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Ulisse. Il più moderno degli antichi eroi.

Ulisse-Odisseo un  mito sempre attuale. Per metà  eroe, ma per l'altra metà uomo di assoluta modernità. Uomo molteplice, come lo stesso Omero lo definisce. E' l'eroe di cui non si può fare a meno.

E’ l’uomo che  ricorre alla forza ma sa anche affascinare con la parola. Che sa   superare gli ostacoli con l'intelligenza. E’ davvero il prototipo dell'uomo moderno. Contraddittorio, esperto, avventuroso, saggio, sapiente ma soprattutto curioso. Soggetto al Fato ma anche artefice del proprio destino.

Ulisse è il Viaggio in tutte le sue varianti. Un viaggio che racchiude la dualità tra la fedeltà alle radici e la scommessa della ricerca e della conoscenza piena dell'altro. E' rischio di perdita ma anche promessa di conquista. E’ lo stimolo naturale alla ricerca del nuovo, l'istintiva attrazione per ciò che ci separa dalle realtà sconosciute, la capacità di adattamento a situazioni imprevedibili.

Ulisse è un eroe che percorre  il confine dell’umano. Emblematico l’episodio delle Sirene, se le ascolta libero muore, se usa la cera non le potrà conoscere ed allora trova il compromesso che soddisfa la  sua conoscenza.

Molti autori hanno ripreso il mito di Ulisse, dando ognuno una diversa lettura dell’uomo più affascinate ed enigmatico della letteratura. Senza però mai tradire l’essenza dell’eroe omerico a cui Dante fa dire“ Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza".

Dante descrive Ulisse come un eroe della ribellione e del libero pensiero, che va oltre le Colonne d’Ercole perché non tollera limitazioni. Evidenzia soprattutto il desiderio di conoscenza dell'uomo e immagina un suo ultimo viaggio insieme ai compagni oltre le mitiche Colonne dove  era scritto “Non plus ultra”. Limite oltre il quale l'uomo medievale, profondamente cristiano, vede l'ignoto, la perdizione e la morte. Che infatti troverà.

Nei Viaggi di  Gulliver, Swift fa dire a Lemuel “Sono rimasto due mesi con  mia moglie e la mia famiglia ma  il mio desiderio insaziabile di vedere i paesi stranieri  soffrirebbe se non continuassi più”.

Nietzsche  nell'opera “Così parlò Zarathustra”  parla di un superuomo libero di costruire il proprio destino, al di sopra di leggi morali e sociali, seguendo sollecitazioni e impulsi istintivi. D’Annunzio  immagina  Ulisse, eroe-simbolo della navigazione, come  personificazione del superuomo.

Nei versi dannunziani Ulisse è il capo, la guida degli uomini che vogliono condurre una vita al di sopra della mediocrità “O Re degli Uomini …piloto di tutte le sirti, ove navighi?” Sempre lui coniò la parola “Ulisside” per indicare una persona incline a viaggiare.

L’Ulisse di Joyce è l’anti-eroe di Omero e Dante: per lui il viaggio è interiore, è l’antieroe assoluto, non più grandi spazi ma unità di non tempo, non luogo e non azione.

Nell’arte, due pittori incarnano il mito di Ulisse. William Turner raccontò che il quadro “Vapore durante una tempesta di mare  nacque durante una tempesta marina, per osservare la quale si era fatto legare a un albero della nave lasciandosi volutamente investire dalla furia degli elementi.

Ulisse che deride Polifemoritrae la nave di Ulisse che si allontana L'ambiente è pieno di vapore, ma a differenza di altri dipinti di Turner a sfondo mitologico,  il vapore sta  dietro Ulisse. A significare che l’eroe appare in qualche modo vincente rispetto al nemico.

Altro esempio è Paul Gauguin  che viaggia verso il mito della purezza incontaminata. Il primo paradiso ritrovato è l'isola della Martinica. Nei paesi e nelle genti lontane cerca le radici profonde del proprio essere. L’uso del colore  si adatta alla scelta dell'artista di dipingere immagini filtrate dalla memoria che si rifanno ad una dimensione onirica o del ricordo.

Gauguin provava nostalgia per il mondo europeo che aveva polemicamente abbandonato. Tra dipinti del periodo Polinesiano, fu ritrovato un quadretto eseguito in Bretagna molti anni prima: un paesaggio sotto la neve. Un’affinità anche con l’Ulisse  della nostalgia.

Termino con un Ulisse moderno, un eroe del futuro. Il Capitano Kirk dell’astronave Enterprise  che è sempre "Alla ricerca di nuove forme di vita e nuove civilta'. Vuole andare la' dove nessun uomo e' mai stato prima".

Da Troia alla galassia più lontana  è il coraggio della ricerca il sale della vita.

 

Pubblicato il 20/11/2005 alle 0.16 nella rubrica Cuore e affini.

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