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Emozioni Hard

Il Prodigio Romano non finisce di stupire l’italico popolo con le sue straordinarie doti comiche. Ogni voto al Senato è un’incognita ma l’uomo con sprezzo del ridicolo dichiara che “Così c’è più avventura, è più sexy”.

Il Governo del Giusto vivrà emozioni, come appunto le definisce il Prodigio Romano, molto sexy. Saranno decisamente hard. Il voto al Senato ha messo in fibrillazione gli strateghi progressisti che temono il coupe de theatre dei dissidenti pacifisti. Le incognite molto hard non mancano, da De Gregorio che gli regala continue emozioni ai suoi senatori distratti che  non si “coccolano” Pallaro come dovrebbero lasciandolo, come un novello Ulisse, in balia della sirena più sexy dell’opposizione, rappresentata pare da Dell’Utri, impegnatissimo nel tentativo di seduzione.

Da indiscrezioni di corridoio e sussurri di sottoscala pare certo il ricorso al voto di fiducia. Un escamotage, l’ultima spiaggia di un Governo in perenne difficoltà che, come si dice a sinistra, ha diverse anime, e rischia di soccombere a se stesso. Vediamo l’antefatto che ha portato alla sofferta decisione. Il Prodigio non ha una grande opinione della sua maggioranza, pare abbia chiesto ai tre segretari della  Sinistra Radicale, peraltro impotenti e incapaci di gestire i loro turbolenti Senatori, “Perché li avete candidati?”. Bella domanda, sarà perché rappresentano il loro elettorato forse?

I tre dell’Ave Maria ritengono la fiducia l’unico modo per tenere in riga i dissidenti, come dice Giordano.  Anche i “Dissidenti” condividono l’analisi e novelli Don Abbondio chiedono al Prodigio il coraggio che non hanno in proprio “Prodi metta la fiducia, così possiamo votare si”. Marco Rizzo fa la sintesi più sexy “Le ragioni contro la missione in Afganistan sono giuste. Il Governo non deve cadere, quindi è giusta la fiducia”. Ma vediamo dissidente per dissidente le spiegazioni molto sexy del “Votiamo si ma siamo contro”.

Malabarba è il più indeciso, e vuole un rapporto in sede parlamentare col Ministro per i rapporti col Parlamento.  Non specifica il genere di rapporto. Molto hot davvero. Turigliatto trova poco chiara la tecnica di votazione e chiede una soluzione che permetta al governo di durare e a lui di esprimere la sua posizione contraria. Giannini non vuol far cadere il Governo ma ricorda che i due partiti Comunisti non sono folkloristici ne sono servili verso quelli che chiama “Interessi degli altri componenti della coalizione”. Fratelli Coltelli.

Rossi voterà la fiducia ma se non verrà posta si riterrà libero di esprimere la sua posizione. De Petris voterà la fiducia. Bulgarelli si dice poco appassionato al dibattito fiducia si o no, che comunque voterà. A lui pare interessi molto di più discutere. Ognuno ha le sue fregole. Grassi è contrario, come Silvestri, ma assicurano che voteranno come bravi soldatini la fiducia al Prodigio.

Ultima ma non ultima la pacifista senza se e senza Franca Rame da vera donna di spettacolo ha la dichiarazione stellare “Col sangue agli occhi voterò si” come saggiamente consigliata dagli uomini di famiglia. Un bel colpo al femminismo.

Più della coscienza poté la confortevole poltrona in Parlamento come si dice. Coerenza vo' cercando, arduo però trovarla a sinistra.

Pubblicato il 24/7/2006 alle 10.13 nella rubrica Diario.

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