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Pensieri sparsi...

Preferisco l'umorismo alla politica,mi pare piu' giusto ridicolizzare cose serie che spacciare per serie cose ridicole. (G. Monduzzi)

Le cose serie vanno affrontate con leggerezza. Quelle di poco conto con serietà. ("Hagakure", il codice segreto del samurai)

Io parto per strappare una stella al cielo e poi,per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore. (Kipling)

Omnem crede diem tibi diluxisse supremum (Fa' conto che ogni giorno sia stato l'ultimo a splendere per te )

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse. (Snoopy)

Satira: E' l'umorismo quando perde la pazienza. (G. Mosca)

Umorismo: e' il sorriso dell'intelligenza. (E. Ionesco)

L'umorismo e' un modo di scrostare i grandi sentimenti della loro idiozia.(R.Queneau)

E' difficile far ridere al giorno d'oggi. E' molto più facile far piangere, basta una cipolla. (C.Marchi)

Chi sa ridere è padrone del mondo (G. Leopardi)

La fantasia è più importante della conoscenza. (A. Einstain)

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31 maggio 2006

Caro Silvio ti scrivo…

Caro Silvio ti scrivo perché mi sarei leggermente stufata di perdere. Mi pare che la Cdl da un po’ troppo tempo non riesca ad imbroccarne una. Intanto il calo dei votanti è affar solo nostro. L’elettore progressista vota. Sempre. Anche moribondo. Se hai visto il cinefilo buonista Uolter trascinarsi in pigiama al seggio capisci che intendo. Come ordinava il Compagno Segretario del fu Pci dei bei tempi andati “Non un voto vada perso”. Noi quanti ne abbiamo persi?

I conti della serva lasciamoli fare agli addetti e vediamo perché li abbiamo persi. Perché dopo un mese in cui l’Unione ha dato spettacolo, e che spettacolo,  occupando tutte le cariche istituzionali in modo arrogante non si è riusciti a motivare un voto di dissenso verso questo modo barbaro di fare politica?

Ci è persino toccato assistere all’elezione in stile castrista del Presidente della Repubblica. Un candidato per un posto e ubbidir tacendo. Abbiamo visto la moltiplicazione delle poltrone per accontentare tutta la Galassia Unionista,  che neanche Gesù coi pani e coi pesci ha fatto di meglio. Abbiamo visto lo spettacolo deprimente di  Ministri che litigano e intervengono sulle altrui competenze, sottosegretari che promettono tasse e chi più ne ha più ne metta.

Perché non si è riusciti a motivare il nostro elettorato? Perché non si è stati in grado di far dare, da quella metà degli italiani che ti ha confermato fiducia, un segnale di indignazione di fronte allo spettacolo indecente offerto da una Sinistra inadeguata?

Silvio qui si continua a perdere non per meriti dell’avversario ma per demeriti nostri e questo non va. Le Politiche le abbiamo perse per certi atteggiamenti poco seri, usiamo un eufemismo, dei nostri Ministri e Leader di partito. Calderoli che mostra l’intimo e scatena l’Islam, poi non contento chiama porcata la sua legge elettorale. Devastante in termini d’immagine, ha dato l’idea di una Cdl Caserma dove ci si tura il naso ma si ubbidisce.

Fini e Follini per tacer di Casini che non han perso occasione per dare spettacolo contraddicendoti in pubblico e rivendicando improbabili leadership. Tu poi che ci hai messo del tuo. La promessa di abolire l’Ici fu un coupe de thratre formidabile..e poi te ne esci con i cinesi che lessano i bambini per cena. Ma che bisogno c’era? Alla stampa embedded alla Sinistra non parve vero di poterti neutralizzare spostando l’attenzione sull’incidente diplomatico.

Caro Silvio dagli errori bisogna imparare, trarre le conseguenze e correggere la rotta. Il capo sei tu. Sei stato chiaramente indicato dal nostro voto. È opinione condivisa da tutti che sei tu il catalizzatore, che è la tua presenza che motiva e stimola l’elettore di Centrodestra. Sei tu che devi riunire e tenere insieme la Cdl.  Fai in modo che i tuoi sgomitanti alleati ne prendano atto e agiscano di conseguenza.

Per vincere ci vogliono gli uomini e i tempi giusti. Chi è il Genio della Lampada che ti ha imposto di mettere un Buttiglione a sfidare Chiampaino, non solo sindaco uscente, ma con l’immagine rafforzata dal successo delle Olimpiadi? Candidatura, come quella di Alemanno, decisa ad appena un mese dalle elezioni. E davvero qualcuno pensava di vincere con questi presupposti? Si chiameranno pure equilibri di coalizione ma è stato un suicidio politico. Perché un torinese o un romano dovevano perder tempo ai seggi sapendo che non c’era partita? La gente vota se è motivata, qui la spinta è mancata completamente.

Ha ragione Feltri, tanto per cominciare guardati intorno e sbarazzati di quelli che ti remano contro. Sono quelli che sanno dire solo si senza darti consigli magari scomodi ma necessari e doverosi. Via la pletora degli yesman. Impariamo un po’ di strategia comunicativa dal Centrosinistra che sa motivare. Hanno fatto le primarie pagliacciata per scegliere un leader che già c’era. Un successo d’immagine che ha  dato ai loro elettori una sensazione di importanza e indispensabilità. Ha rafforzato il loro senso di appartenenza.

La consapevolezza di essere parte di un progetto è qualcosa che a noi manca. Inventatiamoci anche noi qualcosa che richieda la nostra partecipazione attiva. Il centrodestra non è radicato sul territorio. Non organizza feste di partito davvero popolari e poi, Silvio mi consenta, chiamare le sedi Club…sarà solo forma ma queste cose contano. È un nome che dà un’idea di esclusione non di inclusione come invece dovrebbe essere.

Ora tocca al Referendum sulla Devoluzione. Non facciamolo diventare la nostra ennesima Caporetto. Evitiamo di dare troppa enfasi al significato politico che pure ha. Cerchiamo di dare informazione, sembra che solo il 5% degli italiani sappia di che si tratta…e 4 sono di Sinistra. Questa legge fu votata da tutta la Cdl, evitiamo protagonismi fuori luogo con leader più o meno conosciuti che la chiamano porcata e vanno a far passerella sui loro giornali. Stanno aspettando solo quello. Silvio io sono con te ma..Cribbio voglio tornare a vincere! Forza Presidente che ce la possiamo fare!


Otimaster ha aperto un'interessante discussione sulla grazia a Sofri. QUI




permalink | inviato da il 31/5/2006 alle 8:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (84) | Versione per la stampa

30 maggio 2006

Parole in Libertà poco vigilata.

Il dato emergente delle Amministrative è il calo dell’affluenza ergo calo di voti in termini numerici, ma hanno vinto. Ennesima dimostrazione che la Matematica deve piegarsi alla Politica. Quanto abbiano vinto non si sa visto che hanno sostanzialmente  mantenuto lo status quo percentuale ma diminuendo il numero dei voti.


Il Prodigioso Romano da  Bruxelles ci fa pervenire  la dichiarazione del secolo. “Un testa a testa è diverso, a seconda di quale testa sia più avanti”. Un uomo davvero avanti. La sua dove sarà rimasta? Il portavoce del Prodigioso Romano ha divulgato un comunicato stampa per rassicurare gli italiani e i Mercati “La testa del Premier pur essendo  attualmente saldamente posizionata al posto assegnatole da Madre Natura denuncia problemi di connessione che saranno risolti al più presto”. Sempre ispirate dal fastidioso problema cognitivo le ultimative parole da incidere nella roccia per i Posteri “Naturalmente se uno vince è incoraggiante, se perde è scoraggiante”. Come ti capisco caro, non ci sono neanche  più le mezze stagioni e si stava meglio quando si stava peggio. Ecco.

Uolter Veltroni novello Lazzaro meglio conosciuto come il sindaco in pigiama è risorto. Domenica votò in deshabillé, un uomo provato che non aveva la forza neppure di vestirsi si trascinò al seggio per mostrare all’universo mondo di che pasta è fatto un sindaco progressista. Oggi il miracolo, non solo s’è vestito ma ha comiziato e partecipato pimpante ai festeggiamenti. La taumaturgica potenza dell’urna salvifica.

Il diessino Fava parla di vittoria in Sicilia dove però è stato riconfermato Cuffaro con 10 punti di vantaggio. L’importante è crederci. Rosetta vincente a Napoli euforica dichiara che nonostante i voti di scambio lei ha vinto. Informate la Rosetta Furiosa che gli indagati sono della Margherita e dell’Udeur, entrambi partiti che  la sostengono.

Castagnetti ritiene che al Nord “Abbiamo vinto anche dove abbiamo perso”. Tal Migliavacca lo incoraggia e sostiene convinto e parla di vittoria risicata al nord quindi una rimonta del Centrosinistra. Secondo loro è un successo parziale che non premia la destra. Vittoria dimezzata insomma. Detto dai rappresentanti di una coalizione che ha vinto le elezioni con 24mila voti di vantaggio su 40 e passa milioni fa la sua marcia figura.

Anche il calcio s’incrocia con la politica. Capello ha paragonato Calciopoli a Tangentopoli e la Juve al partito socialista. Un paragone azzardato ma tant’è. Il Ministro delle Infrastrutture Di Pietro "Non è una buona scusante per giustificare l'operato né degli allora esponenti del Psi né dei dirigenti della Juventus". Alla domanda: "Cosa può fare il governo?" risponde: "Non lo so". Sul sequestro di persona di cui Moggi e Giraudo devono rispondere nei confronti di Paparesta: "Tecnicamente c'è, ma se un pubblico ufficiale poi non avverte nessuno allora significa che ci sta". Come si cambia, da giustizialista a garantista. Miracoli della fede calcistica.

Luciano Moggi potrebbe presentarsi davanti all'Ufficio indagini della Fig secondo il suo legale. “Fare una sentenza contro di noi e senza di noi non la vedo una cosa percorribile". Vorrà comperare anche i giudici o arriverà a sequestrarli?

Diego Della Valle, l’industriale più amato a sinistra, ha denunciato con forza il complotto "Siamo noi la vittima. Abbiamo preso posizione in buona fede”. Chi si assomiglia si piglia, par di sentire Piero l’Intercettato quando parlava dello scandalo Unipol che lo coinvolse. E' la natura progressista che prende il sopravvento, sono i corsi e ricorsi della Storia.


Faccio un doveroso outing. Il Centrodestra ha tenuto ma senza i risultati auspicati e sperati. Certo che scegliere i candidati di Roma e Torino un mese prima delle elezioni e contrapporli a sindaci uscenti, quindi fisiologicamente avvantaggiati, non è stata una mossa geniale. Alemanno ha perso con onore, complimenti comunque. Buttiglione a Torino è stata la scelta peggiore, dettata dagli equilibri politici prima che da esigenze del territorio. Torni alla filosofia che di danni ne ha fatti a sufficienza.  Silvio ti prego cambia strategia e già che ci sei cambia anche consulenti perchè così non va.


Per oggi è tutto...ma domani..

 




permalink | inviato da il 30/5/2006 alle 9:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (36) | Versione per la stampa

29 maggio 2006

Destra & Sinistra. Aspettando Godot.

C’è chi aspetta Godot e chi il risultato delle amministrative. Il Governo del Giusto  al Gran Completo ha esternato su tutti i quotidiani che comunque vada non è un test su di loro. Il coro delle Voci Bianche Governative s’affanna a spiegare che “Non è un referendum sul Governo”. La paura corre sul Voto e loro corrono ai ripari. Non temono, figuriamoci. Vivono di granitiche certezze ma meglio mettere le mani avanti, non si sa mai.

Ma vediamo come furono commentati i risultati quando meno di 350mila elettori votarono a maggioranza per i candidati unionisti. Evidentemente 20 milioni di votanti contano meno dei 350 mila delle suppletive del 2004.

Apre le danze Piero Fassino “Una vittoria secca, netta e inequivocabile" che rincarò "E' l'ennesima conferma di quanto sia cambiato il giudizio degli italiani” Sempre Piero l’Intercettato "Non basta promettere la riduzione delle tasse". Vedremo che succede a promettere l’aumento. “È un risultato straordinario”. Così parlò il Prodigioso Romano. Naturalmente la richiesta di dimissioni al Governo in carica fu fatta a tambur battente.

Un esultante Francesco Rutelli dichiarò "E' una bellissima giornata. Il popolo dice al centrosinistra tornate al governo". Ora che ci siete non vedono l’ora che ve ne andiate. Che dirà l’inutile ma decorativo Ministro del Made in Italy se vince la parte avversa?
Massimo D'Alema commentò “È un risultato positivo". Sintetico pragmatismo marinaro. Fausto Bertinotti lo definì "Un dato politico che emerge prepotentemente". Crisi di consenso che investe la maggioranza di governo".

Per Alfonso Pecoraro Scanio fu “Una grande affermazione della Grande Alleanza Democratica”. Oliviero Diliberto "Esce ridimensionato drasticamente il governo. Dovrebbero trarne le conseguenze del caso. Il loro fallimento è evidente". Stasera spero sarà il Centrodestra ad esultare. Forza Letizia!!

Test sul Governo a parte, le amministrative hanno dimostrato, pure loro, come la fantasia sia davvero in Comune. Dopo le politiche senza preferenze è tornato il Candidato protagonista. Vediamo il meglio.  In pieno revival Teocon un candidato Dipietrista di Napoli si è fatto benedire i manifesti dal parroco. Come cantava la Vanoni “Proviamo anche con Dio non si sa mai”.

Gli slogan con rima baciata si sprecano. “Per un futuro vivibile scrivi Terribile”. Un azzardato ossimoro ma quello passava l’anagrafe. “Io sono Cacace, un nome che piace”. Tutto è possibile. “Vota Merolla il candidato che non ti molla”. Il potere delle cozze.

Ci sono poi gli slogan senza rete. Tal Cavallari promette “Cuore e sudore”. Metterci anche un deodorante altrimenti poveri elettori. Una candidata milanese si ispira alla Gioconda e ammicca “Paola la passione in Comune”. A Napoli c’è un “Folle sognatore”. Se non sarà eletto avrà un amaro risveglio. A Ragusa sembra che le donne in gravidanza votino Francalanza.  E che gli avrà promesso, la baby sitter a prezzo politico?

Poi ci sono i fortunati possessori di cognomi ad hoc. Tal Leale a Mogliano e un diessino Impegno, come dire, un nome una promessa. C’è Feroce, poco rassicurante ma evocativo. Come sempre in politica le vaghe promesse sono prassi consolidata. Si va da “Ne vedremo delle belle” ma non dice quali, a “Prima il lavoro e dopo..” e chi lo sa, mica vien detto.

Ultimo ma non ultimo il voto do ut des. Il veltroniano Fayer regala zucchero energetico. La fatica di arrivare al seggio va premiata. L’aennino Schiuma regala shampoo. Molto in tema. Una candidata Udc romana regala santini elettorali gratta e vinci con premio finale ad estrazione. Degna erede della Dc dei Gava. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Domani sapremo intanto continuiamo ad aspettare Godot.






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27 maggio 2006

Rock. The musical revolution.

Il rock è per definizione la musica che ha rivoluzionato un’epoca. Come diceva Eraclito tutto muta come un rapido scorrere di  fiume tutto cambia continuamente e ogni cosa si trasforma in un'altra. Pánta rhêi, tutto è continuo divenire. Nel Rock tutta la cultura musicale, dalla Classica al Jazz al Blues al  Rhythm and blues, la variante nera urbana del blues, al Country hanno lasciato traccia e da queste tracce è nato un genere straordinario, una vera rivoluzione musicale.

Negli anni 50 un musicista di nome Bill Haley si inventa, mescolando Jazz e Rythm & Blues il Rock & Roll. “Rock Around The Clock” è il ritmo che si fa musica. Poi Chuck Berry con “Johnny B. Goode”. Poi  arrivano Elvis Presley con la romantica "Love Me Tender". I Beatles con “Yesterday” struggente e malinconica. Bob Dylan con “Blowin’ In The Wind“ che divenne l’inno del Movimento per i diritti civili americani, cantata davanti a Martin Luther King durante la marcia su Washington. Brano eterno e universale perché non contiene slogan o prese di posizioni politiche  etichettabili, ma solo la legittima richiesta di ogni uomo a sperare in una vita migliore.

È una musica che non piace a benpensanti  tradizionalisti ma non può essere fermata e diventa fenomeno di massa. L’album più venduto in assoluto è lo stratosferico “Back In Black” degli australiani AC/DC. È un capolavoro fondamentale per la storia dell'hard rock.  Le chitarre sono ossessive, il ritmo incalzante lascia senza fiato.

Al secondo posto un altro mitico, inossidabile album, "Dark Side Of The Moon" degli inimitabili Pink Floyd esponenti di spicco dello Space rock. Uno tra i tanti della produzione di classe del gruppo è “Time” un brano intenso, di assoluto lirismo, con un  evocativo assolo di Gilmour alla chitarra che trasmette sensazioni oniriche. È un viaggio attraverso il tempo. È  il trionfo della suggestione.

Dal Rock primordiale, alla fine degli anni ’60, nasce in Inghilterra il Progressive. Una musica che va oltre il Blues americano e assomma elementi provenienti da altre tradizioni musicali. In ordine sparso alcuni tra i miei brani preferiti.
I romantici Procol Harum  della stupenda “A whiter shade of pale” ripresa dall'”Aria sulla quarta corda” di Bach. Ai sognanti Emerson Lake & Palmer che incantano con  melodie ricercate e   brani lunghi spesso in forma di suite.

“Let's spend the night together” dei Rolling Stones. Un boogie incalzante dal testo scandaloso e trasgressivo. Quando uscì molte stazioni radio cancellarono la parola night. “Black Magic Woman” dei Santana. Un bluesaccio che nelle mani di Carlos Santana e della sua band diventa il manifesto del nuovo rock latino che loro stessi hanno inventato. “Stairway To Heaven” dei Led Zeppelin rock duro e riff chitarristici mozzafiato, è quella che meglio incarna il loro spirito.

Long Time Gone” del trio  Crosby Stills & Nash "L’ora più scura è proprio prima dell’alba". Ma arriverà l’alba?” Canzone scritta dopo l’assassinio di Bob Kennedy. Un rock-blues vigoroso, raccontato dalla tagliente chitarra di Stephen Stills e dalle  splendide armonie vocali del terzetto.

Smoke On The Water” dei Deep Purple. Probabilmente il riff di chitarra più suonato nella storia del rock. Straordinario come tutta la loro produzione. “Fireball” è in assoluto il mio pezzo preferito. Adrenalinico. È “Il ritmo”.“Hotel California” il canto del cigno degli Eagles racconta il lato scuro della California. Non quella solare e spensierata dei Beach Boys, ma un luogo che potrebbe essere il paradiso o l’inferno. Dove la gente "Può pagare il conto quando vuole ma non potrà mai andarsene". Hotel California è la fine del sogno.

Heroes” dell’androgino David Bowie. Brano che apparentemente, esalta le possibilità dell’essere umano a farsi "eroe" della propria vita, anche se per un giorno solo. L’attacco quasi confidenziale poi si sviluppa poi in modo drammatico fino all’esplosione finale  quasi operistica. “Paradise City” dei politicamente scorretti Guns n’ Roses È una delle canzoni, fine anni ’80, che riportò il rock selvaggio e politicamente scorretto in cima alle classifiche. Il testo evoca una città paradisiaca dove "L’erba è verde e le ragazze carine".

“Under The Bridge” degli Hot Chili Peppers. Ballata delicata e sensibile, è un esorcismo in musica che evoca non solo la morte per overdose del chitarrista del gruppo Hillel Slovak, ma tutta una generazione di musicisti schiavi dell’eroina.

Termino con una citazione del grande Frank Zappa, il mitico chitarrista freak, chiamato anche  lo stregone. “Informazione non è conoscenza. Conoscenza non è saggezza. Saggezza non è verità.  Verità non è bellezza. Bellezza non è amore. Amore non è musica. La musica è meglio”. Appunto.

Prodi, le tasse e l'alibi Europa. Leggete QUI

 




permalink | inviato da il 27/5/2006 alle 17:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

26 maggio 2006

Unione. Odissea nello Strazio. Decima Puntata.

Governo. Ultima frontiera. Le avventure dell'astronave Unione durante la sua missione quinquennale diretta alla conquista del Consenso Elettorale fino ad arrivare la, oltre i confini conosciuti del ridicolo.

Dal Diario del Capitano James Tentenna. Data astrale maggio 2006.10. Virgola 7.

L’equipaggio fibrilla e fermenta e sul ponte di comando c’è la solita confusione. Pretendere un minimo di disciplina in questo girone infernale che mi ritrovo a comandare è realisticamente troppo, ma insomma. Mi piacerebbe essere come il Commodoro degli Andoriani dalla Pelle Azzurra. Lui si che lo ascoltano. Vero che non ha un equipaggio di impediti logorroici come me. Unione, se scopro chi ha avuto l’idea di chiamarci così..Il computer, sempre polemico e maligno, informa che sono stato io. Non me n’ero mica accorto. Che petulante palloso!

Scoppiano continuamente risse e tafferugli. Tutti contro tutti. Il trio Zapatere Boninax, Rosibindix e Turcok hanno fatto dichiarazioni che hanno provocato le proteste risentite della delegazione del Vaticanix,  piccolo ma importante asteroide con cui dovremo pur convivere. Manca solo la dichiarazione di guerra poi han fatto tutto.

Mastellix è relativamente tranquillo dopo la promozione, impegnato a promuovere i suoi fedelissimi almeno non mi stressa. Rutellix è impegnatissimo nell’arredo dell’alloggio. Mi ha rifilato due quadri con navi che affondano. Bell’augurio. Dipietrok si è azzuffato col nuovo ufficiale Bianchix sull’ologramma di un Ponte. Due deficienti convinti che fosse vero, sono caduti nei motori a curvatura e hanno intasato il sistema.

L’ufficiale navigatore Dalemok ha avuto un altro attacco acuto di spocchia e va dicendo che avrebbe voluto il Governo più snello e con più donne e mi guarda strano.  Perché quelle che abbiamo non fanno abbastanza danni? Erpiottek ha terrorizzato gli alieni del Satellite Borsaemercati che hanno subito iniziato con le rappresaglie. Sempre io a far da parafulmine e sempre io devo metterci una pezza.

Il Borg Viscox detto il Vampiro, non è ancora promosso ma si porta avanti col lavoro. È uno che crede fermamente nel non fare domani il danno che puoi fare oggi. Sta creando problemi infiniti diffondendo nel circuito di comunicazione il  Protocollo Segreto Tasse che ha provocato l’immediata protesta del Corpo Elettorale. Ha inoltrato formale nota di biasimo “Non erano questi i patti.  Siete una massa di deficienti”. Tutti a far passerella davanti ai Newspapers, razza infida da cui girare al largo,  che immettono subito tutto nel Circuito di Comunicazione che s’è intasato per la  quantità di dati.

Il Computer Centrale è di nuovo sul piede di guerra. Mai che sia contento, sempre a lamentarsi di qualcuno. Adesso è ai ferri corti col Borg Farrerox, una macchina dotata di chip emozionale che tenta di immettere pericolosi comunicati all’uranio rosso invisi al Corpo Elettorale. Si tratta di micidiali armi batteriologiche capaci di azzerare tutti gli scudi protettivi diplomatici. Vuol riempirci di Alieni provenienti dal satellite Nordafrica. Ha immesso marjiuana nel sistema di aerazione perché dice che tanto non muore nessuno. Morire no ma mi si son scatenati tutti. Il computer ha inoltrato formale richiesta di levargli dai giga i nuovi ufficiali promossi. Continuano ad inserire richieste contraddittorie, ha fatto presente che “Il sistema non può supportare nuovamente softweare di cazzate. Col Programma precedente ho rischiato la memoria”. Carusok continua ad offrirmi la “Soluzione Finale”. Ha parlato il Mago della Spranga. Poi chi elabora lui? No sa neanche contare, invece di andare a scuola andava alle manifestazioni.

Questa raccolta differenziata che mi ritrovo come equipaggio non sa fare altro che remarmi contro. E allora ho detto basta. Dall’alto della mi indiscussa autorità ho imposto il silenzio. Basta dichiarazioni. Ho ordinato al computer di non accettare protocolli senza il mio consenso preventivo. Sono stato deciso e autorevole come un vero capo “Mi arrendo basta che stiate zitti”.

Ci sono stati dieci minuti di silenzio. Cosa hanno capito non lo so ma mi hanno infilato nel teletrasporto e spedito su Vega. Ora son qui che aspetto mi riportino indietro. Spero in fretta non fosse altro che qui le lasagnok non le sanno proprio fare. Dipietrok ha di nuovo tentato di inserire la rotta per la Svizzera. Questo è un mistero che dovrò risolvere prima o poi. Cosa diavolo c’è in Svizzara? Domani è un altro giorno? Temo proprio di no. Continuo a chiedermi chi me l’ha fatto fare.

-Continua-

Una lettura consigliata sui brogli diessini...QUI

 




permalink | inviato da il 26/5/2006 alle 10:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (49) | Versione per la stampa

25 maggio 2006

Governo. The Sound of Silence

Il Governo del Giusto ha ottenuto la fiducia del Parlamento. Lo slogan della campagna elettorale è stato “La serietà al Governo”. Per ora la Serietà deve essere ancora in vacanza ed stata sostituita da una lontana cugina la Loquacità. Il Prodigio ha dovuto imporre ai Ministri di non fare dichiarazioni senza prima avere preso decisioni collegiali. Sul modello dell’ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Tutto deve essere filtrato dal Capo. Come un  novello Kruscev si è imposto percuotendo con forza la scarpa sul tavolo del Consiglio dei Ministri al quale era seduto urlando "Niet! Niet!".

Come si è arrivati, in pochi giorni, a costringere il Prodigio ad inventarsi la tre giorni in Conclave, nel verde umbro, dieta leggera e ritiro spirituale? Ora et Labora…ma soprattutto che stiano zitti, è il messaggio subliminale inviato ai suoi logorroici Ministri.

Vincenzo Dracula Visco ha dato fuoco alle polveri sulle tasse. In una fulgida mattina di primavera ha esternato sulle tassazioni prossime venture, dalle rendite da capitale a quelle sulle successioni. Di Bot non ha parlato ma non si perdono le speranze di un loro tempestivo inserimento. Tassazioni che il Prodigioso Leader, in campagna elettorale aveva giurato che mai e poi mai avrebbe fatto. Ma son particolari marginali, e poi come si dice “Tra il dire e il fare c’è di mezzo Visco”.

La palma della miglior dichiarazione economica va indubbiamente al sottosegretario al Tesoro Paolo Cento detto Er Piotta, l’uomo giusto al posto giusto, un tecnico competente che, in coppia col Vampiro Visco, ci alleggerirà dalle PreoccupazioniEconomiche. Tasseranno tutto il tassabile. Il Keynes de noatri ha spiegato che i mercati finanziari si devono adeguare al nuovo corso e dunque, dopo anni spesi a far soldi, devono “Imparare che al centro devono essere messi i consumatori e i risparmiatori”. Una doverosa segnalazione anche per il Ministri Damiano  che  vuol cambiare la riforma Maroni sulle pensioni e la Legge Biagi. Immediata la risposta dei Mercati. I nuovi Disobbedienti. Un bel salto in basso e chi vuol capire capisca.

Esternano in ordine sparso e sperso Bindi & Turco, le Gemelle Perverse e cattoliche dichiarate che, su Pacs e Ru486 si beccano le critiche roventi dell’Osservatore Romano megafono ufficiale del Vaticano. Il Signore dei Trasporti Bianchi dichiara che il Ponte non s’ha da re, Di Pietro, Infrastrutture, lo contraddice in tempo reale.

E poi via di Loquacità. Il  Ministro della Solidarietà Ferrero, un ministero di cui si sentiva con forza la necessità, si lancia in un’apoteosi di dichiarazioni in libertà  che vanno dagli spinelli liberi perché “Anche alla Camera molti hanno fumato uno spinello e non mi sembra sia morto nessuno”. Vuole poi i  clandestini legalizzati al momento dello sbarco, con relativa trasformazione di Lampedusa in un gigantesco ufficio visti di soggiorno e lavoro.

Ultima ma non meno incisiva, l’indispensabile Ministro ai Giovani e Sport, Giovanna Griffata Melandri, che solenne dice “Pieno sostegno alla nazionale italiana”. Dichiarazione di portata storica che ha notevolmente aumentato le probabilità di vittoria dell’Italia agli Europei.

Questo è il Coeso e Serio Governo di una Maggioranza Seria e Coesa che ha fatto della Coesione e della Serietà il suo tratto distintivo.

Ma davvero ci meritiamo tutto questo?


Ecco la prova che il Prodigioso Romano mi legge..Skiny Docet..25.05.06  9.56.04 palazzochigi




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24 maggio 2006

Politica & Geriartical Power.

Dopo l’elezione alla Presidenza della Repubblica di un ex Comunista ultraottantenne. Dopo che il Prodigioso Governo ha avuto la fiducia col contributo determinante di arzilli senatori a vita, ultraottantenni pure loro. Dopo l’avvento del Governo del Giusto, tra le più autorevoli Coscienze Critiche dell’Intellighenzia Progressista ferve il dibattito  sull’anzianità della politica e dei suoi rappresentanti. Pensosi intellettuali si interrogano nel solco della tradizione che li vuole attenti ai dettagli marginali. Dal dibattito sviluppatosi emerge quindi  forte  la richiesta di svecchiamento. Il neonato Ministero per i Giovani della giovanile Giovanna Melandri, per dimostrare la propria indiscussa utilità, si è subito attivato riunendo i  maestri della comunicazione, da Klaus Davi in giù per trovare soluzioni, per ringiovanire, nello spirito ma soprattutto nel look le nostre Pantere Grigie Politiche. Unica soluzione praticabile perchè il pensionamento andrebbe a  turbare i delicati equilibri nell’Unione già di suo poco equilibrata. Da indiscrezioni filtrate vediamo quali sono le soluzioni più gettonate per accontentare il sempre critico popolo della sinistra.

Il Prodigioso Romano è già entrato un un’ottica giovanilista e si tinge da tempo i capelli. Da voci di corridoio e sussurri di Beauty Center pare ci sia stato un tentativo, purtroppo fallito, di lifting. Il chirurgo estetico di Rutelli ha dato forfait anche perché impegnato a tempo pieno col vicepremier. Ha consigliato l’intervento del Genio Civile, che ha subito approntato uno studio per intervenire con un sistema di carrucole e tiranti per risollevare le guance cascanti del Prodigio. Dalla relazione finale del trust di ingegneri incaricati del delicato compito è emerso che le probabilità di successo del lifting sono state giudicate percentualmente simili a quelle che ha questo Governo di presentare un piano di politica economica serio. Stima per eccesso dello 0,03%. Ma passiamo a casi meno disperati.

Al Presidente Napolitano e ai Senatori a Vita si consiglia, per dare un’impronta giovanile alla loro immagine, il piercing. All’ombelico per la Montalcini, al sopracciglio o sulla lingua per gli uomini. Fortemente consigliato partecipare alle sedute ballando  break-dance ascoltando Eminem, Goldie Lookin Chain o i Linkin Park con l’I-pood a palla. Non si segnalano pericoli per l’udito essendo tutti più o meno già mezzi sordi. Niente auto blu, sono lente e sanno di vecchio, meglio sfrecciare per le strade della capitale in motorino con un casco decisamente totemico, con teschi decorativi davanti e dietro. Percorrere gli interminabili corridoi dei Palazzi della Politica con lo skate-board, a disegni tribali per gli uomini, con  un delicato motivo a fiori per la senatrice Levi Montalcini.

L’abbigliamento naturalmente deve essere informale e trasgressivo, stilisti da privilegiare Cavalli o Dolce & Gabbana per chi vuol essere trendy senza ostentazioni eccessive. Marc Jacobs, Ussein Chalajan o Vivienne Westwood per chi osa il trasgressivo spinto. Quindi si a pantaloni over size con cavallo al ginocchio o a cacarella, comodi e  ideali per nascondere la presenza di eventuali pannoloni per incontinenti. T-shirt over size per gli uomini, aderente, che lascia intravedere l’ombelico per la Montalcini. Tocco finale il cappellino con la visiera calata sulla nuca.

Anche il taglio dei capelli dovrà essere giovanile. La scelta è ampia e la fantasia può sbizzarrirsi. Alla Montalcini, che ha ancora un adeguato numero di capelli è consigliato un afrocubano rasta o dei vezzosi dread, la scelta del colore può variare da un rosso carota con inserti verdi ad un più austero e delicato lilla con sfumature nere.

Per gli uomini una cresta bicolore stile Ultimo dei Moicani o più formali spuntoni monocromatici. Nel caso si scelgano i secondi porre attenzione a non ferire i vicini di emiciclo durante le votazioni.

Essendo la Politica fatta di parole molta cura deve essere riservata al linguaggio. Per rivolgesi alla Montalcini, invece del formale Senatrice si può optare per un più trasgressivo e giovanile “Bella stivalona” o un ammiccante "Alcachofa" che fa figo. Farsi uno spinello ogni tanto è d’obbligo. “Passami un Bobmarley” rivolto a Pininfarina o a Scalfaro fa sempre la sua marcia figura.

Durante le dichiarazioni  di voto vanno sostituite le frasi formali della stantia e datata Retorica Politica con “Sono preso male! Sto già sclerando! Molla! Ma sei fuori? Non esiste proprio!” Per esprimere un vibrato dissenso. “Grande! Tostissimo! Mi prende un casino! Mi piace una cifra! Che figata! O il crptico 6_x_sto! (sei supergiusto)”. Per esprimere un entusiastico consenso. Altri preziosi e indispensabili consigli sono in avanzata fase di elaborazione.

Per oggi è tutto.

 

 

 




permalink | inviato da il 24/5/2006 alle 11:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (74) | Versione per la stampa

23 maggio 2006

Prodi spiega il Governo dell’Era del Giusto.

Racconto scritto utilizzando le chiavi di ricerca con cui fantasiosi navigatori arrivano al mio blog. (Parti in azzurro).

Un elettore progressista sfiduciato scrive al Prodigioso Romano per essere rassicurato.

Caro Romano Prodi uscimmo a riveder le stelle quando abbiamo vinto le elezioni ma ora mi pare che siamo tutti nella melma un’altra volta. Tristi e cupi  sono i pensieri degli elettori dopo le elezioni 2006. Hai fatto un Governo che sembra la Fattoria degli Anormali, ci avevi promesso la Serietà al Governo e invece siete esemplari di  Politica Paleolitica. Comincio a pensare che ha ragione Berlusconi. Gli italiani che votano a sinistra sono coglioni. Fammi il riassunto del programma del Centrosinistra. Dimmi qualcosa di sinistra o almeno come diventare baristi a Genova. E il Prodigio rispose…

Caro Elettore un di si venne a me la Malinconia, e siccome dalla depressione non si guarisce e quelli che dicono il contrario sono dei bugiardi, mi son fatto convincere a fare il premier. Ma l'Italia non é l'America e neanche l’Urss dei piani quinquennali. Per risponderti dovrei saper prevedere il futuro dal volo degli uccelli. Il programma prevede la riduzione del cuneo fiscale,  per capire cosa diavolo è ho chiesto ad un operatore Telecom molto preparato che ha fatto dell’umorismo vigliacco e mi ha suggerito di usare un softwere per parrucchieri.

Ho un sistema nervoso semplice ma mi servirebbe un pesanervi per sopportare continuamente delle scene che tolgono i vestiti oltre alla parola. A volte mi sembra di partecipare al Concilio Segreto di Trento dove io sono la  Madonna Pellegrina.

Credi sia facile avere per vicepremier uno come D’Alema che lancia Molotov e mi ricorda malignamente che quando c'era lui i treni arrivavano in orario? Oppure Rutelli candidato perché bell'uomo che passa il tempo a raccogliere cicoria? Credi sia facile presiedere un Consiglio dei Ministri dove mi chiamano Prodi Rasputin e io mi sento un ciula che scopre la luna? Devo anche fare i conti con le plusvalenze di  Rifondazione che mi ha imposto Caruso detto Spranga. Mi stressa oltremisura perché vuole una  macchina per rollare la cannabis e la  scuola di rollaggio di cannabis obbligatoria in ogni istituto superiore. Continua a chiedermi se so quanto costa farsi una canna e pretende il prezzo politico per la Maria. Ecche palle!

Devo sopportarli tutti io.  I Radicali che sono la  vendetta socialista. Boselli che cerca in affitto allevamenti di capre perché dice che del doman non vè certezza.  Pecoraro e la sua banda di sedicenti Verdi che vogliono l’energia elettrica prodotta pedalando o fare la marmellata di mirtilli con l’energia solare e poi continuano a portarmi slogan divertenti sui rifiuti che però non mi fanno ridere. I Diessini che sembrano gufi in gestazione tanto che mi chiedo cosa insegnavano alle Frattocchie. Per tacer di Diliberto che vuole Star Wars tradotto in livornese.

Riunioni interminabili da cui esco con dolori atroci sulla pianta del piede, visioni lisergiche di Mastella a piedi nudi che mi chiede a cosa serve fare lo stagista sul set. Fassino che pretende “Quando un film viene trasmesso avvisami” La Bonino che vuol sapere se conosco il significato di capezzonismo e Pannella che chiede petulante “Posso usare l'attak per la dentiera”? Gli ho detto di si. Gli si incollasse finalmente la bocca. Er Piotta che cerca  immagini di Asteroidi anabolizzanti. Non sapevo esistessero, non si finisce mai d’imparare. Che se ne farà poi non l’ho mica capito.

Sogno Marco Rizzo elettore di destra e Vladimir Luxuria candidata Udc così me li levo dai maroni almeno loro. A volte preferirei avere nel Governo il Klingon Calderoli, meno esuberante e poi lo accontenterei con della polenta a svastica. Ho incubi ricorrenti di prime pagine con  foto di risse in Parlamento tra Prodiani e Antiprodiani.  Sto preaparando un contratto satanico do ut des da mandare in Basso Loco per avere la garanzia che alla luce si pietrificano tutti, ‘sti deficienti. Per riuscire a capirli ho dovuto fare una ricerca sulle persone stronze.  Sai mica come si impara a farli volare tutti dalla finestra?

Devo anche tener buone le donne escluse dal Governo. Ho provato a proporre foto di calciatori nudi o in mutande mi hanno risposto che preferiscono un disintegratore di maschi. Non sono mai contente, non sanno che ci sono persone che torturano le donne e bastonano i loro piedi o regalano la   mimosa a forma di pene. Io in confronto sono un signore. Mia moglie stà dalla parte loro naturalmente e non mi parla più. Sapresti mica come posso affittare un donna per una serata o in alternativa mi accontento anche di  foto di Jessica Rizzo in “Affari e Peccati”.

Comunque sia Caro Elettore Sfiduciato ripigliati. Ora il Governo c’è e chi non beve con me peste lo colga! Eccheccapero!!

Giusto per rimanere in tema "chiavi di ricerca"..ho trovato oggi questa.... إليتيها...se qualcuno gentilmente me la traduce, l'arabo non è tra le lingue che conosco. 

Questo pos lo trovate anche QUI

 




permalink | inviato da il 23/5/2006 alle 8:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa

22 maggio 2006

Governo Prodi. The Day After.

Come sarà il Governo dell’Era del Giusto? Quale la Missione? Durante la campagna elettorale Prodi strologava e prometteva “Faremo riforme radicali”. Radicale inteso come  sinonimo di liberale e quindi riforme incisive per liberalizzare e modernizzare. Ma il termine Radicale per gli esponenti della sinistra ex antagonista ha un significato tutt'altro che liberale. Chiede  interventi di protezione sociale che abbiano un sapore anticapitalista. E la sinistra in questo governo è presente, determinante, come scrivono molti commentatori è dominante. È decisiva.

La promessa elettorale del Prodigioso Ostaggio va quindi ad inserirsi nel solco della miglior tradizione vetero progressista per cui vinte le elezioni gabbato l’elettore. Vediamo brevemente quali le epocali Riforme Radicali Prioritarie del Novello Esecutivo e il grado di Riformismo Radicale dei suoi Ministri.

Riforme. Ritiro dall’Iraq immediato per dare soddisfazione ai pacifisti militanti. Amnistia che svuoti le carceri per dare soddisfazione agli avvocati che vedranno aumentare le cause per difendere gli amnistiati che torneranno subito a delinquere, perché avranno, non la certezza della Pena, ma quella della Grazia. Avranno comunque una certezza e questo conta.

Azzeramento della riforma Biagi e vedremo che faranno tutti quelli che, seppur senza articolo 18, un lavoro ce l’hanno. Dove andranno quando le industrie migreranno verso lidi con un mercato del lavoro meno vincolante. Combattere l’evasione fiscale fu il cavallo di battaglia della campagna elettorale, peccato che oltre la fumosa promessa non si sia andati, ma l’importante è lo slogan il come è di là da venire. Mica si può far tutto.

Abolire la parata militare del 2 giugno e sostituirla con un’evocativa e pacifista “Giornata del Disarmo”. Da festa delle Forze Armate a festa dei Noglobal che sfileranno nelle loro fantasiose divise complete di spranghe, molotov, kefie e tutto l’armamentario d’ordinanza. La marcia militare sarà sostituita dal suggestivo slogan “10 100 1000 Nassirya”. Molto radicale davvero come riforma.

Chiusura immediata dei Cpt e per risolvere la posizione giuridica dei clandestini, abolizione del reato di immigrazione clandestina. Il problema è risolto. Che faranno poi le masse che sbarcheranno a frotte nel Paese del Prodigio non è affare del Governo, sarà affar dei cittadini. Ma son particolari. Mica  può arrivare ovunque.

Le grandi opere, dal Ponte, alla Tav, al Brennero, tutte sospese o annullate. Mossa vincente per un rilancio in grande stile del turismo d’avventura. Già allo studio pacchetti all inclusive per suggestivi corsi di sopravvivenza sulla Salerno- Reggio Calabria o sul Passante abbandonato di Mestre.  Traversata in zattera dello Stretto, Rambaldi è già al lavoro per la creazione di Scilla e Caridi stile Jurassic Park, che renderanno la traversata più avventurosa. “Sulle orme dei pionieri” è l’evocativo titolo della settimana di trekking prevista per superare le Alpi, degno sostituto del tunnel della Tav.

I Vice-premier D’Alema e Rutelli si sono dati un obbiettivo ambizioso e difficile “I giornali hanno già pronti i titoli sui nostri scontri. Impegniamoci a non farli pubblicare” questa l’ottimistica dichiarazione del Massimo Veleggiante. È infatti prevista la chiusura dei quotidiani e la deportazione dei giornalisti colpevoli di diffusione di ”Notizie false e tendenziose atte a screditare l’armonioso esecutivo” come si legge in una nota ufficiale congiunta diffusa dai due ministri a riprova che esiste assoluta identità di vedute e idillica complicità.

Liberazione dà le pagelle. Giuliano Amato è gradito alla sinistra radicale perché ritenuto trasformista quindi capace di adeguarsi alle diverse situazioni. Arturo Parisi è considerato il più intelligente dei prodiani. Chissà gli altri. Rosy Bindi apre ai Pacs terminando così la trasformazione da pupa (intesa come insetto) democristiana a fulgida farfalla progressista senza se e senza ma. Liberazione le accredita un bel 90% di dna di Sinistra.

Sempre il prestigioso foglio da 90% a Mussi perché conosce Marcuse. Ottime credenziali che ne faranno un grande ministro. Paolo Ferrero (Solidarietà sociale) è un Compagno e non serve altro. Padoa Schioppa è, per la sinistra, una preghiera da esaudire “Che Dio ce la mandi buona”. Cesare Damiano (Lavoro) è un diessino troppo confindustriale. Andava meglio un Caruso immagino. Alessando Bianchi(Trasporti) bene sul Ponte lo aspettano sulla Tav. Livia Turco merita uno zero tondo perché rifiuta le interviste a Liberazione e ha aperto i Cpt. Linda Lanzillotta è amica di Microsoft quindi di destra. Giovanna Melandri è clintoniana ma di sinistra, quindi promossa.

Per oggi è tutto…ma domani..

 

 




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20 maggio 2006

Zenobia. La Regina Guerriera.

Zenobia regina di Palmira narra le leggenda fosse discendente diretta dell’affascinante Cleopatra. È colei che fece tremare Roma. È la donna che seduce per la sua bellezza e la sua bravura. È la guerriera coraggiosa che non volle sostituirsi al potere imperiale ma vincerlo con le armi. Rappresenta nell’immaginario collettivo una delle figure femminili più romantiche della storia antica.

È unanimemente considerata l'erede di tutte le grandi donne d'Oriente. L'ultima a consegnarsi alla leggenda dopo Didone e Semiramide. L'ultima a vagheggiare un Impero Siriano. Come Cleopatra diede al proprio paese un momento di gloria nell'età della decadenza. Entrambe grandi regine simili nel desiderio di scegliersi il proprio destino.

“Arringava la folla come un imperatore romano, elmo in testa, vestita con un mantello di porpora con le frange ornate di perle e fermato da una fibbia di conchiglia. Di carnagione scura, aveva gli occhi neri di una incredibile bellezza, lo sguardo vivo ed un portamento maestoso. I suoi denti erano bianchi come perle, la sua voce sonora e maschile.” Cosi è descritta Zenobia da Trebellio Pollione nell’Historiae Augustae.

Straordinariamente bella. Riservata e generosa. Amante del lusso reale. Severa in fatto di disciplina militare, guidava personalmente il suo esercito nelle battaglie. È avvezza alle fatiche come un uomo. Donna dalla grande personalità eclettica è anche  un’intellettuale che conosce più lingue. Appassionata di letteratura egiziana e cultura greca ospitò alla sua corte  filosofi e scienziati,  come il grande retore greco Longino e Paolo di Samosata. Di mentalità aperta favorì il confronto tra il cristianesimo nascente e il paganesimo.

Tadmor, più conosciuta col nome greco di Palmira, sorgeva nel deserto siriano all'incrocio delle vie commerciali che univano Oriente e Occidente, ed era lo snodo del traffico carovaniero, sosta obbligata per chi viaggiava tra il Mediterraneo e l' Oceano Indiano. Zenobia salì al trono dopo il 267 d.C., alla morte del marito Odenato al quale  si sostituì col consenso del popolo. Sapeva farsi rispettare e amare, possedeva quel misto di femminilità e androginia capace di conquistare uomini e terre.

Nel 270 conquista tutta la Siria, il Basso Egitto e punta al Bosforo. Sfida Roma coniando moneta nel 272 e proclama il figlio “Augusto”. L’imperatore Aureliano non tollera, la ritiene troppo pericolosa. Assedia la città e vince. Zenobia fugge verso oriente in dromedario, cerca rifugio presso i sassanidi, ma viene catturata. Secondo la Historiae Augustae l’imperatore la porta a Roma, la fa sfilare come prigioniera ma con catene d’oro ai polsi e la relega a Tivoli in splendido isolamento, rotto solo dalle frequenti visite di Aureliano stesso che ne diventa l’ amante.

La sua figura carismatica ispirò grandi artisti. Nel “Trionfo della fama” di Petrarca Zenobia appare per la prima volta nella letteratura umanista. Così la descrive “Bella era…col bel viso e co l'armata coma fece temer chi per natura sprezza: io parlo de l'imperio alto di Roma”. Quello che in Petrarca era solo un accenno, nel “De mulieribus claris” di Boccaccio diventa un ritratto a tutto tondo, in cui il poeta riprende numerosi tratti della "Historiae Augustae" e ne inventa altri, accentuando il carattere leggendario della biografia della regina.

Michelangelo nel 1525  la raffigura in un disegno con un sofisticato elmo in testa. Nel XVIII secolo ha  straordinario successo il volume di disegni di Wood e Dawkins “Le rovine di Palmira”  che ridanno fama alla leggenda di Zenobia. San Pietroburgo fu ribattezzata la Palmira del nord al tempo di Caterina la Grande che, per carattere veniva paragonata  a Zenobia. All’inizio dell’Ottocento Rossini crea il suo "Aureliano in Palmira" il cui libretto è però suggestiva invenzione. Nel 1959, epoca d’oro del genere  “Peplum” Zenobia torna alla ribalta col film “Nel segno di Roma”. La regina è interpretata da un’improbabile Anita Ekberg, mentre Aureliano è affidato a Gino Cervi.

Qui finisce la  storia di una donna straordinaria, emblema di un Oriente di sabbia ricco, colto e raffinato, che ebbe il coraggio di armarsi contro il potente Impero Romano. Portata prigioniera nella capitale dell’Impero per il trionfo, bellissima  in catene d’oro, con il suo fascino di amazzone colpì Roma e si fissò nelle pagine degli  storici dell’epoca.

Questo post è dedicato a Inyqua grande estimatrice di Zenobia  e  grande amica della Zanzara. 




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