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Tra Vaticano e Santa Sofia

Costantinopoli, Bisanzio Istanbul. L’antica capitale dei regni, sopravissuta a invasioni e conquiste ora aspetta la visita di un Papa Contestato. Santa Sofia, la cattedrale scelta non casule dai Lupi Grigi, l’organizzazione di Alì Agca, è stata come sede di contestazione. Fu moschea e cattedrale cattolica. Ricca di  mosaici bizantini, sfregiati dalla furia iconoclasta. Vi si trova la famosa colonna che suda, dove porta bene infilare in dito.

Santa Sofia e di fronte la Moschea Blu, che svetta coi suoi sei minareti. Costruita da Solimano, è l’unica oltre alla Mecca ad avere sei minareti. Un tempo ricca di tappeti, dove ognuno aveva una storia ora sostituiti da un anonima moquette rossa.

Il Papa andrà in Anatalia, culla delle civiltà. La valle di Goreme, patrimonio dell’umanità, dove ci sono 365 chiese, una per ogni giorno dell’anno, collegate da cunicoli, anch’esse sfregiate dalla furia iconoclasta. Oltre i Caravanserragli dove facevano tappa le carovane che andavano verso est. La Turchia è terra di contrasti e l’est è molto diverso dalla capitale economica.

Istanbul, una conurbazione di dodici milioni di abitanti, è molto diversa, laica e protesa verso il futuro. Ma la Turchia è soprattutto protesa verso l’est dove le antiche tradizioni sopravvivono. Dove resistono ancora le usanze tribali. Il villaggio con  le sue gerarchie detta ancora legge. L’est curdo resiste con le sue tradizioni. I diritti delle donne non sono ancora rispettati.

La Turchia deve ancora fare molti passi prima di poter conquistare la parità. L’esercito è ancora un asse portante del sistema turco. I turchi sono un popolo giovane e il fondamentalismo fa proseliti. Le donne in chador crescono anche ad Istanbul. Episodi di intolleranza religiosa crescono e la moglie il premier Erdogan porta il velo. Negli uffici pubblici è tornato dopo essere stato bandito per legge. La laicizzazione voluta da Atatutk e difesa dall’esercito sembra un ricordo sbiadito. Questo e una forte identità nazionale e sconsigliano l’ingresso a pieno titolo della Turchia come membro dell’Unione Europea. Un parter commerciale certamente ma  per ora limitiamoci a quello.

 

Pubblicato il 28/11/2006 alle 11.14 nella rubrica Diario.

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