro cinefilo Uolter in proposito. Sostiene che lo stile frame-proiettile è subliminale e porta ad una sofferta visione, ad un bagliore dionisico della rappresentazione. Se vuoi ti mando direttamente Uolter a spiegare che vuol dire, così me lo levo anche dai maroni.

Hetzbollah. Quell’infedele debosciato di Uolter te lo puoi tenere. Massimo, questa corrispondenza diventa sempre più imbarazzante. Qui la base freme e fibrilla e tu mi suggerisci di andare al cinema? Ora ti saluto, ho quattro missili urgenti da inviare a qull’infedele debosciato di Olmet.


Questo post è stato scelto da Liberoblog.

 

 

 




permalink | inviato da il 11/9/2006 alle 9:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (82) | Versione per la stampa

29 agosto 2006

Unione. Odissea nello Strazio. Quattordicesima Puntata

Governo. Ultima frontiera. Le avventure dell'astronave Unione durante la sua missione quinquennale diretta alla conquista del Consenso Elettorale fino ad arrivare là, oltre i confini conosciuti del ridicolo.

Dal Diario del Capitano James Tentenna. Data astrale agosto 2006.13. Virgola 1.

Il Computer Centrale ha di nuovo minacciato di entrare in sciopero. Niente di nuovo. Binettix e Pecoraroscainok hanno tentato nuovamente di immettere il Protocollo Pacs. Ovviamente i dati sono contraddittori e il parafulmine son sempre io. Il computer voleva sapere che fare e Grillinix, giusto per complicare,  ha inserito come soluzione “Le coppie omosessuali che vogliono figli se li fanno”. S’è scatenato un putiferio. Il Computer lamenta che il dato inserito è illogico. Come tutto quello che succede su questo catorcio politico-spaziale. Il Corpo Elettorale ha inoltrato formale richiesta in triplice copia “Come?”. Son curioso anch’io anche se confesso di non essere portato per certe cose.

Carusok si è di nuovo offerto di sistemare la faccenda con la spranga. È nervoso per via di una manifestazione e litiga con la Sinistra Radicale. Ha immesso nel circuito di comunicazione devastati comunicati al dilitio pacifista della variante senza se e senza ma.

L’ufficiale navigatore Dalemok ha di  nuovo avuto una crisi incontrollata di Spocchia, la malattia di cui soffre in forma acuta e che gli impedisce valutazioni equilibrate, ora si crede il Grande Pacificatore. Ha immesso nei motori a curvatura documenti programmatici chiamati politica dell’equidistanza e ha grippato il sistema. Rutellix si lamenta che lui non ha la stessa visibilità e sarà colpa mia se non hanno incendiato nessuna Biblioteca per fargli fare il salvatore della Cultura.

Ha strologato con l’infida razza dei Newspapers di accordi tra la Flotta Alitaliax e Lufthansa provocando la smentita del satellite Germania, lui fai il danno io faccio le figuracce.

Pannellix rilascia dichiarazioni dall’Asteroide Cambogia dove è andato a digiunare, sembra che se digiunava qui non era la stessa cosa. Non che mi lamenti di non averlo tra i maroni ma insomma non è che ci facciamo sta gran figura col corpo elettorale.

Bertispok va a far gli auguri a un dittatore e mi scatena contro gli Andoriani azzurri che non aspettano altro per criticare. Poi litiga con il Borg  Rizzox per chi è più comunista. Rissox alimenta i motori a curvatura con pericolosi comunicati all’uranio rosso invisi al Corpo Elettorale. 

Viscox continua a immettere nel Circuito di Comunicazione messaggi inquietanti su “Imposte al contribuente”. Il Corpo Elettorale fibrilla e vuol sapere che vuol dire, come se lo sapessi. Non mi dice mai niente nessuno.

In sala macchine regna l’anarchia e il Condono ci ha fatto perdere consensi. Per evitare incidenti Vannispak ha provveduto personalmente a scaricare i disintegratori fotonici. Il Computer Centrale continua a remarmi contro. Anche Fassinpok si lamenta, dice che è stufo di tirar la carretta.

Dipietrok continua a inserire la rotta per la Svizzera. Mi fanno far colazione con pane e aceto. Dicono che fa molto new age. Continuo a preferire la lasagna. Mastellix, lui srafoga e festeggia. Io qui a tirar la carretta. Almeno non stressa. Ora mi ritiro, per oggi ne ho avuto abbastanza. Se domani sarà un altro giorno è oramai solo una speranza.



Consiglio questo post davvero interessante dell'amico Cruman

 

 

 

 




permalink | inviato da il 29/8/2006 alle 12:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa

6 giugno 2006

A che ora è la fine del mondo?

Torna la Fine del Mondo. Ogni tanto capita. Pure questo viene a turbare le nostre già tribolate giornate. Oggi è il 6 giugno 2006 il sesto giorno del sesto mese del sesto anno del millennio. Secondo la Gematria, antica dottrina che attribuisce una cifra in base al valore numerico delle singole lettere dell’alfabeto Ebraico che compongono i nomi propri, il 666 è identificato con l’Anticristo. “Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è 666”. Così recita l’Apocalisse (c.13. v.18).

Naturalmente in America è psicosi e le iniziative bislacche spuntano come funghi. C’è chi pensa in grande. Un’organizzazione Evangelica Danese ha invitato i cristiani di 21 paesi a una veglia di preghiera di 24 ore “Contro le forze sataniche che si apprestano a calare sulla terra nel giorno dell’Apocalisse”. La maratona mistica.

Poteva mancare all’appello la rete delle reti? Come no, ma c’è pure quella. Gli  agguerriti e determinati internettiani del sito “ambasmin.org” invitano alla preghiera interplanetaria. Deve essere convinta e aggressiva. E dalla rete non possono che rivolgersi all’universo mondo perché partecipi al loro immenso progetto unitario. “I piani del nemico per questa data saranno distrutti attraverso il culto e la lode violente a Dio”. C’è da chiedersi che ne penserà mai il buon Dio di questi terroristi della preghiera.

Sempre in America molte cittadine hanno escluso il 666 dagli indirizzi. Non è vero ma ci credo, non si sa mai. C’è anche chi ne fa un businnes. A Hell in Michigan, 72 intraprendenti anime il totale della popolazione, è tutto grasso che cola. 72 anime che campano divinamente sul turismo diabolico. Prevista una suggestiva  kermesse a base di musica e danza. Harvey Metal immagino. I negozi di souvenir venderanno T-shirts, tazze da caffè e tutto quel che passa la fantasia con impresso il numero 666. Il prezzo unico è ovviamente di 6 dollari e 66 centesimi. Blody Devil è il cocktail previsto per placare la sete degli assatanati partecipanti. Ci sarà anche un attestato di partecipazione “Un documento ufficiale che attesterà la loro presenza all’Inferno il 6-6-6” controfirmato dal sindaco. 

Hollywood si sottrae al rito? Certo che no. Oggi esce "Omen. Il Presagio". Torna Damien l’inquietante bimbo indemoniato nei panni dell'Anticristo. Naturalmente l’America oltre che puritana è anche sanamene pragmatica e gli affari sono affari, anche quelli diabolici. Si può scommettere sul sito “BetUS.com. I bookmaker offrono uno a 100mila la fine del mondo. Puntata massima 500 dollari che renderà mezzo centesimo in caso il mondo sfrangasse pure questa. Dovessimo finire tutti all’inferno chi ha puntato 100 dollari ne vincerebbe 10 milioni. Come potrà mai incassare la vincita è il vero inquietante mistero. Diabolicamente furbi questi bookmaker.

Anche la vecchia Europa ha le sue idiosincrasie diaboliche. In Inghilterra tal Melissa Parker, appassionata di occulto,  ha sostenuto un braccio di ferro coi medici per programmare la data del parto. Non vuol correre il rischio di partorire l’Anticristo. Addirittura.

Anche l’ Italia ha il suo bel 666 da esibire, naturalmente politico. Te pareva che non si finisse li. Protagonista Torino naturalmente. Città magica che fa parte del triangolo esoterico con Praga e Lione.  Sotto la Mole Antonelliana si mormora che nella vittoria di Chiamparino ci sia lo zampino del Diavolo. Intanto la percentuale 66,6 % è decisamente inquietante.  

E inquietanti sono le  domande che turbano i Torinesi. Che cosa faceva Sergio Chiamparino in cima al Musiné il giorno prima del voto? Riti satanici propiziatori par d’intuire. Cos'era quell'alone fosforescente che circondava la testa del sindaco durante l’intervista al rosso Tg3 nella prima dichiarazione dopo la vittoria? Ci sono i vincitori con la corona d’alloro e quelli con la corona sulfurea.

Secondo la vulgata popolare è sempre nel diabolico 666 la spiegazione dell’umiliazione inflitta al devoto sfidante Buttiglione. Uno che parla sei lingue. L’unico 6 che può vantare. Un po’ poco da contrapporre al diabolico Chiamparino ben ammanicato con le Basse Sfere. Altre inquietanti storie circolano sul pranzo di fine  mandato offerto  ai suoi assessori. Un piatto satanico naturalmente. Fritto misto di 6 portate da 6 pezzi ciascuna e ogni pezzo diviso in 6 porzioni. E i festeggiamenti pare siano previsti per oggi 6/6/06.

Buona Fine del Mondo a tutti..nel caso andasse buca torno domani altrimenti scriverò dall’Inferno.



Anche oggi Liberoblog mi pubblica..finisce che mi monto la testa..QUI

 




permalink | inviato da il 6/6/2006 alle 9:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa

26 maggio 2006

Unione. Odissea nello Strazio. Decima Puntata.

Governo. Ultima frontiera. Le avventure dell'astronave Unione durante la sua missione quinquennale diretta alla conquista del Consenso Elettorale fino ad arrivare la, oltre i confini conosciuti del ridicolo.

Dal Diario del Capitano James Tentenna. Data astrale maggio 2006.10. Virgola 7.

L’equipaggio fibrilla e fermenta e sul ponte di comando c’è la solita confusione. Pretendere un minimo di disciplina in questo girone infernale che mi ritrovo a comandare è realisticamente troppo, ma insomma. Mi piacerebbe essere come il Commodoro degli Andoriani dalla Pelle Azzurra. Lui si che lo ascoltano. Vero che non ha un equipaggio di impediti logorroici come me. Unione, se scopro chi ha avuto l’idea di chiamarci così..Il computer, sempre polemico e maligno, informa che sono stato io. Non me n’ero mica accorto. Che petulante palloso!

Scoppiano continuamente risse e tafferugli. Tutti contro tutti. Il trio Zapatere Boninax, Rosibindix e Turcok hanno fatto dichiarazioni che hanno provocato le proteste risentite della delegazione del Vaticanix,  piccolo ma importante asteroide con cui dovremo pur convivere. Manca solo la dichiarazione di guerra poi han fatto tutto.

Mastellix è relativamente tranquillo dopo la promozione, impegnato a promuovere i suoi fedelissimi almeno non mi stressa. Rutellix è impegnatissimo nell’arredo dell’alloggio. Mi ha rifilato due quadri con navi che affondano. Bell’augurio. Dipietrok si è azzuffato col nuovo ufficiale Bianchix sull’ologramma di un Ponte. Due deficienti convinti che fosse vero, sono caduti nei motori a curvatura e hanno intasato il sistema.

L’ufficiale navigatore Dalemok ha avuto un altro attacco acuto di spocchia e va dicendo che avrebbe voluto il Governo più snello e con più donne e mi guarda strano.  Perché quelle che abbiamo non fanno abbastanza danni? Erpiottek ha terrorizzato gli alieni del Satellite Borsaemercati che hanno subito iniziato con le rappresaglie. Sempre io a far da parafulmine e sempre io devo metterci una pezza.

Il Borg Viscox detto il Vampiro, non è ancora promosso ma si porta avanti col lavoro. È uno che crede fermamente nel non fare domani il danno che puoi fare oggi. Sta creando problemi infiniti diffondendo nel circuito di comunicazione il  Protocollo Segreto Tasse che ha provocato l’immediata protesta del Corpo Elettorale. Ha inoltrato formale nota di biasimo “Non erano questi i patti.  Siete una massa di deficienti”. Tutti a far passerella davanti ai Newspapers, razza infida da cui girare al largo,  che immettono subito tutto nel Circuito di Comunicazione che s’è intasato per la  quantità di dati.

Il Computer Centrale è di nuovo sul piede di guerra. Mai che sia contento, sempre a lamentarsi di qualcuno. Adesso è ai ferri corti col Borg Farrerox, una macchina dotata di chip emozionale che tenta di immettere pericolosi comunicati all’uranio rosso invisi al Corpo Elettorale. Si tratta di micidiali armi batteriologiche capaci di azzerare tutti gli scudi protettivi diplomatici. Vuol riempirci di Alieni provenienti dal satellite Nordafrica. Ha immesso marjiuana nel sistema di aerazione perché dice che tanto non muore nessuno. Morire no ma mi si son scatenati tutti. Il computer ha inoltrato formale richiesta di levargli dai giga i nuovi ufficiali promossi. Continuano ad inserire richieste contraddittorie, ha fatto presente che “Il sistema non può supportare nuovamente softweare di cazzate. Col Programma precedente ho rischiato la memoria”. Carusok continua ad offrirmi la “Soluzione Finale”. Ha parlato il Mago della Spranga. Poi chi elabora lui? No sa neanche contare, invece di andare a scuola andava alle manifestazioni.

Questa raccolta differenziata che mi ritrovo come equipaggio non sa fare altro che remarmi contro. E allora ho detto basta. Dall’alto della mi indiscussa autorità ho imposto il silenzio. Basta dichiarazioni. Ho ordinato al computer di non accettare protocolli senza il mio consenso preventivo. Sono stato deciso e autorevole come un vero capo “Mi arrendo basta che stiate zitti”.

Ci sono stati dieci minuti di silenzio. Cosa hanno capito non lo so ma mi hanno infilato nel teletrasporto e spedito su Vega. Ora son qui che aspetto mi riportino indietro. Spero in fretta non fosse altro che qui le lasagnok non le sanno proprio fare. Dipietrok ha di nuovo tentato di inserire la rotta per la Svizzera. Questo è un mistero che dovrò risolvere prima o poi. Cosa diavolo c’è in Svizzara? Domani è un altro giorno? Temo proprio di no. Continuo a chiedermi chi me l’ha fatto fare.

-Continua-

Una lettura consigliata sui brogli diessini...QUI

 




permalink | inviato da il 26/5/2006 alle 10:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (49) | Versione per la stampa

17 maggio 2006

Il Codice da Vinci tra condanne e scomuniche.

Sta per uscire il film tratto dal “Codice da Vinci” che, con la sua blasfema rilettura dei testi sacri scuote le coscienze e infiamma le polemiche. Dopo quelle della Chiesa Cattolica anche altre confessioni scagliano anatemi sul contestatissimo testo. Vediamo le posizioni delle varie confessioni ed i pensosi pareri di prestigiosi esponenti laici e non nei confronti del film.

L’autorevole  Cardinale Ruini parla di attacco alla Fede, altri prelati di blasfemia. In Usa il sito “Gesù Decodificato” (giuro che esiste davvero) parla apertamente di eresia. Il predicatore di punta, John Winchester, che indossa la t-shirt “I love Jesus” e spara sulle prostitute perché considerate causa di tutti i mali,  ha aperto un forum di preghiera  per scongiurare il pericolo di contagio eretico.

Sostanziale indifferenza in Cina e in quasi tutta l'Asia da cui giungono tiepide condanne. Polemica  non molto sentita anche perché pochissimi conoscono Dan Brown e ancor meno sono quelli che l’hanno letto. La domanda che ancora appassiona le folle asiatiche rimane se Elvis Presley sia ancora vivo o no. Fa eccezione l’India dove i mussulmani fanno sapere che aiuteranno i fratelli cristiani a protestare contro la blasfema operazione mediatica.  Sono già in allenamento intensivo prefatwa i migliori Ulema lanciatori su piazza.

In Francia il vescovo Bricard dichiara che il film potrebbe “Scatenare uno tsunami anti-cristiano”. In Giappone stanno già predisponendo misure di contenimento dell’onda anomala blasfema con offerte di riso, sakè e sushi agli dei del pantheon scintoista. Dalle Filippine giunge una dura condanna con esplicite accuse di blasfemia da parte della potente lobby dei guaritori.

La Chiesa Greca Ortodossa pubblicherà un opuscolo di controinformazione del  Pope ortodosso Kostias che descrive Brown come l’Anticristo. Lo scrittore viene raffigurato come un pazzo fanatico dallo sguardo di brace e paragonato ad un  caprone puzzolente. I Mormoni fanno sapere che esprimeranno la doverosa, ferma condanna, al termine della lettura del testo incriminato. Il portavoce della comunità fa presente che la lettura a lume di candela provoca infinite dispute teologiche tra gli esperti per i grossi problemi di interpretazione dovuti alla pessima visibilità.

Giuliano Ferrara ha di nuovo stupito l’Italia per la svolta profondamente ratzingeriana. Ha come sempre preso una posizione decisa e ha schierato l’intera redazione contro lo scrittore. Vietando la visione del film incriminato e  obbligando i giornalisti a recarsi al lavoro con la Bibbia in edizione integrale. Dedicherà un numero monografico alla condanna del romanzo.

Prodi Sonopronto (?!!?), interpellato durante le difficili trattative per la formazione del Governo, ha espresso la condanna al film dell’intera coalizione progressista "La condivisione convinta di questa condanna rivela una forte ed evidente spinta unitaria". La dichiarazione è stata  resa nel corso di un vivace confronto democratico tra prodiani antiprodiani e rutelliani del dissenso durante il sequestro di oggetti contundenti di vario genere e prima dell’inizio della pacata discussione per la moltiplicazione delle poltrone ministeriali .

Roberto Calderoli ha espresso ferma condanna a nome della Lega. Partito fortemente connotato da un cattolicesimo tradizionale e maschio ritiene il film un’offesa alle radici cattoliche dell'Europa che l’ex ministro ha personalmente individuato sotto un pioppo sul  confine delle province di Bergamo e Brescia. Sua ferma intenzione sradicarle e farne omaggio al Papa.

Gianni Baget Bozzo, l’ex consigliere spirituale di Bettino Craxi, ha espresso la sua personale, durissima condanna. Auspica, per contrastare il pericolo di scristianizzazione che potrebbe cogliere gli spettatori del film, il ritorno alla messa in latino, nella versione originale di 3 ore completa di  esorcismi, roghi per gli eretici  e anatemi contro l’odiosa pellicola.

L’ultima dichiarazione la lascio al protagonista della discussa pellicola, l’attore Tom Hanks che la definisce “Una storia fichissima e divertentissima”. Appunto.


Questo post lo trovate anche QUI 




permalink | inviato da il 17/5/2006 alle 11:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (43) | Versione per la stampa

5 maggio 2006

Unione. Odissea nello Strazio. Ottava Puntata.

Governare. Ultima frontiera. Le avventure dell'astronave Unione durante la sua missione quinquennale diretta alla conquista del Consenso Elettorale fino ad arrivare la, oltre i confini conosciuti del ridicolo.

Dal Diario del Capitano James Tentenna. Data astrale maggio 2006.8 virgola 5.

Lo scafo è stato di nuovo danneggiato da una gigantesca lotta di potere scoppiata a bordo. Si avverte un certo scoramento nel Corpo elettorale che ha inviato comunicato ufficiale al Capitano. Tanto per cambiare il parafulmine sono sempre moi. “Siete dei deficienti rissosi”.  E che ci vengano loro a comandare questo catorcio politico spaziale. Unione. Arriveremo mai all’approdo del governo?

Gli Andoriani dalla pelle azzurra hanno pacificamente abbandonato il pianeta ma noi siamo sempre in attesa di autorizzazione del responsabile dello spazioporto Ciampik. Quando il Capitano Andoriano decide una cosa, quella cosa si fa. Quando la decido io è il solito coro di dubbi e di distinguo. Bombardamento laser con devastanti  scariche potenza 8 di “Se e Ma” e “Perché lui si e io no?” e “Se i suoi voti contano più dei miei basta dirlo”. Tutti che pretendono e io che devo accontentare tutti.

Rutellix ha inviato nota ufficiale in cui faceva presente che ha tirato il vascello Mar-ghe-rit 5 anni mangiando pane e cicoria. Che stress, ha fatto la dieta dimagrante e lo viene a rinfacciare a me. Ne avrei bisogno anch’io, della dieta intendo, mi piacerebbe essere magro magro, ma come si fa rinunciare alla lasagna?

Ora gli ho creato un bel ministero su misura. L’ho teletrasportato dall’altra parte dell’Universo a comperare un guardaroba nuovo così almeno uno me lo sono levato dai maroni. Diciamo la verità, quando siamo atterrati appena tre settimane fa non  avevo immaginato  un’occupazione del pianeta così.  Risse a bordo, ufficiali che si ammutinano. In sala macchine regna l’anarchia. Nessuno alimenta i motori a curvatura e stiamo perdendo consensi.

Dalemek, l’ufficiale navigatore, in preda ad attacco acuto di spocchia voleva il comando del satellite Citoriux e ha tentato di sabotare, con l’aiuto di una pattuglia andoriana,  il teletrasporto per non far scendere Bertispok. Ora che Ciampik se ne va, vuole il comando dello spazioporto. Che palle. E io qui a far da parafulmine.

Mastellix ha tentato pure lui di sabotare il teletrasporto per non far scendere Marinix sul satellite Senatex. Non contento minaccia continuamente l’abbandono della nave. Sta litigando da giorni con Boninax. Si sono affrontati  a colpi di disintegratore isomagnetico per il comando del reparto Difesa. Il primo ufficiale Fassispok invia continue segnalazioni dicendo che  la navicella è fragile.  L’equipaggio è nervoso e diviso sulla rotta da seguire. Qui si  naviga a vista. Si scarroccia di qua e di là in balia delle devastanti correnti magnetiche di partito.

Il computer di bordo ha fatto sapere di essersi preso una vacanza. Questa raccolta differenziata di scassamaroni, con tutti i problemi cha già avevo, ha pensato bene di reintrodurre il protocollo Pacs.  Grillinix e Francok, la coppia perversa sono. Il computer ha avuto una crisi isterica. Dall’infermeria han mandato un praticante psicologo informatico, Er Piotta, per consolarlo gli ha detto che non volevano mettere in crisi lui. Naturalmente. Volevano mettere in croce me, come sempre.

Sempre il Computer ha inviato comunicato ufficiale in cui declina ogni responsabilità sulla formazione della lista del futuro governo. Dice che per accontentare tutte le richieste devo creare 678 ministri. Lui non lo può fare. E’ un computer. Per i miracoli invita caldamente a rivolgersi altrove. Ha gli hardisck a pezzi, un esaurimento ai software da stress programmatico e  ne ha pieni i  Megabit di gente che  gli inserisce continuamente cazzate.

Qui oltre a passare il tempo a scannarsi non si sa come trovano anche quello per procurarmi altri problemi supplementari.  L’ufficiale logistico Pecorscaniok si è fatto beccare da una pattuglia di alieni della Galassia Newspapers mentre sghignazzava come un beota ad una cerimonia ufficiale. Razza perfida i Newspapers, hanno immesso le immagini nel circuito di comunicazione intergalattica e il corpo elettorale ha nuovamente inviato formale protesta informandomi pacatamente  che lo considerano un emerito deficiente.

Mi ritiro nei miei alloggi mentre ancora ci sono tafferugli in sala mensa. Dalemek è contro Fassispok. Boninax vuol disintegrare Mastellix. Dipietrik impreca e continua ad inserire la rotta per la Svizzera.  Perché mai ha questa fissa poi non lo so. Rutelli informa che ha il guardaroba nuovo e tra poco torna pure lui.  Le truppe Diessex e  Mar-ghe-rit sono lì in fibrillazione. Vedremo come finirà. Però avevo detto che i ministri li sceglievo io. Ma quando mai ho deciso qualcosa? Io ne ho pieni i maroni e mi faccio una lasagnik triplo farcitura e che si scannino senza di me. Domani è un altro giorno. Forse”.

-Continua- 

Le puntate precedenti le trovate qui…1- 2- 3- 4- 5- 6- 7-

 




permalink | inviato da il 5/5/2006 alle 9:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa

24 aprile 2006

Ollanta. L'ultimo imperatore del Perù.

L’America Latina stà per incoronare il suo ultimo Caudillo. Seguace  dell’inossidabile Fidel, del fumantino Hugo Chàvez e di Evo Morales ecco irrompere sulla scena Ollanta Humala. New entry che completa il prestigioso poker che punta a un solido asse antiamericano. Ollanta è un carismatico, nazionalista e anticapitalista all’ennesima potenza. Conosciamo il nuovo imperatore che, come nella miglior tradizione sudamericana, è circondato da un’aurea leggendaria.

La madre dice di aver cresciuto gli otto figli per regnare sul Perù. Donna energica e per le soluzioni forti ritiene che per purificare il Perù “Bisognerebbe fucilare tutti gli omosessuali”. Quando si dice estirpare il male alla radice.

A contendere a Ollanta  la presidenza anche il  fratello Ulises. Un altro fratello, Antauro,  si presenta come deputato ma ha un piccolo problema da risolvere.  È  in galera, per aver guidato una rivolta militare due anni fa contro il governo di Alejandro Toledo. Esuberanze giovanili, un compagno che ha sbagliato. Una famiglia tutta pane, rivoluzione e politica. Ma più che alla mamma i complimenti andrebbero fatti al papà di cotanta stirpe.

Il patriarca Isaac, che oggi si batte per l’amnistia ai guerriglieri di Sendero Luminoso,  ha da tempo  abbandonato il comunismo e si è inventato una strampalata ideologia nazionalista, militarista e razzista, chiamata “Etnocacerismo”. Movimento indigeno che si basa sulla rivendicazione della razza, ha riscosso grande successo tra i militari.   

A questa nuovo e suggestivo credo ideologico  ci ha educato i figli. Oggi dice che non voterà per il favorito Ollanta, perché moderato e fuori linea. Gli preferisce il più radicale Ulises. Poi aggiunge che vincerà Ollanta, ma che il suo governo verrà presto rovesciato da una rivolta popolare guidata da Antauro. O forse da Ulises. Che meraviglia. Tutto in famiglia. La guerra dei Roses in salsa sudamericana.

Viste le premesse, comunque anche  l’elezione del “moderato” Ollanta significherebbe un profondo cambiamento politico. L’attuale governo liberista è in ottimi rapporti con l’amministrazione Bush. Oltre all’asse antiamericano, vero punto cardin del programma di Ollanta, c’è anche  la nazionalizzazione delle risorse naturali. Politiche aggressive verso le multinazionali straniere e un forte intervento dello stato. Mettiamoci poi  la reconquista delle terre perse nella guerra col Cile del secolo scorso e il quadro assume tinte decisamente fosche e inquietanti.

La sua elezione creerebbe una sorta di dinastia familiare poiché intende portare al potere tutto il parentado. Quando si dice tenere famiglia. Il programma familiare prevede la pena di morte per i funzionari di stato che rubano. Servizio militare obbligatorio. Ma i vulcanici Humala non si pongono limiti. Pianificano in grande.

Vogliono quadruplicare in pochi anni la popolazione del Perù. Perdindirindina che progetto ambizioso. La domanda che sorge spontanea è faranno tutto loro? Pare che verrà imposto l’obbligo a tutte le coppie di fare il massimo dei figli possibili. Come e chi controllerà l’effettivo impegno che profonderanno i peruviani è per ora un mistero.

 Ollanta ha la soluzione giusta per qualsivoglia problema.  Per risolvere il problema della denutrizione infantile,  endemica in Perù, ha proposto di impastare il pane della merenda scolastica con le foglie di coca. Qualcuno gli ha riso in faccia, altri lo hanno chiamato un criminale.

Per la campagna elettorale è stato prodotto un wargame nel quale un Ollanta modello Rambo uccide artisti, giornalisti e intellettuali gay che hanno come unica difesa un ombrello con scritto democrazia. Realismo latinoamericano.

A contrastare il vulcanico Ollana, con poche speranze pare, è la signora Lourdes Flores che continuerebbe nella politica liberista che ha dato risultati lusinghieri e importanti. Politica che ha portato, negli ultimi cinque anni,  ad una crescita costante del 6,7%. Ha triplicato gli investimenti privati e raddoppiato le esportazioni. Ha abbassato l’inflazione all’1% e ridotto la povertà, portandola dal 54% al 48%.

Eppure  l’ultranazionalista autarchico e velleitario Ollanta è il favorito. Dimostrazione lampante che alla concretezza di un benessere reale si preferiscono i sogni e le fumose promesse di rivendicazione della razza o di vaghe e inconsistenti promesse di felicità. Ma cosi va il mondo.  E non solo in Cile.




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26 marzo 2006

L’Unita e l’Invasore Americano.

Nell’immaginario classico progressista l’America è un paese che passa il tempo ad organizzare invasioni e guerre. Attualmente il Dipartimento di Stato stà alacremente pianificando un nuovo piano d’invasione. All’Iran di  Ahmadinejad che ogni tre per due da di sclero e minaccia l’universo mondo ? Macchè per gli Usa il pericolo pubblico numero uno è un revival. E’ di nuovo il Pericolo Rosso che vuol governare l’Italia.

Il subdolo piano è stato scoperto dal prestigioso foglio fondato da Antonio Gramsci e rovinato da Furius. L’ultimo eroico avamposto democratico in quel Deserto dei Tartari dell’italica informazione prona e asservita. Col coraggio e lo sprezzo del ridicolo che da sempre lo contraddistingue   lancia l’accorato allarme. Gli americani ci invaderanno più o meno metaforicamente.

Tal Norman Birnbaum, emerito professore americano sconosciuto in Italia, cercare con Google per credere, esplica il come e il perché “Non è nuovo il tentativo di influenzare le elezioni italiane. Nel ’48 gli Usa minacciarono apertamente l’invasione se gli elettori avessero compiuto la scelta sbagliata”. Perdindirindina.

La Storia parla di Sinistra succube  del neonato Cominform Russo e della volontà del “Fronte Popolare” (Pci e Psi) di proporre uno "Scontro di civiltà” innescando polemiche quotidiane sul confronto tra USA e URSS. Nel febbraio 1948 ebbe un enorme impatto politico ed emotivo sull'opinione pubblica italiana  il colpo di mano dei comunisti di Klement Gottwald e l'inizio della sovietizzazione della Cecoslovacchia che alimentarono nell’italico popolo che doveva scegliere col voto, dubbi e sospetti circa le reali convinzioni democratiche di Togliatti e soci. Caro Norman this is history not fantasy.

Ma Norman conosce un’altra storia “Gli Usa hanno sempre tentato, con ogni possibile mezzo, palese ed occulto, di mantenere i governi sottomessi alla loro volontà imperiale”. Norman, tesoro ma hai studiato a Cuba dal professor Fidel? Probabile.

E vai, in un crescendo rossiniano, con un’apologia dietrologica che lascia senza fiato. “Sbagliato sottovalutare i servizi segreti americani..non sarebbe una sorpresa..un qualche tentativo di falsificazione mirato a gettare discredito sull’opposizione”. La Cia ci spia. Calmati caro, non è necessario che si muovano Cia, Fbi e i Marines, la nostra opposizione è talmente sgangherata che ce la fa da sola a far figure da ciula e screditarsi. Si contraddicono in tempo reale ogni volta che parlano. Sai com’è, ognuno da quel che ha.

Ma lui non si calma e poteva mancare l’oscura minaccia modello Gladio? Come no, ma perché privarsene. “Esponenti o alleati degli Usa potrebbero incitare ad atti di violenza ai danni di candidati dell’Unione”. Norman ma che ti sei fumato? Roba forte. Finora hanno aggredito Berlusconi.

Ma lui sa che succederà e mette in guardia. “Nell’attesa ricordate che nel 2001, in Florida, un manipolo di invasati fece irruzione nel seggio e riuscì a bloccare il conteggio dei voti…questa folla inferocita aveva come leader John Bolton, oggi ambasciatore all’Onu”. Norman ma che fai a tempo perso lo sceneggiatore di fantascienza? O vedi troppa Tv.

Il pericolo è grave e l’opposizione deve essere preparata a tutto “Se ritirerà i soldati dall’Irak si esporrà ad ogni sorta di ritorsioni”. Quali? Non è dato sapere. Ci bombarderanno o non ci venderanno più la coca-cola. Tutto può essere.

"E se traccheggiasse gli sarà chiesto di sostenere Israele nella distruzione del governo palestinese”. Finora è stato il governo palestinese che ha parlato di distruggere Israele, caro ma sei sicuro di sentirti bene? Traccheggeranno sicuro perché non hanno una linea comune. Questa è l’unica certezza.

Poi il fumantino Norman si addentra in scenari geo-politici per cui l’Europa dovrebbe cambiare la Commissione Europea e in primis il presidente che lui non reputa sufficientemente antiamericana. E chi ci mettono? Diliberto sarebbe perfetto, potrebbe persino dichiarare guerra all’America. Non è uno a cui tremano i polsi il nostro eroico Oliviero. E’ un comunista vero.

Il passaggio più lisergico “Gli Usa sono il caposaldo ideologico-finanziario del ritorno selvaggio al darwinismo sociale”. Confesso i miei limiti. Che vuol dire.. esattamente? Elogia la Spagna socialista che collabora con le migliori democrazie su piazza. La Cuba di Fidel Castro. Il Venezuela di Chavèz. Il Perù che  stà per eleggere Ollanta Humala, entusiasta estimatore dei primi due. Nel suo programma elettorale c’è il pane alla coca perché  I bambini del Perù hanno seri problemi di denutrizione e la coca è ricca di proteine. Massì droghiamoli nella culla, che programma avanzato.

Ma se l’Europa è un problema, il  Bush una disgrazia, non è che i democratici lo attizzino perchè “Condividono le stesse fantasie di onnipotenza imperiale…sono asserviti alla lobby israeliana che preme per l’interventismo”. Lui ha la soluzione. L’Europa deve sviluppare relazioni con Russia, India e Cina. Apperò, un revival dei Blocchi Contrapposti e della Guerra Fredda. La Distensione secondo Norman. Con un articolo ha rifatto il mondo.

Come disse Beckett “Nasciamo tutti quanti matti. Qualcuno lo rimane”…E poi finisce a fare l’editorialista sull’Unità.

Aggiornamento. Il mio post "Donne. La Politica e l’universo femminile". E' stato pubblicato oggi dal Riformista.  Per chi se lo fosse perso..ecco il link..

         http://zanzara.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=904943




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23 marzo 2006

Laylat Suqut Bagdhdad.

“La notte in cui cadde Baghdad” è il titolo di un gustoso film  egiziano che stà ottenendo un clamoroso successo. Recensito con toni lusinghieri persino dalla prestigiosa e americanissima bibbia del cinema,  Variety, che l’ha definito umoristico e con buone battute. Il film racconta gli Usa visti dagli arabi. Il regista descrive la pellicola come antiamericana ma che vuole anche mettere a nudo l’impotenza del mondo arabo.

Il Protagonista Tarek, faccina e fisico alla Woody Allen, è una specie di scienziato pazzo, disoccupato, dedito all’hascish che viene incaricato di creare l’arma letale che difenda l’Egitto da un’invasione americana. Il suo strampalato preside è infatti convinto che la prossima vittima delle bombe americane sarà Il Cairo e si affida appunto a Tarek e ai suoi amici come improbabili salvatori della patria.

Il simpatico dirigente scolastico per motivare le sue truppe studentesche e sollevarne il morale mostra loro un video sulle vittorie dell’Egitto. Una sorta di terapia che dovrebbe esaltare lo spirito guerriero dei demotivati egiziani. Il video della partita Egitto-Israele del ’73 in cui gli egiziani segnarono l’unico goal contro la compagine ebraica. Il calcio come metafora del riscatto. Autoironico e corrosivo.

L’idea al regista venne la notte in cui cadde Baghdad. Gli americani naturalmente sono raffigurati come brutti, cattivi o come macchiette. La pellicola  è un mix di odio viscerale per l’America ma è anche, sempre secondo il regista, Mohammed Amin, un’autocritica sull’impotenza e la paranoia araba.

Insomma, impotenza non direi, dall’11 settembre mi pare che il terrorismo islamico sia stato molto attivo e abbia dimostrato anche una certa potenza e prepotenza riuscendo a cambiare la nostra vita e le nostre abitudini a suon di attentati.

Il film è un gustoso mix di politica umorismo e sesso. Soprattutto il sesso è il filo conduttore della pellicola. I protagonisti hanno, oltre che problemi di impotenza politica  anche problemi più personali. Pare che  si eccitino solo se  moglie o amanti si travestono da Marines. Dovranno cantare anche il suggestivo inno per immedesimarsi meglio...”We fight our country's battlesin the air, on land and sea”? Non è dato sapere. Come diceva Verdone in un suo celebre film ‘o fanno strano.

Ma le perversioni vanno oltre e per alimentare le fantasie autoerotiche dei problematici discendenti dei faraoni ci vuole addirittura la serissima Condy Rice che si trasforma in  sogno erotico ballando una lasciva e supereccitante danza del ventre. La gelida e asettica Condy è protagonista anche di un bollente incontro col simpatico Tarek. Trattandosi di pellicola araba si vede ben poco, niente Basic Instinct in salsa islamica insomma, ma  sembra si comprenda benissimo che succede. Come direbbe la mia opinionista preferita Vlady, un’apoteosi di vedo non vedo.

Metafora politica come spiega il regista “Nel sesso Tarek è dominante e siccome lui odia l’America, dominando a letto la Rice lui domina l’America”. Ecco. Ottima alternativa ai bombardamenti e attentati terroristici.
Non si sa cosa ne pensi Condy, nel suo recente viaggio in Egitto ha diplomaticamente glissato sulla faccenda. L’ha difesa la stampa governativa definendo la pellicola adolescenziale e priva di visione politica. Adolescenziale nell’impostazione e sicuramente con una  visione poco politica.

Come direbbe il grande Woody Allen “Sex is not the answer. Sex is the question. Yes is the answer”.

 




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