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Pensieri sparsi...

Preferisco l'umorismo alla politica,mi pare piu' giusto ridicolizzare cose serie che spacciare per serie cose ridicole. (G. Monduzzi)

Le cose serie vanno affrontate con leggerezza. Quelle di poco conto con serietà. ("Hagakure", il codice segreto del samurai)

Io parto per strappare una stella al cielo e poi,per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore. (Kipling)

Omnem crede diem tibi diluxisse supremum (Fa' conto che ogni giorno sia stato l'ultimo a splendere per te )

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse. (Snoopy)

Satira: E' l'umorismo quando perde la pazienza. (G. Mosca)

Umorismo: e' il sorriso dell'intelligenza. (E. Ionesco)

L'umorismo e' un modo di scrostare i grandi sentimenti della loro idiozia.(R.Queneau)

E' difficile far ridere al giorno d'oggi. E' molto più facile far piangere, basta una cipolla. (C.Marchi)

Chi sa ridere è padrone del mondo (G. Leopardi)

La fantasia è più importante della conoscenza. (A. Einstain)

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31 ottobre 2005

Maradona e Fidel Castro. Viaggio stupefacente nel mito cubano.

Arriva dall’America  Latina la notizia dell’incontro tra due discusse e discutibili divinità. Maradona, el Pibe de Oro e Fidel Castro, il Leader Maximo.
Dieghito è un appassionato ammiratore di Fidel del quale ha il volto tatuato sulla gamba sinistra. E a quanto pare anche le medesime idee tatuate in testa. Maradona è un aficionado di Cuba, vi trascorse 4 anni facendo finta di disintossicarsi dalla cocaina di cui era un assiduo estimatore.  
Il mondo ha così sentito dalla viva voce di un uomo che ha sempre dato il meglio coi piedi, stupefacenti dichiarazioni come “Fidel è un Dio..nessuno ha la sua testa..la sua umanità”. Concordo sul “nessuno ha la sua testa”. E aggiungo, per fortuna.
“Cuba è un paradiso e Bush un assassino”. Di delirio in delirio. Uno indubbiamente che sa come dribblare anche l’intelligenza.
Giovedì scorso il trottolino adiposo del calcio è intervenuto alla televisione cubana nella trasmissione “Mesa Redonda”, la tavola rotonda che ogni giorno, per ore, racconta ai cubani come va il mondo secondo il Fidel-pensiero.
El Comandante en Jefe li esalta e motiva con suggestivi slogan come “Mas solida y fuerte la Revolución”. Granitica si potrebbe dire. Anche perché chi non condivide diventa seduta stante gradito ospite delle prestigiose Prisiones del Estado, tanto confortevoli che son davvero  pochi quelli che le abbandonano.
E’ in questo siparietto di regime che Fidel si trasforma in One Man Show e magnifica le doti di una pentola a pressione di produzione cinese o di un ventilatore o spiega al popolo cose basilari, come cuocere i fagioli con spirito rivoluzionario, cioè risparmiando sul gas. Ha nobilitato la povertà. Lo fa per preparare il popolo ad affrontare il Day After prossimo venturo. Paterno e previdente il simpatico Fidel. Un capo illuminato che sa come rincuorare il suo popolo.
E’ sempre questo il pulpito dal quale  ha definito l’uragano Dennis un “Uracan mercenario” perché è entrato a Cuba dalla Playa Giron teatro del famoso sbarco dei mercenari che volevano arrivare all’Avana. In un crescendo rossiniano di retorica comunista il Comandante en Jefe disse che l’uragano avrebbe fatto la stessa fine dei mercenari perché “la Rivoluzione non si arresta di fronte a niente”. Immaginifico. Effettivamente così può parlare solo un Dio. Siccome tutto ha un suo perché,  ecco spiegata la devastazione portata da  Katrina. Gli americani mica hanno la Rivoluzione per fermare gli uragani.
Presenta con toni aulici i neo-dottori laureati a Cuba “Un paese dove la vita di un paziente è tra le cose più sacre per un medico”. Mentre quella di un dissidente conta un bel niente, ma son particolari marginali.
Sempre dagli schermi tv passa il  meglio dei suoi proclami stellari, perle di saggezza che il mondo ingrato non sa apprezzare nella sua interezza.
La democrazia per me significa che i governi nascono dal popolo... abbiano l'appoggio del popolo”. Siccome vive di certezze granitiche non chiede il parere dei suoi sudditi. Non ne ha bisogno perché lui “Sa” ciò che è meglio per loro.
“Cuba è incomparabilmente più democratica degli Stati Uniti”. Infatti il braccio di mare che la separa dalla Florida è pieno di boat people di ingrati incapaci di apprezzare la democrazia del pirotecnico Leader Maximo.
“Non credo nell'imperiosa necessità del pluripartitismo”. Basta e avanza il suo di partito, che diamine, quanto si ha il meglio che si può pretendere ancora.
“Bush è l’uomo della dottrina hitleriana”. Detto dal responsabile diretto di un sistema di feroce repressione di migliaia di dissidenti e oppositori, fa la sua marcia figura.

E questo campione di democrazia ha accolto l’omaggio del Pibe de Oro con regale condiscendenza e ha ricambiato con un caloroso  “Tu sei il Che Guevara dello sport”. Perdindirindina che onore! Un altro grande mito democratico da aggiungere al Parterre du Roi della sinistra mondiale.
Poi gli ha rilasciato un’intervista esclusiva che andrà in onda nel programma di  Dieghito “La noche del Diez”.
Come disse il saggio Bufalino “
Non il sonno ma l'insonnia della ragione genera mostri”. Dare dei sonniferi a questi due campioni pare brutto?




permalink | inviato da il 31/10/2005 alle 8:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa

29 ottobre 2005

Viaggio nella Malinconia. Dal pianto di Ulisse al Desperado degli Eagles.

La Malinconia è uno stato d’animo, è un sentimento legato alla natura dell'uomo. Una sensazione  con cui conviviamo, anche se non siamo tristi, anche se non siamo infelici. Viene spesso confusa con la nostalgia che è però cosa diversa, perché la nostalgia è un sentimento di assenza. E’ desiderio di qualcosa che non si  ha in quel momento.
Il termine Malinconia letteralmente significa "bile nera". E’ composto dalle parole greche mélaina, scuro, e cholé, bile, usate dagli antichi greci per indicare la bile nera, che essi consideravano causa dell'umore triste e malinconico. Tale teoria fu sviluppata da Ippocrate nel V secolo a.c.
Filosofi, poeti e artisti sono stati affascinati da questo stato d’animo che ognuno di noi sperimenta. Essa è l'enigmaticità dell'assenza, il senso della perdita, la metamorfosi del tempo.
La  Malinconia pare sia una caratteristica fondamentale delle persone creative. Per questo motivo gli artisti venivano definiti “Nati sotto Saturno”, pianeta melanconico freddo e oscuro.
Ogni forma d’arte ha dato la propria rappresentazione della complessa sensibilità umana e ne ha quindi proposto interpretazioni diverse.
Aristotele paragona gli effetti della malinconia  a quelli del vino cioè una forza stimolante intensa. I mesotipi, i melanconici moderati, sono coloro che si distinguono per le doti artistiche ed intellettuali.
Omero fa  piangere il suo Ulisse  nell'isola di Calipso. Perché? La bellissima Calipso lo ama, gli ha promesso l'immortalità se rimarrà con lei. Ma Ulisse preferisce tornare a casa e invecchiare con la mortale Penelope. Malinconica nostalgia.
Anche Amleto, nel celebre monologo “Essere o non essere” è malinconico anche se non esprime nostalgia.
Nella poesia medievale “Espérance ou consolation des trois vertus” scritta da Alan Chartier, troviamo una "Dame Mérencolyé" come incarnazione della sofferenza d'animo. Scrive Michelangelo in un sonetto “La mia allegrezza è la malinconia”.
E’ il sentimento più profondo e costante della vita intima del Petrarca che l’esprime nei versi  Solo e pensoso i più deserti campi vo misurando a passi tardi e lenti".
Dante Alighieri così la racconta “
Un dì si venne a me Malinconia e disse: Io voglio un poco stare teco e parve a me ch'ella menasse seco Dolore e Ira per sua compagnia”.
Così Luis Aragon nella poesia intitolata appunto Malinconia. “Eco incosciente di una disgrazia che tacemmo...Che dica del vento, che dica delle rose...La mia musica si spezza e si muta in singhiozzi". 
E Leopardi, la cui vita fu segnata dal dolore ne “Alla Luna
E pur mi giova la ricordanza, e il noverar l'etate del mio dolore”. Umberto Saba dal CanzoniereMalinconia la vita mia struggi terribilmente”.
Herman Hesse “Alla malinconia…
Nel vino e negli amici ti ho sfuggita, poiché dei tuoi occhi cupi avevo orrore. Ma tu mi accompagnavi silenziosa, eri nel vino ch'io bevvi sconsolato,eri nell'ansia delle mie notti d'amore perfino nello scherno con cui ti ho dileggiata”.
Eugenio Montale  la percepisce come “Il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco”.
Ogni filosofo ha dato la sua interpretazione.
Heidegger l’identifica  nella sensazione tragica di solitudine, vuoto e tristezza. Per Minkowski è la parola che si  fa immagine, nel suo valore evocativo della vita e dello spirito.
Per Guardini, la malinconia è l'inquietudine dell'uomo che avverte la vicinanza dell'infinito, beatitudine e minaccia ad un tempo. Per Benoist essa fa rivivere il tempo passato, simulacro di parole e di forme che testimoniano di un'assenza.  
L
a pittura ha rappresentato spesso la Malinconia.  “L’Urlo” di Munch esprime l’angoscia esistenziale del pittore. Il tema della  Malinconia si trova  in molti quadri di Giorgio De Chirico, il pittore dell'enigmatico, del metafisico, dell'infinito.
Dürer in  Melencolia” ha rappresentato una figura alata che ha un atteggiamento meditativo ed è scura in volto. Picasso col tema della Ruota della Fortuna, dell'Arlecchino o del motivo saturnino del falcetto, l’ha  magistralmente evocata. 
In campo musicale, famosa l’aria di Vincenzo Bellini “Malinconia Ninfa gentile,la vita mia consacro a te..”.
Anche in molte canzoni il tema della malinconia è presente. Riccardo Fogli “Ed è malinconia  ti segue per la via ti lascia dopo un'ora ma tu sai che torna ancora “. Ivan Graziani in Firenze ricorda nostalgico il passato “
Per questo canto una canzone triste triste triste, triste come me..E non c'è più nessuno che mi parli ancora un po' di lei..”.
Sino agli Eagles con Desperado, una ballata piena di malinconica dolcezza  “Desperado, why don't you come to your senses?
Come down from your fences, open the gate. It may be rainin', but there's a rainbow above you. You better let somebody love you, you better let somebody love you before it's too late”.

Questo post è dedicato a mio fratello che non c’è più.




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28 ottobre 2005

Liberazione vs Cofferati tra Merli ubriachi e Cani incontinenti.

Liberazione vs Cofferati. Il megafono del Subcomandante Fausto è sceso in campo contro il Cinese con  articoli ed editoriali infuocati. Ieri la prima pagina era interamente dedicata alla demolizione di colui che fu un mito della sinistra di lotta nonché alla strenua difesa dell’unico Comunista col dono della Bilocazione Politica. Il Fausto di lotta e di governo. Per farlo si sono usati argomenti alti e altri più fisiologici. Vediamo il meglio.

Il deputato Ds Antonio Soda dedica un editoriale che già dal titolo dice molto “Non sempre la legalità è legittima”. Toh chi mette in discussione  la legalità.  Ammette, bontà sua, che è un valore democratico. La becera legalità di destra è rappresentata dalla certezza della legge. Sempre rozzi e semplici dalla parti mie. La raffinata e pensosa  sinistra distingue tra legalità della legge e legittimità del diritto, tra Lex e Ius. Quel che fanno gli abusivi insomma va considerata violazione formale e quindi tollerata. La maggioranza dei bolognesi non è d’accordo però, si vede che la città simbolo della sinistra è diventata reazionaria e di destra. Così va il mondo caro Soda.

Franco Berardi Bifo punta l’attenzione sulle deiezioni canine. Così racconta “Stamattina davanti casa vedo un’enorme merda di cane”. Capita.  Il simpatico Franco si fa domande esistenziali “Ho ragione di maledire il punk che porta il cane a cagarmi sotto casa?” Umanamente direi di si, specialmente se la calpesti. Ma la colpa pare sia del Cinese che aveva promesso di occuparsi del maleodorante problema.  Poi incolpa i prezzi esorbitanti degli alberghi per cui uno si compra un cane per scaldarsi di notte. Sembra che il cane sia l’ultima spiaggia degli emarginati. La pet-terapy in effetti pare faccia miracoli. Continua a porsi domande epocali “Perché i cani cagano davanti a casa sua?” Perché gli scappa ed essendo un animale la fa dove si trova?  Neanche per sogno, a sinistra manco i bisogni fisiologici animali sono semplici e allora vai coi distinguo. A Bologna pare siano spariti erba e alberi e l’aria è inquinata.  La domanda “Sarà mica colpa di Cofferati? No, naturalmente. Il sindaco, secondo il pensoso Franco “Invece di perder tempo a stabilire quanto sia importante la legalità dovrebbe pensare all’inquinamento”. Che perditempo il Cinese, si preoccupa di quisquilie invece che di deiezioni. Se ho capito bene l’inquinamento ha fatto sparire il verde quindi il cane non sa dove deporre le deiezioni e allora la fa davanti casa sua e Cofferati che è il sindaco deve provvedere, di persona immagino, a risolvere il problema. It’s fantastic!

Passiamo a Rina Gagliardi che se la prende coi colleghi giornalisti che sembra impazziscano di felicità per  “I dirigenti di sinistra che fanno politica di destra”. Il must della categoria era Blair ma ora pare sia insidiato nientemeno che da Cofferati. Il Cinese incarna “La sinistra di destra” che mette in pratica il Law &Order d’importazione americana.  Perdindirindina, che abominio. La Rina indignata ce l’ha col Merlo di Repubblica che definisce  “Il meno sobrio” Cioè scrive gli articoli  in stato di ebbrezza? Pare di si perché addirittura straparla. Delirio etilico di Sinistra. “ Gli emarginati gli fanno schifo”. Il Merlo razzista? Razzista e Cofferatiano. Doppiamente colpevole. Secondo la Rina furiosa ha osato dire che il Fausto Rifondato è “Il cinico protettore dell’illegalità”. O Rina,  ha orchestrato bene la protesta il tuo segretario, Merlo & C. non hanno tutti i torti. Poi scopro che secondo l’indignata Gagliardi  il Law & Order discende direttamente dallo stalinismo. Pure su  quello i comunisti hanno il copyright. Ogni giorno ne scopro una nuova. Delirante.

 




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27 ottobre 2005

Politica e Cronaca...con commento musicale.

Follini lascia l’ufficio di via Due Macelli portandosi via la foto con Pierferdy. Lui subito gli offre un ufficio a Montecitorio. In sottofondo le note  di un  Iglesias innamorato e disperato.

“La valigia sul letto  è quella di un lungo viaggio  e tu senza dir niente hai trovato il coraggio...con l’orgoglio ferito di chi poi si ribella ma quando t’arrabbi sei ancora più bella…Se mi lasci non vale…dentro quella valigia tutto il nostro passato  non ci può stare.. Metti a posto ogni cosa e parliamone un po’...io di errori ne ho fatti, di colpe ne ho...ma quello che conta tra il dire e il fare è saper andar via ma saper ritornare”.                                                              

Bertocchi dei Cobas dichiara. “Solo in piazza io respiro”. Il fascino dei grandi spazi. Commento sonoro di Lucio Dalla.

“Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è sulle panchine in Piazza Grande...
Dormo sull'erba e ho molti amici intorno a me..A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io...Una famiglia vera e propria non ce l'ho e la mia casa è Piazza Grande”

I no-global a Cofferati “Vieni giù”. Il Cinese “Li avrei ricevuti ma non volevano parlarmi”…Volevano menarlo di brutto. Accompagnamento musicale affidato al sempreverde Gianni Morandi.                                 

E' un'ora che aspetto davanti al portone..Devo dirti qualche cosa che riguarda noi due..Presto scendi ..scendi... se lo rivedo gli spaccherò il muso”.

Mastella. “Voglio Emanuele Filiberto candidato a Napoli”. Dopo O Vicerè Bassolino tornano i Savoia.  Commento  affidato ad un Celentano molto cool.

“Per averti…per averti farei di tutto...Si per averti...farei di tutto…ma non ti voglio... non ti voglio senza amore… se tu scegliere non sai scelgo io che male fa... Ma senza voglia e senza futuro vado incontro tutto solo a un cielo nero”.

Un delegato al turbolento congresso del Psi  “Non mi addormento senza la foto di Bettino sotto il cuscino”. Nostalgico e romantico. Un Ligabue intimista è la colonna sonora adatta.

“Ho messo via un pò di illusioni  che prima o poi basta così ..Ho messo via un bel pò di cose ma non mi spiego mai  perchè io non riesca a metter via te ..Ho messo via un pò di legnate...i segni quelli non si può che non è il male nè la botta  ma purtroppo il livido”.

L’influenza aviaria dilaga.  Affido a Battisti il commento, con ironia. Sdrammatizziamo.

“La gallina coccodè spaventata in mezzo all'aia fra le vigne e i cavolfiori mi sfuggiva gaia...Penso a lei e guardo te che già  tremi perchè sai…che presto mia sarai...Arrossisci finchè vuoi corri fuggi se puoi Ma...non servirà”

Editoriale del New York Times, giornale bandiera dei liberal d’America “Sosteniamo entusiasticamente la rielezione a sindaco di Michael Bloomberg”. Un altro  mito infranto della sinistra. I Pooh sono lo struggente sottofondo adeguato.

Lo so..lo so..che forse è meglio ma crederci non voglio  non c'ero preparato.. è il giorno più normale  ma io sto male, male. Dammi solo un minuto un soffio di fiato...un attimo ancora..”

Aggiornamenti modaioli. Tramonta il maschio Metrosexual, arriva l’Ubersexual, modello di uomo forte e risoluto...Torna il vero uomo. Si cambia in meglio. Musica parole e grinta di Gianna Nannini.

“Tu quell'espressione malinconica e quel sorriso in più.. Stai così vicino, così immobile parla qualcosa, non ti ascolto ma... I maschi disegnati suoi metrò confondono le linee di Mirò...nelle vetrine dietro ai Bistrot...ogni carezza della notte è quasi amor..”

Divertissement  Terapeutico per dimenticare le grane quotidiane, politiche e non.

 

 




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25 ottobre 2005

La Sinistra e la Sindrome da Cinese.

Cofferati lo Sceriffo, fa discutere l’Intellighenzia Progressista. Sul prestigioso foglio scalfariano  troviamo alcune pensose riflessioni. “Dove vuole arrivare? Non so, qualcosa avrà pur in mente”. Il Cofferati-style non piace, è una rivoluzione copernicana davvero poco indulgente con i compagni che sbagliano. Pare che la soluzione consolatoria sia la “Ruspa di Sinistra”. Che è diversa dalla “Ruspa di Destra”, come ci spiega tal Sofri, fratello del carcerato più famoso d’Italia. E te pareva che anche sulle ruspe non facessero i distinguo. La becera Ruspa di Destra è liquidata come  repressiva. Non avevo dubbi.  La Ruspa di Sinistra, è un’altra cosa. “Arriva insieme alla mano tesa dell’aiuto umano”.  Che immagine suggestiva ed evocativa. Hanno inaugurato la Ruspa dal Volto Umano. Fantastica sinistra, continua a stupirmi. Mi fa sentire Alice nel Paese delle Meraviglie. La resa dei conti pare arriverà il 2 novembre, il giorno dei morti.  Il Cinese svelerà il suo piano per la legalità. E siccome a sinistra vivono di certezze mai scalfite dal dubbio, sarà “Una repressione solidale..che colpisce gli illegali e lascia intatte le coscienze democratiche”. Meraviglioso. Cioè Cofferati dovrà prendere i clandestini  farli sparire in silenzio per non turbare le democratiche coscienze sinistre? Ogni interpretazione ha una sua dignità. Anche la mia, lo ammetto è maliziosa e cattivella.

Sul Corriere troviamo l’intervento di un’altra eccelsa mente della sinistra, Flores D’Arcais il Fustigatore, l’uomo che vive nel mito di Mani Pulite. Secondo il prestigioso censore dell’italico  malcostume “La legalità è una e indivisibile”. Ma non sempre. Potevano mancare i pensosi distinguo? Naturalmente no e allora il severo Flores ci chiede “I lavavetri sono accusati di accattonaggio..chiedere l’elemosina non è reato”. Flores caro, l’accattonaggio è reato penale, se poi viene praticato con minacce diventa pure estorsione. Informati tesoro. Poi l’ardito paragone. Buttiamola in letteratura che non si sbaglia mai. Il Manzoni l’abbiamo studiato tutti. E via allora con la citazione manzoniana  “Allora bisognava mettere in galera Fra’ Galdino”. O Flores che paragone infelice, nel ‘600 la questua era il sostentamento dei conventi, che c’azzecca coi lavavetri? Il fraticello chiedeva noci, dubito interessino ai frequentatori di semafori. A sinistra sanno sempre di più,  revisionismo esasperato e funzionale ad una tesi precostituita.  Il tollerante Flores, uomo che relaziona con tutti,  così commenta la possibilità di un appoggio da destra al sindaco “Io non dico no ad  un fascista che mi dice che c’è il sole se effettivamente c’è però..”. L’intransigente Paolo mette in dubbio anche l’indubitabile se vien detto da destra.  Tolleranza e dialogo sono il tuo credo.

Sansonetti su Liberazione ci rivela che “Cofferati è la parabola e va al governo e vede i problemi non come governato ma come governante”. Ma va là che genio il simpatico Piero rifondato, ha scoperto che la protesta è più comoda della proposta. Scopre con ingenuo candore la Realpolitik e la colloca ovviamente a destra. E via con la ricetta vincente “Si va al governo per criticare il potere dal punto di vista delle vittime del potere”. Ammetto i miei limiti, che cappero vuol dire? La conclusione apocalittica “Liberazione si batterà contro il futuro governo che cercherà soluzioni moderate a problemi che si devono affrontare con radicalità e anticonformismo”. Ricordo off corse che Liberazione è il megafono  ufficiale del Subcomandante Fausto. Come disse il già stracitato Manzoni “Non sempre ciò che vien dopo è progresso”. Appunto.




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24 ottobre 2005

Dissero di Lui. L’Europa che ha giudicato Prodi.

Il Prode Romano Tentenna va vantando in ogni dove mediatico successi e prestigio. Rilascia dichiarazioni stupefacenti, Lsd direi, su se medesimo, dimenticando il vecchio adagio “Chi si loda s’imbroda”. Ha detto “Ho lasciato l'incarico di presidente della Commissione salutato da una standing ovation del Parlamento europeo”. Tenero, ingenuo, Romano era un applauso liberatorio perché la tua Commissione fu giudicata Grigia e Inconcludente.
Visto che la memoria ti fa difetto ti ricordo alcuni giudizi della stampa di quell’Europa di cui ti riempi la bocca con orgoglio.                                                                                                     

Da Liberation un giudizio tranchant “Romano Prodi è il peggior presidente che la Commissione abbia mai avuto. Sotto il suo regno l’esecutivo europeo ha perso ogni autorità morale e politica”...Giudizio inclemente sicuramente ispirato dalla Grandeur di cui soffrono i francesi...O no? En passant ricordo che riuscì a creare un incidente diplomatico attribuendo a Chirac dichiarazioni su Berlusconi che l’Eliseo smentì.

Son di sinistra ma non te le hanno mandate a dire “E’ difficile non sospettarlo di voler complicare il più possibile la vita dell’attuale presidenza di turno dell’Unione europea (Italia n.d.Z.).Un conflitto d’interessi evidente che purtroppo non sembra imbarazzare Romano Prodi”...Toh, il conflitto d’interessi italiano, pensa te i francesi a chi lo attribuirono. 

L’Economist
, citato a sinistra come il Vangelo ha scritto “Durante le riunioni non si capisce mai se Prodi stia dormendo o pensando”...Caro Economist dorme. Capisco sia difficile distinguere, vista l’espressività del soggetto. Soffre di abbiocco post-prandiale.

Il Financial Times
titolava “Prodi trascinato dentro lo scandalo del saccheggio di Eurostat” E lo accusò di essere tra le persone  “Che sapevano di più di quanto ammesso sulle irregolarità su cui stanno indagando l’Olaf e la magistratura di Francia e Lussemburgo”...Da Telekom-Serbia in poi il suo credo è “Non c’ero e se c’ero dormivo”. Come giustamente rivelato dall’Economist. Biancaneve e le sue grane.

E’ permalosetto il Prode Romano, quando i presidenti di due congressi ebraici, quello mondiale e quello europeo accusano  la Commissione europea di antisemitismo “Sia con atti che con omissioni” La sua reazione fu la sospensione del seminario sull’antisemitismo già in programma...Un autentico democratico aperto al confronto e alla critica. Se poteva che faceva? Li deportava?

Dai membri dell’Ue esigeva risparmi e chiedeva rigore nei bilanci, riforme e tagli alle spese, la sua Commissione agì nel senso opposto, ritagliandosi un budget da record. “Il presidente della Commissione Prodi si appresterebbe a proporre il massimo livello di spesa consentito, aumentando del 300% la spesa per la ricerca e del 400% la spesa per i trasporti e un programma di aiuti regionali”...Un grande economista. Colui che risanerà i bilanci dello stato. Finanza Allegra la trionferà. Viva la coerenza.

Wall Street Journal Europè critica  “La tempestiva ritirata dell'Europa”
accusa apertamente Prodi di aver “Trasformato la divergenza di approccio sulla CPI fra Usa ed Ue in uno scontro di proporzioni eccessive ed ingiustificate”...Un pacificatore insomma. La Bandiera Usa l'avrà fatta bruciare agli amici no-global?

La Sueddeutsche Zeitung ricorda ciò che disse Helmut Kohl dei capi di governo che lo designarono  presidente  “Ma che gli ha dato di volta il cervello?”. Diretto e poco diplomatico il teutonico Helmunt. E ancora  “A Bruxelles c'è chi definisce profetica la predizione di Kohl.. di Prodi si dice che egli non riuscirà nemmeno ad essere un mediocre presidente”...Il prestigio italiano da esportazione. Un italiano che il mondo c’invidia.

Die Welt  su alcune  esternazioni di Prodi  “Non sono più comiche nè tantomeno perdonabili. Il presidente della Commissione europea ha seppellito la propria istituzione”...Mandavamo Totò facevamo più bella figura.

La Frankfurter Allgemeine Zeitung riferendosi alla definizione di Stupido, giudizio di Prodi sul Patto di Stabilità “E’ stato tutt'altro che un capolavoro di Prodi quello di creare prima un danno e di aggiungervi poi la sua ostinata irragionevolezza..Tale ostinazione si può solo definire stupida”...Un mulo.

Der Spiegel ha scritto che anche il Cancelliere tedesco Schroeder “Non ha una grande opinione di lui”...Son cose belle davvero. E questo è l’autorevole candidato del Centrosinistra che l’Europa ci ha restituito...senza alcun rimpianto immagino.

 

Mi fermo per carità di Patria. Parafrasando l’Ikea. “In rete c’è molto di piu”

 

 




permalink | inviato da il 24/10/2005 alle 8:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (58) | Versione per la stampa

23 ottobre 2005

Sinistra e dintorni. Parole in Libertà poco vigilata...

Concordia a Sinistra sul futuro dei Ds. Veltroni  a Repubblica “Il partito democratico di Rutelli mi piace molto”. D’Alema a La Stampa  “Non se ne parla proprio”. Fassino al Corriere “Dobbiamo diventare un po’ kennediani e un po’ socialisti”.  C’è chi si manda sms col cellulare e chi con i quotidiani.  

Intanto l’ala riformista-dalemiana vuol fondare “Socialisti per sempre”. E poi che fanno la scrivono nei Baci Perugina?

Fabio Mussi fa alta filosofia “Per essere uniti non è necessario essere unici”. Essere almeno in due mi pare il minimo.

Fabio Mussi 2 “No al dissolvimento della Sinistra in un soggetto moderato”. Persi nelle nebbie della politica?

Mastella “L’Unione non c’è più..non ha più senso politico”. Aveva solo senso pratico.

De Michelis “Se chiediamo agli iscritti se andare a destra o sinistra il partito si scioglie”. Più che altro si scontrano se l’ordine non è chiaro.

Rissa al congresso socialista. De Michelis “E’ meraviglioso. Tutto come quarant’anni fa”. Lotta Continua  revival.

Apertura di De Michelis “I socialisti finalmente possono unirsi”. La pacata risposta è stata “Becchino dell’unità socialista ”. Appunto.

Poi i congressisti hanno ponderatamente esposto i punti di vista personali. Ecco i più significativi raccolti a caso. “Berlusconiani”. La Moroni? “Comunisti”. La corrente di Borselli? Ma l’insulto finale, quello devastante è stato “Amici di Violante”. Effettivamente son amicizie pericolose.

Frase di un delegato “Le iene sono innocenti”. Degli angeli in confronto a voi.

Pannella al microfono mentre il palco era sotto assedio "A Roma si dice..fai doppia fatica..prima ti incazzi e poi ti scazzi'...". Consecutio temporum?

Pare che le performance migliori e più significative siano state sottolineate dalle gloriose note dell’Internazionale Socialista. Che immagine suggestiva!

Commento di Cirino Pomicino “Finalmente torna la politica”. Corrente Rissa Continua?

Chiude la giornata De Michelis “E’ quasi fatta. Restano tre problemi..la destra, la sinistra e Borselli”. E oggi si ricomincia..

Carlo Rognoni, consigliere della Rai in quota Ds “La satira non deve far paura, quando prenderanno in giro il governo Prodi non interverrò”... L’aruspice ha sentenziato. Hanno già vinto.

Sempre Rognoni su Santoro. “Stare in un gruppo parlamentare richiede umiltà, non si è sempre in prima pagina perché le leadership politiche sono altre. Santoro ha tra le sue qualità la sindrome di essere e apparire”. La vanità a sinistra è un pregio…la coerenza meno.

Dall’Unità sulla classifica di Freedom of the Press “L’Italia al 78° posto, piazzata tra Bulgaria e Mongolia”. Celentano disse al 77°.Arrotondamento Progressista.

Terrorismo: svolta l'esercitazione nel centro di Napoli. 5 feriti reali nello scontro fra due ambulanze... Reality  Show.

 




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22 ottobre 2005

E chi se frega ...5

Le notiziole inutili tornano a deliziarci. Una piccola raccolta di ciò che noi avremmo potuto fare a meno di leggere ma che loro non han potuto fare a meno di scrivere.

L’Unità commenta le dimissioni di Santoro “C’eravamo spesi tanto per eleggerlo”… Fatevi rimborsare.

Socialisti allo sbando. Dopo essersi frantumati in mille correnti, una ciascuno, che non fa male a nessuno, oggi inizia il Congresso. E siccome un bel tacer non fu mai scritto ecco alcune perle.

De Michelis “Sarà il mio canto del cigno. Farò un discorso a braccio. Nobile. Strappalacrime. L'elogio del craxiano ignoto, salvatore del garofano”. Psi, il partito surreale italiano.

“Prodi non è un genio, ma ha culo, ed è determinato ai limiti della cattiveria”. Una carogna fortunata si candida a governare. Parola di Socialista. Ci sarà da preoccuparsi?

Bobo Craxi  “La svolta potevamo farla insieme, Gianni e io. Potevamo essere complici,  uno frena, l'altro accelera”…Che immagine suggestiva ma poco funzionale. O Bobo cosi facendo  oltre a rimanere fermi si rovina la macchina.  

Ha detto Zapatero “Rojo, feminista y... justiciero de las mujeres..Sono rosso, femminista e... giustiziere delle donne”. Giustiziere per gli occhi azzurri che le giustiziano? Potrebbe andare. Il tenero Bambi si è trasformato in predatore, almeno le physique du role ce l’ha.  E ha anche una certa classe. 

Noi abbiamo avuto il Prode Tentenna, che le physique ce l’ha da gourmant. L’uomo che si lanciò con l’urlo beluino che ancora turba il sonno delle italiane “Voglio una donna”.  Non so quante risposero all’appello, penso poche.

Fassino registra la  puntata di stasera di “C'è posta per te” e si emoziona. Ritrova la tata Elsa "Era una seconda madre". Sono commossa,  che tenero Piero. La donna racconta: "Amava l'insalata russa e le canzoni di Celentano". Cara Elsa amava anche altro della Russia anche se recentemente ha fatto pubblica abiura. Quanto a  Celentano ha ricambiato l’amore giovedì sera con un markettone progressista spettacolare.   Per la serie anche i progressisti hanno un cuore. Sarà cominciata la campagna elettoral-sentimentale?

Comunicato Mattel. Amori che rinascono. Un anno fa lei lo lasciò per Blaine, un surfista australiano,  ma Ken si rifà il look e con grinta dice  "Barbie mia ti riconquisterò” Ken è fermamente intenzionato a riconquistare la sua Barbie e per farlo, è disposto a cambiare drasticamente look. E mettere a tacere chi lo giudica insipido, spento, privo di personalità. Un vero uomo il bambolotto Ken. Auguri caro. Ce la puoi fare.

 

 




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21 ottobre 2005

Grande è la confusione sotto il cielo Progressista.

Fusi e confusi, i simpatizzanti e militanti della Galassia Progressista ieri erano in evidente stato di confusione, essendo figli di un'antistorica illusione  quella è stata la mia meravigliata impressione.
Rockpolitik, lo spettacolo di Celentano ci ha mostrato un uomo in pigiama e in evidente stato di confusione mentale. Per parlare di scempio edilizio è partito dal Partendone ed è finito con una citazione sulla via Gluk, di quel che c’è stato in mezzo l’unica definizione appropriata è “Confusione Grammaticale Acuta”. Oltre che una barca di soldi ha ottenuto dalla Rai pure carta bianca, che ha usato per degli incomprensibili scarabocchi lessicali. Di  Santoro si può dire solo “Niente di nuovo sul fronte progressista”. Non vale il commento. Nel complesso è sembrato a tratti il remake del bellissimo “Qualcuno volò sul nido del Cuculo” però senza un interprete all’altezza di Nicholson. Solo imitazioni ben riuscite  degli ospiti del famoso manicomio raccontato magistralmente da Milos Forman.

Ieri alla Camera il simpatico Pierferdy sembrava un esausto insegnante alle prese con una classe particolarmente turbolenta. Per gestire gli indisciplinati frequentatori del Pub Montecitorio più che un barista ci vorrebbe un domatore o una domatrice, che sarebbe meglio. Però Pierferdy un po’ più di polso, che diamine.

Fassino, un uomo esaurito dalle battaglie politiche, nel suo discorso sul no alla Devolution è caduto in palese contraddizione. L’abitudine alla critica negativa  a tutti i costi, l’antiberlusconismo militante gli hanno giocato un brutto scherzo. Ha detto che “Il presidente del consiglio avrà troppi poteri” il tempo di un giro di walzer ed ecco che  Il presidente del consiglio sarà ostaggio dei partiti”. Caro Piero, ti rispondo citando Battisti “Confusione. Mi dispiace. Se sei figlio della solita illusione e se fai confusione”. Carissimo, un consiglio amichevole, cerca di andare d’accordo almeno con te stesso, capisco che voi a sinistra siate schiavi dei distinguo ma almeno con se stessi un’intesa la si può trovare. Sforzati tesoro che ce la puoi fare. Il corso della storia non lo cambi ma almeno eviti brutte figure. A me Fassino fa tenerezza.

D’Alema  l’uomo dalla supponenza all’ennesima potenza è stato pure lui contagiato. “Gli italiani dopo il referendum del ’93 possono decidere la coalizione dalla quale vogliono essere governati. Col ritorno alla proporzionale questo diritto gli viene sottratto” O Massimo ma l’hai letta la legge? Il proporzionale ci consente di decidere quale componente della coalizione debba contare di più. E ancora “Il proporzionale indebolisce il governo che è esposto  al ricatto delle singole forze politiche”. Caro, il veleggiar sul ventoso mare ti ha stordito, sei diventato presidente proprio perché il Fausto, redivo Bruto, ha pugnalato il Tentenna allora presidente, ergo stà gran stabilità il maggioritario non la garantiva. Memoria lasca dalle parti tue. Altra pregevole perla in lapsus calami “Lo sbarramento è incompatibile con il premio di maggioranza”.  Massimino caro, io capisco poco ma fin qui c’arrivo, consentendo coalizioni elettorali, lo sbarramento può essere scavalcato. Se poi il vostro pollaio non trova l’intesa perché siete tutti galletti canterini non puoi dar la colpa alla legge.

Come disse un Padre Nobile del Comunismo, il saggio marciatore Mao Tze TungGrande è la confusione sotto il cielo dunque tutto è stupendo". Più che stupendo, stupefacente.  

 




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20 ottobre 2005

Il Retroscena Galeotto..e Fausto se ne va..

Il Subcomandante Fausto ha dichiarato che andrà da solo alle elezioni. In esclusiva per questo blog il retroscena dell’incontro tra Fausto e Romano che ha portato il Rifondato Comunista mai pentito, alla sofferta separazione. Romano Tentenna non s’ è buttato e Fausto s’ stufato e l’ha lasciato. Come dice il poeta, l’amore nutre e stesso.. ma va pure alimentato. Il Fausto è un nostalgico utopista..ma bada al sodo.                                                        
Romano: Caro, cosa mi succede stasera, ti guardo ed è come la prima volta..
Fausto : Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei…il partito manco ce l’hai..
Romano: Non vorrei parlare di partito… mi manchi..adorabile comunista..
Fausto: Cosa sei…un moderato…uno che dà retta a Mastella..con lui sarai clemente hai detto in tv..che battuta penosa hai fatto..
Romano: Ma tu sei la frase d’amore cominciata e mai finita…non essere geloso..tu sei insostituibile, unico e lo sai..
Fausto: Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai…senza patrimoniale non mi avrai..
Romano: Tu sei il mio ieri, il mio oggi..e il mio domani..senza te non vinciamo..
Fausto: Non cambi proprio mai..le mie condizioni le sai…
Romano: Piero è  il mio sempre…Francesco la mia inquietudine…cerca di capire caro Fausto..
Fausto: Adesso ormai ci puoi provare..chiamami tormento dai..già che ci sei..
Romano: Tu sei come il vento che porta i violini e le rose..e i voti dei nostalgici comunisti..
Fausto: Caramelle non ne voglio più..o mi dici qualcosa di sinistra o ciccia..
Romano: Certe volte non ti capisco..ti ho sempre seguito...ti prometto ciò che vuoi..
Fausto: Le rose e violini..questa sera raccontali a un altro..Va là che forse il Francesco ci casca..violini e rose li posso sentire..quando la cosa mi va se mi va…quando è il momento..e dopo si vedrà..Romano voglio certezze non promesse da marinaio..
Romano: Una parola ancora…farò ciò che vuoi..Fausto ti prego..
Fausto: Parole..parole…parole
Romano: Ascoltami…non posso fare a meno dei tuoi voti..ti do ciò che vuoi..
Fausto: Parole..parole..parole…ma a fatti stiamo a zero..
Romano: Io ti giuro…sarai il ministro dell’economia..e anche del lavoro..sarai ciò che vuoi..cambiamo la legge e diventi imperatore..
Fausto: Parole..parole..parole..parole..parole..soltanto parole..parole tra noi..due righe scritte sarebbero meglio..caro..
Romano: Ecco il mio destino..parlarti…parlarti…come la prima volta..
Fausto: Che cosa sei..che cosa sei..che cosa sei..ascolti troppo il Clemente..e anche il Francesco..
Romano: No..non dire nulla..c’è la notte che parla..
Fausto: Cosa sei.. la notte parla..ma carta canta…contrattino scritto o ciccia...
Romano: La romantica notte…ti prometto ciò che vuoi…
Fausto: Non cambi mai…non cambi mai…non cambi mai..promesse tante ma fatti niente..
Romano: Tu sei il mio sogno proibito…senza te politicamente non esisto..
Fausto: Nessuno più ti può fermare…chiamami passione dai..hai visto mai.. che ce la fai.. e li freghiamo tutti..imperatore..mi piace sai.. 
Romano:Si spegne nei tuoi occhi la luna e si accendono i grilli..
Fausto: Caramelle non ne voglio più..o mi dici qualcosa di sinistra o non ci stò..
Romano: Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti…
Fausto: La luna ed i grilli…normalmente mi tengono sveglio mentre io voglio dormire e sognare.. l’uomo di sinistra che a volte c’è in te quando c’è..che parla meno ma può piacere a me..due righe scritte Romano ed è fatta..
Romano: Ascoltami..ti prometto più sinistra...
Fausto: Parole…parole…parole..
Romano: Ti prego..amore mio..
Fausto: Parole..parole..parole…parole..parole…soltanto parole..parole tra noi..di scritto niente e allora ti saluto e ti lascio..caro..Addio amore mio.
Secondo il modesto parere della Zanzara si ritroveranno, d’altra parte senza il Fauso non ce la fa..e la patrimoniale Romano gliela darà e anche
altro...
Il testo che ho straziato in modo indegno è “Parole parole” di Mina e Alberto Lupo. Che entrambi mi perdonino ovunque siano.. e anche chi mi legge sia clemente ( non Mastella)




permalink | inviato da il 20/10/2005 alle 8:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (67) | Versione per la stampa


 

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