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C'è chi sente la pioggia... e c'è chi si bagna...

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Pensieri sparsi...

Preferisco l'umorismo alla politica,mi pare piu' giusto ridicolizzare cose serie che spacciare per serie cose ridicole. (G. Monduzzi)

Le cose serie vanno affrontate con leggerezza. Quelle di poco conto con serietà. ("Hagakure", il codice segreto del samurai)

Io parto per strappare una stella al cielo e poi,per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore. (Kipling)

Omnem crede diem tibi diluxisse supremum (Fa' conto che ogni giorno sia stato l'ultimo a splendere per te )

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse. (Snoopy)

Satira: E' l'umorismo quando perde la pazienza. (G. Mosca)

Umorismo: e' il sorriso dell'intelligenza. (E. Ionesco)

L'umorismo e' un modo di scrostare i grandi sentimenti della loro idiozia.(R.Queneau)

E' difficile far ridere al giorno d'oggi. E' molto più facile far piangere, basta una cipolla. (C.Marchi)

Chi sa ridere è padrone del mondo (G. Leopardi)

La fantasia è più importante della conoscenza. (A. Einstain)

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31 agosto 2006

Lettera di un Pianeta Declassato

Salve. Mi chiamo Plutone. Sono un povero Pianeta in crisi d’identità. Un gruppo di scienziati o presunti tali, dello Iau, che pare un urlo da concerto rock più che una seria associazione, bene, questa  simpatica congrega ha deciso di declassarmi per una mera questione di grandezza. Come se fosse quello che conta.

Vogliamo parlare di Napoleone? Mica l’hanno declassato da Generale a soldato semplice solo perché era un tappo. E la saggezza popolare non dice forse che il vino buono sta nella botte piccola? Mi hanno declassato senza tanti riguardi, e non ho neanche truccato il campionato. Per la Juventus  ci hanno messo più tempo a decidere. Non che non sia abituato alle discriminazioni. Quando si dice che nel nome sta scritto il destino. Al  mio omonimo mitologico, che non aveva un vero nome ma solo un aggettivo,  fu rifilato l’Ade dopo che i suoi tre fratelli si divisero l'impero del padre. Posto poco allegro e pieno di gente scontenta o depressa.

Non voglio far la vittima o invocare il fumus persecutionis ma questa bella pensata è stata applicata solo al Sistema Solare. Mica l’hanno applicata agli altri 200 pianeti che si scoprono regolarmente attorno ad altre stelle. Se questa non è discriminazione, davvero non so come chiamarla.

La mia scoperta come pianeta fu definitiva casuale, i maligni sostengono che mi son trovato al posto giusto nel momento giusto mentre si dava la caccia a qualcos'altro. Uno sfigato insomma. Sono l’unico pianeta che non sia stato visitato da una sonda. E anche quell’impiccione di Hubble che non fa altro che guardar pianeti e tutto quello che gironzola nell’universo non mi si fila per niente. Robin Williams, uno che si crede spiritoso, ha detto “Non andate su Plutone. E' il pianeta di Topolino”. Come se fosse una colpa. A me Topolino sta simpatico in ogni caso.

Ora questo. I Soloni che mi hanno declassato han valutato le conseguenze della loro gran pensata? Tutti hanno imparato alla scuola elementare che ci sono nove pianeti, è il caso di riscrivere tutti i testi scolastici? E il danno psicologico delle giovani menti che hanno appena imparato che eravamo nove, come la Compagnia dell’Anello, ora devono reimparare che sono rimasti in otto. Non ho neanche ricevuto attestati di solidarietà dagli ex-compagni del Sistema Solare.

E che dire degli astrologi che  dovranno sostituirmi con chi poi, UB313. Che razza di nome è? Sembra una pillola per il mal di testa, non il nome di un serio corpo celeste che dignitosamente ruota e fa la sua marcia figura nell’universo. E come si fa a dire UB313 benevolo in transito assicura soddisfazioni e quant’altro? Chi lo prende sul serio?

O sostituirmi con Xena la principessa guerriera. Una che pare una velina e non evoca certo immagini universali o forse si? Le quote Rosa applicate all’universo, ma proprio  me  dovevano sacrificare? A nessuno verrà in mente di fare una marcia,  o almeno un sit-in di protesta per me? Uno sciopero degli astrologi  sarebbe gradito. Temo che invece non se farà nulla, anzi useranno la mia cacciata per rifare gli oroscopi e rimpinguare il conto in banca e senza neanche un grazie. Come quel poveraccio della pubblicità riceverò la porta in faccia come ringraziamento.

Non cerco compassione ma un po’ di comprensione, o partecipazione sarebbe gradita. Invece mi pare che la cosa sia passata un po’ così, giusto qualche articolo di colore senza partecipazione, come se togliere certezze e convinzioni non fosse uno stress emotivo. Per un’unghia incarnita danno supporto psicologico a me portano via identità e certezze e neanche una telefonata di conforto da Margherita Hack ho ricevuto.

Scusate lo sfogo, saluti a tutti da un ex-pianeta, un paria dei cieli.

 

 

 

 




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29 agosto 2006

Unione. Odissea nello Strazio. Quattordicesima Puntata

Governo. Ultima frontiera. Le avventure dell'astronave Unione durante la sua missione quinquennale diretta alla conquista del Consenso Elettorale fino ad arrivare là, oltre i confini conosciuti del ridicolo.

Dal Diario del Capitano James Tentenna. Data astrale agosto 2006.13. Virgola 1.

Il Computer Centrale ha di nuovo minacciato di entrare in sciopero. Niente di nuovo. Binettix e Pecoraroscainok hanno tentato nuovamente di immettere il Protocollo Pacs. Ovviamente i dati sono contraddittori e il parafulmine son sempre io. Il computer voleva sapere che fare e Grillinix, giusto per complicare,  ha inserito come soluzione “Le coppie omosessuali che vogliono figli se li fanno”. S’è scatenato un putiferio. Il Computer lamenta che il dato inserito è illogico. Come tutto quello che succede su questo catorcio politico-spaziale. Il Corpo Elettorale ha inoltrato formale richiesta in triplice copia “Come?”. Son curioso anch’io anche se confesso di non essere portato per certe cose.

Carusok si è di nuovo offerto di sistemare la faccenda con la spranga. È nervoso per via di una manifestazione e litiga con la Sinistra Radicale. Ha immesso nel circuito di comunicazione devastati comunicati al dilitio pacifista della variante senza se e senza ma.

L’ufficiale navigatore Dalemok ha di  nuovo avuto una crisi incontrollata di Spocchia, la malattia di cui soffre in forma acuta e che gli impedisce valutazioni equilibrate, ora si crede il Grande Pacificatore. Ha immesso nei motori a curvatura documenti programmatici chiamati politica dell’equidistanza e ha grippato il sistema. Rutellix si lamenta che lui non ha la stessa visibilità e sarà colpa mia se non hanno incendiato nessuna Biblioteca per fargli fare il salvatore della Cultura.

Ha strologato con l’infida razza dei Newspapers di accordi tra la Flotta Alitaliax e Lufthansa provocando la smentita del satellite Germania, lui fai il danno io faccio le figuracce.

Pannellix rilascia dichiarazioni dall’Asteroide Cambogia dove è andato a digiunare, sembra che se digiunava qui non era la stessa cosa. Non che mi lamenti di non averlo tra i maroni ma insomma non è che ci facciamo sta gran figura col corpo elettorale.

Bertispok va a far gli auguri a un dittatore e mi scatena contro gli Andoriani azzurri che non aspettano altro per criticare. Poi litiga con il Borg  Rizzox per chi è più comunista. Rissox alimenta i motori a curvatura con pericolosi comunicati all’uranio rosso invisi al Corpo Elettorale. 

Viscox continua a immettere nel Circuito di Comunicazione messaggi inquietanti su “Imposte al contribuente”. Il Corpo Elettorale fibrilla e vuol sapere che vuol dire, come se lo sapessi. Non mi dice mai niente nessuno.

In sala macchine regna l’anarchia e il Condono ci ha fatto perdere consensi. Per evitare incidenti Vannispak ha provveduto personalmente a scaricare i disintegratori fotonici. Il Computer Centrale continua a remarmi contro. Anche Fassinpok si lamenta, dice che è stufo di tirar la carretta.

Dipietrok continua a inserire la rotta per la Svizzera. Mi fanno far colazione con pane e aceto. Dicono che fa molto new age. Continuo a preferire la lasagna. Mastellix, lui srafoga e festeggia. Io qui a tirar la carretta. Almeno non stressa. Ora mi ritiro, per oggi ne ho avuto abbastanza. Se domani sarà un altro giorno è oramai solo una speranza.



Consiglio questo post davvero interessante dell'amico Cruman

 

 

 

 




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25 agosto 2006

Prodigi di Governo

I primi 100 giorni del Governo ci hanno regalato la liberalizzazione della vendita dell’aspirina. Per fortuna che c’è l’eroico Veleggiante che si sbatte per risollevare le italiche quotazioni facendo sembrare importante il nostro ruolo internazionale.

Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha ribadito oggi lo scopo umanitario del nostro intervento. Salvare la faccia al Prodigio Romano. Il sottosegretario all’economia Paolo Cento detto Er Piotta, intervenendo a sproposito come sempre, ha ribadito pieno sostegno alla linea del ministro d’Alema che non considera Hezbollah una formazione meramente terroristica. "Un'organizzazione che ha 35 membri in parlamento e tre ministri non può essere descritta unicamente come un gruppo terroristico. Hezbollah è anche una forza che si presenta alle elezioni". Altrimenti Caruso e mezzo parlamento come lo giustificano ?

Viene sottolineato che la crisi libanese è stata una grande tragedia, ma può offrire una opportunità storica. Dare ulteriore spessore allo scopo altamente  umanitario, sempre salvare la faccia al Prodigio. Solana non vuol dare i numeri. Da indiscrezioni pare che ci penserà il nostro ministro degli Esteri a farlo. Essendo, per D’Alema pratica consolidata in anni e anni e anni di congressi diessini straordinari, è stato incaricato della delicata missione.  

Italia e Francia hanno dato la loro disponibilità, il lussemburghese Jean Asselborn ha dichiarato che bisogna trovare una soluzione in direzione di una guida congiunta. La Sinistra Radicale propone l’invio di un contingente della Lipu. Da indiscrezioni pare che tra gli scopi secondari ma non meno importanti ci sia la volontà di D’Alema di far dispetto a Bertinotti, mettendolo in difficoltà con la corrente dell’Ernesto, sottile vendetta per avergli scippato la presidenza della Camera. Anche con Napolitano il conto rimane aperto. Il presidente ha più volte ribadito, esattamente alle 13,49 e alle 14,15  l’importanza del nostro ruolo ma senza riscontri di rilievo. Le sue dichiarazioni non se le fila nessuno.

La missione sarà davvero multinazionale: i soldati mangeranno Camembert, berranno Lambrusco,  porteranno orologi svizzeri e durante il tempo libero si distrarranno suonando le nacchere. Per tenere alto il morale delle truppe è previsto l’arrivo della Dandini.

La riunione è ancora in corso ma pare evidente che, nonostante il fair play sin qui mostrato, ne' Francia ne' Italia intendono cedere il comando. Infatti lo manterrà la Francia. E chi sennò!




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19 agosto 2006

Post…Operatorio

Il copyright del titolo è dell’amico Cruman. I commenti al post precedente meritano due parole di ringraziamento. Grazie per le parole dolcissime che mi avete dedicato. Credo nella forza del pensiero positivo e i vostri hanno contribuito.

Quello precedente era post scritto, come direbbe Snoopy, in una notte buia e tempestosa. Più che altro insonne, per via delle incognite insite in un intervento che riguardava l’area motoria destra. Avevo cercato di metterci l’ottimismo ma mi sa che è passato anche altro.

L’intervento è andato benissimo. Mi sono addormentata tenendo la mano di Inyqua e mi sono svegliata allo stesso modo. È stato molto importante. La permanenza in sala rianimazione si è ridotta al minimo. Già ieri potevo camminare ma il computer non l’ho aperto e ho passato la giornata al telefono.

Ora credo dovrò dedicarmi alla mappatura di tutti i buchetti che mi hanno fatto, penso ne uscirà un interessante percorso del tipo unisci i puntini e scopri l’oggetto misterioso. Considerazione filosofica molto spicciola, dicono che la scelta dei nick sia casuale, nel mio caso no, le Zanzare il sangue lo prendono mica lo cedono e in effetti trovare le vie vene, per tacer delle arterie è stata dura. Altra considerazione di filosofia un tanto al chilo, ogni esperienza anche quella peggiore lascia sempre qualcosa che contribuisce poi a farci ciò che siamo. In tutto questo io ho travato l’affetto di tutti voi.

Ora ho voglia di riprendere a scrivere le mie solite poco serie elaborazioni, devo rimettermi a leggere rientrare in pista, ma torno appena posso. Pensare a Prodi non so quanto possa essere terapeutico ma quello mi tocca. Spero mi restituiscano al mio  quotidiano in fretta ho voglia di una birra, possibilmente alla spina e una torta al cioccolato. Intera.  Eccheccappero!

 




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17 agosto 2006

Cronache Zanzare

Oggi niente politica. Non amo molto parlare di cose personali, mi viene difficile, in questo caso poi il pericolo di scivolare nell’autocommiserazione è alto. Esercizio che non si addice al mio modo di essere, capita a tutti di cadere ma cercare di rialzarsi e riprendere è l’unica soluzione. Ci sono momenti in cui la tristezza  prende il sopravvento, avvolge tutto, ma la volontà di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno è più forte dello sconforto anche se oggi è davvero tanto difficile. Troppo. Il fondo tutti siamo fragili di fronte a ciò che ci assale all’improvviso mettendo in discussione le nostre certezze. Trovarsi improvvisamente di fronte a qualcosa di inaspettato e doverci fare i conti non è  facile. Come scrisse Quasimodo nella sua poesia più bella “Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio  di sole: ed è subito sera”                                                                                                                   
Ma non voglio indulgere troppo su di me ma rendere omaggio a qualcosa di raro e prezioso che mi è stato regalato. Il blog è rimasto fermo al 3 agosto. Poche ore dopo aver messo online il post sono stata male, abbastanza seriamente. Il malore mi ha portato a fare una tour in ambulanza, che non ho  granché apprezzato. Poi Tac urgente che ha evidenziato una piccola macchia scura alla testa. Ricovero immediato, altri esami che hanno reso necessario un intervento al cervello. Conseguente apertura e osservazione diretta del Centro di Produzione Cazzate della Zanzara. In tutto questo comprensibile tsunami emotivo ho scoperto di avere amici davvero straordinari. Già incontrarne uno è una fortuna che non capita a tutti. Io sono una privilegiata, ne ho avuti molto di più.

Inyqua, supporto prezioso. Essendo la persona eccezionale che è ha fatto molto di più. Ha chiesto e ottenuto di assistermi in sala operatoria. Oltre che carissima amica è anche neurochirurgo, si è messa in contatto con il collega, suo, che opera e ha acconsentito. Inyqua sarà l’unica depositaria dell’eterogeneo e misterioso caos contenuto nella cervice mia. Spero che tal vista non le farà declamare il famoso “Ho visto cose che voi umani non potete immaginare”.

Cruman, una persona straordinaria, di grande sensibilità, un amico vero, prezioso, un grande, che mi ha confortato con infinite telefonate, mi è subito venuto a trovare in ospedale. Non mi ha lasciato sola un momento. Mi è sempre vicino, anche adesso è qui per darmi forza e me dà davvero tanta, mi ha persino dedicato uno dei suoi straordinari post. Da tenere tra le cose preziose, quelle davvero importanti.

Perla,un supporto psicologico davvero prezioso, un’amica dolcissima. Ore passate a parlare di massimi sistemi e minime sciocchezze, con tanta tenerezza. E poi Zag, che mi ha fatto compagnia ogni giorno con le sue surreali cronache saleritane, l’unico comunista così tenero che si taglia con un grissino. DawBisquì, Giuliano, Squitto ed EmileCantor e poi tutti quelli che si son tenuti informati tramite Inyqua. Non so davvero che ho fatto per meritarmi tanto. Senza il vostro aiuto sarebbe stata davvero molto più dura, avete riempito le mie giornate, mi avete tenuto metaforicamente la mano dandomi forza. Che posso dire, grazie, vi voglio bene. In genere non piango mai, però tutto questo affetto che ho sentito qualche furtiva lacrima se l’è meritata. In piena orgia ferragostana tanti son riusciti a trovare il tempo per pensare a me. Non è  davvero poco.

C’è chi pensa che noi internauti in fondo siamo solo terminali, macchine che si possono spegnere o accendere secondo necessità. La bella storia di amicizia e affetto che ho raccontato parla una lingua diversa. Non è il mezzo ad essere disumanizzante ma chi ci sta dietro. Il fattore umano è sempre predominante, nessuna macchina, per quanto perfetta potrà mai sostituirlo.

Questa piccola macchia mi ha dato problemi anche per l’uso del computer, vertigini ed affini, quindi i primi giorni non ho potuto scrivere e anche leggere mi dava disturbo, perciò il telefono, come nella famosa pubblicità è stato davvero fondamentale e importante.

Particolare moderatamente marginale, i miei capelli ora hanno in delizioso taglio alla soldato Jane, di cui avrei fatto decisamente a meno. Come estemporanea corona simil-botticcelliana ho avuto un bel navigatore per localizzare il piccolo bastardo che ho in testa. Siccome non sono Sansone ho altre risorse che mi danno forza. Sono quelli che mi vogliono bene e me l’hanno dimostrato.

Ho pensato molto, tutta questa notte, se scrivere o meno questo post sul momento  più difficile che mi tocca affrontare. Ho deciso di farlo. Tra poche ore entro in sala operatoria, poi ci saranno 48 ore di sala rianimazione. Altre certezze non ne ho. Spero di tornare presto ma non dipende da me. A chi leggerà chiedo di dedicarmi un pensiero positivo.  Poi quen sabe.

 

 

 

 




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2 agosto 2006

La Prodigiosa Bicicletta

Dopo un anno di assenza dovuta a problemi contingenti, urgenti ed emergenti, torna il Diario segreto della Bicicletta del Prodigio Romano. Il povero biciclo era stato dimenticato, impolverato e mal messo in qualche oscuro angolino. I sensi di colpa del Prodigio e un telaio nuovo al carbonio, insieme alla promessa di tornare a scorazzare sui colli bolognesi, hanno ridato vita a questa importante interprete del Prodigioso Pensiero. Come ci confida lei stessa che ben lo conosce, pensiero è parola grossa, diciamo semplici concetti elementari in transito veloce nella scatola cranica prodiana. Il  prodotto difettoso di un sistema nervoso semplice, come dichiarò con orgoglio il nostro poco amato Presidente del Consiglio.

Romano mi ha trascurato ma ora lo aspetto a ruote ferme. Ha promesso di tornare a pedalare, anche perché la panzotta incombe. È andato a un  matrimonio  convinto di divertirsi, c’ha pensato l’Arturo a togliergli il sorriso e le illusioni.  Arturo è quello che ha sempre la faccia di quello che gli è morto il gatto, ha il cane che non sta tanto bene e neanche lui si sente in forma smagliante.

Ho sentito il Romano  che si lamentava perché per tutta la cerimonia non ha fatto altro  che dire che non eran li per divertirsi. Lui si diverte solo ai funerali. Romano l’ha fatto ministro della Difesa per levarselo dai maroni. Sperava che essendo impegnato a giocare coi soldatini lo lasciasse in pace. L’Arturo invece continua a stressarlo perché vuol fare un partito nuovo, Democratico lo chiama, ma Lo Bello Guaglione non vuole e litiga col Piero che è molto molto stressato.

Han fatto pure lui ministro, nientepoodimenoche della Cultura, cosa avesse in mente il Romano quando ha avuto questa bella pensata è ancora un mistero fitto. L’altro giorno hanno invitato lo Bello Guaglione ad un Vernissage e ha risposto che lui è un ministro e non un imbianchino. Se alla Fabbrica non si fabbricava ma si litigava al Governo non governano ma in compenso anche qui  litigano.

Quando mi son trasferita qui col mio bel telaio nuovo di pacca è stato come tornare all’antico. Le care, vecchie abitudini ritrovate. Il Clemente gli fa venire l’ulcera come al solito, lo ricatta sempre. Adesso gli minaccia le dimissioni ma non le da mai. Se le invia e se le rifiuta. Tutto da solo. Come dice il Piero è autoreferenziale. Gli ha fatto notare che non è serio, il Clemente inclemente gli ha ricordato che quando l’han pescato a far telefonate sospette ha fatto il nobile ma solo a parole.

Che bello tornare a casa. Fabbrica o questo Palazzo del Governo, l’aria non cambia. Tutti vogliono la loro bella visibilità , e continuano ad avere, come li chiamano loro, dei franchi confronti dialettici. Come diceva il Pascoli “C’è qualcosa  di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico”. Ma il Clemente non è l’unico che fa vedere i sorci verdi al Romano.  L’Antonio Di Pietro gli ha fatto un bello sciopero, Il Romano era verdognolo per il travaso di bile. Colpa sua che va a fare  Ministro a uno che una volta si dimise dalla magistratura sfilandosi la toga in diretta televisiva. Lo streap-teaser delle Corti d’Appello.

Il Romano ha la memoria lasca, lo scherzetto glielo rifece quando era ai Lavori Pubblici. La mattina in cui gli perquisirono la casa di Curno. Si dimise anche allora. Io a uno così non gli farei pompare nemmeno le ruote , lui lo fa ministro. Come diceva quel santo biciclo di mia nonna, questo vuol dire andarsele a cercare. Piu che un Governo pare il Circo Barnum. Un altro che han misteriosamente elevato a rango di Ministro è un tale che sembra Sauron. Uguale caratteraccio che gli fa far figuracce pure lui. Il Romano s’è arrabbiato perché non va alle riunione con la scusa  che ha il raffreddore.

I diessini lo fan diventare matto anche loro. Il Piero telefona che ha tutto sotto controllo, ma non controlla un bel niente. Bersani gli ha messo contro i farmacisti, così il Romano non s’è neanche potuto curare l’ulcera che gli fa venire Mussi. Un altro che chiede soldi se no si dimette pure lui. Io son come le stelle e sto a guardare, ma se la Fabbrica era una gabbia di matti questo è un manicomio al gran completo. Tutti che dicono di dimettersi sui giornali, poi in privato, telefonano al Romano per rassicurarlo. Tengono tutti un Corpo Elettorale e devono far vedere che  ci sono e lottano per loro.

A prèst.

 

 

 




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1 agosto 2006

Un Fosco Leninista Pacifista

Nella Galassia Progressista c’è un nuovo astro che illumina il Cielo Politico. Una Pulsar che invia a intermittenza impulsi politici leninisti pacifisti. Radiazioni elettromagnetiche che propagano segnali pulsanti poco graditi al Prodigio Romano. Fosco Giannini è la Pulsar nel fianco del Governo del Giusto.

Narra la leggenda che il nome fu imposto perché i genitori lo riconobbero subito come poco incline al sorriso. Effettivamente l’iconografia politica lo raffigura corrucciato, con le sguardo fiero di che vede il glorioso Sol dell’Avvenire della Revolutzja Comunista. Gli amici pare lo chiamino Stelikov, come l’indomito e fumantino marito di Lara, che nel romanzo di Pasternak scorazza in treno per snidare i controrivoluzionari Bianchi.

Oltre che Senatore Giannini, è il plenipotenziario direttore della rivista Ernesto, foglio di riferimento dei duri e puri entrati in Parlamento  con l'obiettivo di “Riportare Bertinotti, Correntone Ds, Comunisti italiani e Verdi, contro Prodi e i liberali”. Quando si dice volere unire la Sinistra per un obbiettivo comune.

È soprattutto un  pacifista senza se e senza ma.  Nei giorni scorsi Russo Spema ha commentato l’incredibile intervista che ha rilasciato al Corrierone “Le risposte di Giannini mi gelano le vene”. Un epigono del Conrad di Cuore di Tenebra che proclama “Quale orrore, quale orrore”. Secondo l’intransigente Fosco, Prodi deve dire no praticamente a tutto, se  non accetta, vuol dire che è succube di Washington.

La dichiarazione stellare  “Con il nostro popolo quasi alla fame, sono stati stanziati per l'Afghanistan 150 milioni di euro. Il contributo economico ai progetti degli Usa sta dissanguando il nostro popolo”. Tanto per non essere frainteso rincara “Il popolo israeliano è un soggetto eversore, la mano armata degli Usa in Medio Oriente”. Affermazione che ha dovuto in seguito rettificare perché la dichiarazione era talmente forte che  ha scontentato persino i compagni.  

D’altra parte il suo esordio lasciò senza fiato. Firmò un documento in cui definiva la Resistenza irachena “Patriottica, pluralista con diverse fedi e ideologie. Un popolo che combatte con le sue armi, saremmo dei razzisti a dettare noi i connotati della resistenza”. Non sia mai. Del pericolo di ritorno del Grande Centro  pensa tutto il male possibile “Noi saremmo come dei soldati politici in difesa del governo”. Per essere un pacifista le metafore militari si sprecano.

Dell’America pensa tutto il peggio possibile, la definisce “Cupola di Washington che tenta di scardinare l'Unione per far fuori i comunisti”. Naturalmente tutte le leggi, a cominciare dalla 30, vanno abolite altrimenti si chiede pragmatico “Ma che ci stanno a fare i comunisti al governo?" La stampella della maggioranza, finché l’Udc non li sostituirà?
Siccome la coerenza non è di questa maggioranza ha criticato il solito De Gregorio, il Dipietrista reo di aver fatto lo sgambetto alla compagna Menapace,  che ha fatto votare un documento critico sul Dpf del Governo. L’ha bollato come “Politicamente devastante” perchè  mina l’unità della del Centrosinistra. Detto da uno che ha fatto le pubbliche barricate contro la sua maggioranza per il rifinanziamento della missione afgana che fece fare al Prodigio la famigerata battuta “Così c’è più avventura, è più sexy” fa la sua marcia figura. Appunto.                                                                                                                    

 

 

 

 

 




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